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San Valentino Torio l’opposizione sollecita l’Anac: «Il funzionario interdetto resta in servizio»

SAN VALENTINO TORIO . L’interdizione di Mauro Esposito, coinvolto nell’inchiesta “Kamaraton” a Camerota che ha travolto politici e dirigenti dell’Ente cilentano, interessa anche l’Agro. Esposito (interdetto dai pubblici uffici per un anno e interessato dal divieto di dimora), infatti, è tuttora funzionario al Comune di San Valentino Torio nel Settore economia e bilancio. Questo l’ha fatto finire nel mirino delle opposizioni e non solo.
Sul caso, nei giorni scorsi, è partita una richiesta di chiarimenti all’Anac firmata da quattro consiglieri di opposizione a San Valentino Torio, Nunzio GiudiceTeresa VastolaMassimiliano Russo e Luigi De Vivo, ed è arrivata la richiesta presentata dall’avvocato Andrea Miranda, il quale ha sollecitato l’intervento dei carabinieri, nella giornata di venerdì, affinché Esposito non prendesse servizio, in assenza di qualunque provvedimento da parte del Municipio valentinese. «La sospensione è ufficiale, nota a sindaco, giunta e segretario comunale- ha spiegato Miranda – ma ancora nulla è stato fatto. Questo è dovuto alla continuità che il ruolo rappresenta rispetto alla gestione finanziaria passata dell’Ente».
Il sollecito dei consiglieri di opposizione, in particolare, era tanto più urgente in vista dell’approvazione imminente del bilancio comunale, con il delicato ruolo rivestito dal funzionario in questione. Nei giorni scorsi la Procura di Vallo della Lucania, condotta da Antonio Ricci, aveva eseguito il blitz a Camerota nei riguardi di ex amministratori comunali ed ex funzionari, a partire dall’ex sindaco Antonio Romano e dall’ex assessore Rosario Abbate, raggiunti da misure cautelari. L’interdizione emessa dal giudice ha raggiunto, tra gli altri, Mauro Esposito.
La nota dell’opposizione del sindaco Michele Strianese sottolinea, dunque, la delicatezza della questione che ha fatto discutere non poco l’opinione pubblica salernitana: in assenza di un circuito di comunicazione che prenda atto della decisione della magistratura, il problema è in cima all’agenda politica. Il ruolo cruciale rivestito dal funzionario, centrale nella gestione finanziaria dell’Ente, riguarda lo stesso settore interessato dall’inchiesta del 2015 in cui furono coinvolti anche diversi politici e funzionari. (La Citta)

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