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lunedì, Dicembre 15, 2025

Regione Campania, il Tribunale del Lavoro sospende tre nuove nomine dirigenziali: la destra all’attacco

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Regione Campania, il Tribunale del Lavoro sospende tre nuove nomine dirigenziali: la destra all’attacco

Il Tribunale del Lavoro di Napoli ha accolto il reclamo di un dirigente del Comune di Pozzuoli, disponendo la sospensione cautelare delle nomine di Rosario Manzi, Pasquale Manduca e Fabrizio Manduca ai vertici rispettivamente del Ciclo Integrato delle Acque, del Supporto Tecnico Operativo e dello Staff Pnrr della Regione Campania.

Le reazioni

“La recente ordinanza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, solleva interrogativi gravissimi sulla trasparenza e sulla correttezza delle procedure adottate dalla Regione Campania per il conferimento di alcuni incarichi dirigenziali di primo livello previsti con deliberazioni della Giunta del 4 giugno 2025”. Lo dichiara la deputata salernitana di Fratelli d’Italia Imma Vietri, che spiega: “Secondo il tribunale, la Regione avrebbe proceduto al conferimento di tre incarichi dirigenziali in violazione delle norme e del proprio Disciplinare, senza una reale valutazione comparativa dei profili professionali dei candidati e senza adeguata motivazione. Si tratta di una gestione che mortifica i tanti dirigenti pubblici capaci e meritevoli, esclusi da selezioni che dovrebbero essere fondate sulla trasparenza e sull’imparzialità. È inaccettabile – prosegue Vietri – che la macchina amministrativa regionale continui a essere utilizzata come terreno di spartizione e di favoritismi. La sentenza del Tribunale conferma quanto Fratelli d’Italia e il centrodestra denunciano da tempo: la Regione Campania, sotto la guida del centrosinistra, ha perso ogni riferimento al merito e alla legalità amministrativa. Chiediamo che la Giunta regionale chiarisca immediatamente le modalità con cui sono state effettuate queste nomine e che si proceda – come stabilito dal Tribunale – alla sospensione degli incarichi in questione. I cittadini campani hanno diritto a un’amministrazione trasparente, efficiente e fondata sul rispetto delle regole. Con Edmondo Cirielli Presidente metteremo fine a questo sistema di potere autoreferenziale che, in dieci anni, ha messo in ginocchio la nostra regione, che invece merita di ritornare grande”.

Gli fa eco il consigliere regionale della Lega Aurelio Tommasetti: “Il metodo De Luca è arrivato al capolinea. I giudici evidenziano violazioni delle procedure dilegge e del principio di trasparenza nella selezione dei dirigenti. È la prova di un sistema che in questi anni ha confuso l’amministrazione con la fedeltà personale, riducendo il merito a un elemento secondario. La decisione rimette al centro il valore della legalità amministrativa. La Regione non è una struttura di potere ma un’istituzione al servizio dei cittadini. Il paradosso – aggiunge Tommasetti – è che a pochi mesi dalle scadenze del Pnrr, la Campania rischia di restare senza guida proprio nei settori chiave per la spesa dei fondi europei. La rapidità dell’atto è importante, tuttavia la correttezza della procedura va salvaguardata sempre. Il Tribunale – conclude – non entra nel merito politico ma certifica che le regole esistono e vanno rispettate. Ora serve una Regione capace di scegliere sulla base delle competenze, non delle appartenenze”.

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