Salerno svela i suoi tesori: tornano le Giornate FAI di Primavera

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Salerno svela i suoi tesori: tornano le Giornate FAI di Primavera

Il 21 e 22 marzo la provincia di Salerno apre le porte di palazzi storici, cenobi e dimore d’artista. Un weekend dedicato alla riscoperta della bellezza nascosta del territorio.
SALERNO – Due giorni per innamorarsi, ancora una volta, del nostro patrimonio. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento più atteso dagli amanti dell’arte e della storia. In provincia di Salerno, il programma di questa 34ª edizione promette un viaggio suggestivo tra i palazzi delle istituzioni del capoluogo e i paesaggi selvaggi del Cilento.

Salerno: tra musica e istituzioni

Nel cuore della città, i visitatori potranno varcare le soglie di edifici solitamente inaccessibili. Dal rigore istituzionale di Palazzo della Banca d’Italia e della Camera di Commercio, alla maestosità del Palazzo Arcivescovile. Un focus particolare sarà dedicato a Palazzo Pedace, sede della delegazione FAI, che ospiterà la mostra grafica “Radici”.
La musica farà da filo conduttore: dopo le visite alla Chiesa della Santissima Annunziata, il weekend si chiuderà domenica alle ore 19:00 con le note del violinista Andrea Colella, un momento di celebrazione artistica nel cuore del centro storico.

Nel Cilento, sulle tracce di Ortega

Spostandosi a sud, il programma si fa naturalistico e artistico. San Giovanni a Piro celebra la figura di José Ortega, il “Pintor” che scelse questi luoghi come casa: i visitatori potranno esplorare la sua dimora, il museo a lui dedicato e il maestoso Cenobio Basiliano. Non mancherà una tappa a Ciolandrea, il terrazzo panoramico sulla Masseta, dove la vista spazia tra cielo e mare.
Camerota, invece, riflettori accesi su Palazzo Santa Maria e la Chiesa di Santa Maria ad Martyres, esempi luminosi di come la tradizione possa dialogare con l’innovazione culturale contemporanea.
L’accesso ai siti è garantito a fronte di un contributo libero, destinato a sostenere la missione di cura e protezione del patrimonio italiano portata avanti dal FAI. Per alcuni siti è prevista una corsia preferenziale per gli iscritti alla Fondazione.
Un’occasione imperdibile per cittadini e turisti di riappropriarsi di spazi che raccontano chi siamo e da dove veniamo.

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