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Presentazione dei due nuovi loghi delle AMP di Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta

Si è svolta a Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate, la presentazione dei due nuovi loghi delle Aree Marine Protette di Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta, risultati vincitori del concorso di idee indetto lo scorso ottobre dall’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I professionisti che hanno ideato i loghi sono Melania De Nigris per l’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate e il team composto da Antonio Lo Garzo, Ludovica De Vita e Lorenzo Santolo per il logo dell’Amp Costa degli Infreschi e della Masseta. A presentarli al pubblico e ad illustrare le procedure di selezione e le motivazioni dei membri della commissione di valutazione, della scelta del logo fra le proposte progettuali arrivate, sono stati il Presidente del Parco Tommaso Pellegrino, il direttore Gregorio Romano, il direttore dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, il sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo e il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli.

Due loghi che meglio degli altri sono stati in grado di evocare i tratti rappresentativi, le peculiarità e la capacità di attrazione turistica e culturale delle due aree marine. L’obiettivo è quello di rilanciare le aree, che hanno un ruolo di fondamentale importanza all’interno del territorio del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I due loghi sono stati premiati per la loro capacità di valorizzare la qualità delle aree marine, la loro praticità nell’utilizzo in varie forme (cartellonistica, materiale promozionale e così via) e soprattutto perché hanno saputo cogliere la dimensione sistemica delle due aree marine nell’insieme del territorio cilentano.

La soddisfazione di Tommaso Pellegrino: “La strada giusta intrapresa due anni fa per rafforzare la nostra attenzione verso il territorio e verso le arie marine protette. Un tesoro che va custodito e fatto ammirare ma con le giuste attenzione e anche attraverso la giusta comunicazione. Da qui il concorso per i loghi”. Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore Gregorio Romano. “I due loghi rappresentano anche in modo iconografico le aree marine protette richiamando bellezze, aspetti storici e ambientali peculiari dei due luoghi”.

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