Processo Fortunato, in aula parla l’ex parroco: «A Santa Marina un clima di timore»
Le accuse degli imprenditori
- Il caso dei permessi: Demetrio Garozzo, titolare della De.Ga.Gel, ha riferito di presunte intromissioni del sindaco nella gestione di pratiche e permessi, soffermandosi anche sulla gestione societaria di un lido balneare.
- La richiesta di denaro: Francesco De Biase ha raccontato al giudice di una richiesta di 7.000 euro avanzata dall’ex sindaco per la sistemazione di un muro di contenimento, crollato a causa del dissesto di una strada comunale. Una somma che l’imprenditore ha dichiarato di non aver mai versato.
Il colpo di scena in aula
La tensione è salita quando ha chiesto la parola l’imprenditore immobiliare Nicola Tortora, imputato nel filone legato al pagamento di una presunta tangente. Tortora ha annunciato a sorpresa di aver denunciato per falsa testimonianza l’ingegner Capozzoli – il quale, nella scorsa udienza, aveva confermato di aver ricevuto le confidenze sulla mazzetta – dichiarando fermamente di non averlo mai conosciuto né incontrato. Una versione subito appoggiata anche da un altro imputato, Antonio La Montagna.Scontro sull’utilizzabilità degli atti
La mossa della difesa ha scatenato la dura reazione dell’accusa. Il pubblico ministero Vittorio La Sala e l’avvocato delle parti civili, Franco Maldonato, si sono opposti all’acquisizione della querela. «Questa denuncia è un espediente per far entrare nel processo documenti non utilizzabili a norma di legge», ha tuonato l’avvocato Maldonato, definendo l’atto inutile ai fini dell’attuale ricostruzione dei fatti.Il Tribunale si è riservato di decidere sull’acquisizione sia della denuncia contro Capozzoli, sia dei file contenuti in una pendrive presentata dalla difesa. Il processo è stato aggiornato al prossimo 8 settembre.


