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Prezzi delle case in Europa: Italia fanalino di coda

Case vecchie in svendita

Da ormai qualche anno l’Italia sta vedendo il diminuire in modo costante il prezzo delle case, ma solo di quelle vecchie. Questo accade perché pur di vendere case, che negli anni hanno visto ben poca manutenzione, i proprietari stanno abbassando i prezzi. La domanda di acquisto case sta risalendo, grazie anche alle percentuali sui tassi di interesse dei mutui che attualmente hanno toccato il minimo storico. Ad acquistare restano però solamente coloro che godono di una certa sicurezza economica e possono contare su un posto di lavoro fisso e sicuro. La maggior parte delle case in vendita resta quindi composta da case ormai datate, vuote da anni e talvolta lasciate in stato di abbandono. Dopo anni di tentate vendite i proprietari decidono quindi di abbassare i prezzi pur cedere ad altri la costruzione.

Aumento del valore delle case nuove

In aumento invece il valore delle case nuove, + 1,4% nel secondo trimestre 2018 e +1,2% nel terzo trimestre 2018 rispetto al medesimo periodo nel 2017. Il problema delle nuove abitazioni resta però il loro numero. Le nuove costruzioni costano e se non vi sono persone interessate ad acquistarle anche le imprese edili posticipano l’inizio dei lavori pur di non ritrovarsi con una palazzina disabitata destinata alla facile e repentina rovina.

Il dilemma

Resta quindi il dilemma davanti al quale si trova chi vuole acquistare una casa in Italia nel 2019, da un lato vi sono case vecchie e con poca manutenzione per le quali nessuno è disposto a spendere grandi cifre dovendo poi investire in ristrutturazione, dall’altro vi sono case nuove e moderne ma poche persone disposte a voler spendere l’effettivo valore. Inoltre, il numero delle case di nuova costruzione a disposizione è ben lontano da quello che era prima della crisi del mercato immobiliare.

La questione affitti

Sempre più in voga affittare, dai classici contratti 4+4 agli affitti brevi e turistici. Questo accade perché sempre più persone riscontrano difficoltà a stipulare un mutuo, soprattutto se sprovvisti delle garanzie richieste da banche e finanziarie, mentre dall’altra parte i proprietari trovano difficile vendere la propria abitazione all’effettivo valore di mercato e piuttosto che svenderla preferiscono optare per l’affitto. Poi vi sono coloro che, disponendo di un immobile in zona turistica, preferisce affittarlo sulle nuove piattaforme online che permettono un guadagno sicuro a breve termine. Ad influire sui mancati acquisti di seconde case per ferie è anche stato l’avvento dell’IMU, che ha frenato molti investimenti rispetto al passato e chi le possiede approfitta della possibilità di locarle per brevi periodi. Gli affitti vanno quindi a portare via una buona fetta di case al mercato della compravendita.

I numeri

L’Istat parla chiaro, nel 2018 i prezzi delle case hanno subito una diminuzione media dello 0,6%.

L’Eurostat conferma che l’Italia è stato l’unico paese europeo in cui i valori sono scesi, -0,8% nel primo trimestre del 2019. Il vero successo lo registrano Ungheria con +11,3%, Repubblica Ceca con +9,4% e Portogallo con +9,2%.

Aumento delle compravendite

Nonostante tutti questi dati sembrano poco rassicuranti, il mercato immobiliare registra un continuo aumento delle compravendite, non resta che sperare che all’aumento della richiesta salgano anche i prezzi di vendita in modo tale da riallinearsi con gli altri paesi d’Europa. A tenere alto il numero delle vendite in Italia sono, come sempre Milano e Roma alle quali si aggiungono Firenze, Venezia, Rimini e Pisa.

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