Rofrano, il sindaco Nicola Cammarano rinviato a giudizio: l’accusa è di aggressione e minacce
ROFRANO – Si sposta dalle aule del consiglio comunale a quelle del tribunale lo scontro politico a Rofrano. Il Gup del Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto il rinvio a giudizio per il sindaco Nicola Cammarano, accusato di minacce e aggressione ai danni del capogruppo di opposizione, Pasquale Cetrola.
La vicenda risale allo scorso anno, quando Cetrola presentò una formale denuncia contro il primo cittadino. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Cammarano avrebbe avvicinato l’auto del consigliere di minoranza e, in quell’occasione, avrebbe rivolto nei suoi confronti frasi minacciose, sfociando poi in un’aggressione fisica.
Sin dal primo momento, Nicola Cammarano ha respinto categoricamente ogni addebito, definendo i fatti contestati come privi di fondamento e smentendo qualsiasi tipo di violenza o minaccia. Nonostante le rassicurazioni fornite dalla difesa, il giudice ha ritenuto necessario il vaglio dibattimentale per fare piena luce sull’accaduto.
Il rinvio a giudizio scuote la comunità del centro cilentano, già segnata da un clima di forte contrapposizione tra maggioranza e opposizione. Ora sarà il processo a stabilire la verità giudiziaria su un episodio che ha profondamente incrinato i rapporti istituzionali nel comune.