PNCVDA – Sovvenzioni, contributi, sussidi a persone, enti pubblici e privati nel Cilento. Ma a chi?

 

di Lorenzo Peluso (quasimezzogiorno)
A scorrere l’elenco delle associazioni, addirittura parrocchie, che negli anni 2013-2015 hanno beneficiato dei contributi erogati dall’Ente Parco del Cilento Vallo di Diano e Alburni, possono nascere anche una serie di interrogativi. Decine di migliaia di euro, destinati ad associazioni ed Enti, tutti nell’area vallese, intanto. Nessuno, tranne il Centro Studi Tegea di Sant’Arsenio nel Vallo di Diano, i comuni, le associazioni, le parrocchie che in questi ultimi tre anni hanno fruito di contributi. Mentre fondi sono andati alla Società Consortile Cilento Incoming — Capaccio, ben 15mila euro; all’Associazione Atletica Libertas Agropoli, ben 9mila euro; all’Associazione Culturale Borderline Danza — Pontecagnano, 2mila euro. Nove in tutto le erogazioni già concesse in questi primi mesi del 2015. A guardar bene però le delibere pubblicate sul sito dell’Ente parco, lo scorso anno, il 2014, le cose non cambiano. 6mila euro all’Associazione Atletica Libertas Agropoli; ben 16mila all’Associazione “Erica Fraiese” Onlus, con sede in Capaccio; altri 16mila euro all’Associazione Identità Mediterranee con sede a Castellabate. Anche mille euro alla Diocesi di Vallo della Lucania e poi ancora altri mille. Anche 2500 euro all’Associazione ASD Audax Bike Cilento ed altri 2500 euro all’Associazione Culturale “l’Arca”. Insomma, potrei continuare. Siamo certi che queste risorse sono state ben spese per la valorizzazione del territorio. Lo speriamo almeno. Certo, il concetto stesso di valorizzazione del territorio si presta a molteplici interpretazioni. Di sicuro però vien da chiedersi cosa ne avranno fatto di queste risorse le parrocchie. Nel 2013 altri 5mila euro alla Parrocchia “S. Pantaleone” Vallo della Lucania; altri 5mila euro al Comune di Agropoli; all’Associazione Erica Fraiese altri 14mila euro ed altri 3mila euro all’Associazione Sportiva Atletica Agropoli. Sempre gli stessi soggetti, le stesse iniziative. Questione di peso politico nel Consiglio direttivo dell’Ente, che evidentemente il territorio del vallo di Diano non ha? oppure mancanza di iniziative valide, proposte da associazioni ed enti di questi territori? o meglio ancora, nessun interesse a sostenere iniziative in questa parte del Parco? ecco, magari già rispondere a queste semplici domande, può essere un buon punto di partenza per cambiare “verso”.

 

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