Colomba Farina, già assessore del Comune di San Marzano sul Sarno e candidata al consiglio regionale della Campania nella lista della Lega, conosce bene le difficoltà che i sindaci e le amministrazioni locali affrontano ogni giorno sul fronte della sicurezza urbana.
Molti comuni, soprattutto i più piccoli, non dispongono delle risorse economiche, umane e strumentali necessarie per garantire un controllo efficace del territorio. Le dotazioni tecnologiche sono spesso insufficienti, il personale della polizia locale è ridotto all’essenziale e le procedure per accedere ai contributi regionali o statali risultano complesse e lente.
Le risorse del Fondo per la sicurezza urbana e la polizia locale, secondo l’avvocato Farina, non bastano a costruire una rete di sicurezza vera, capillare e sostenibile nel tempo.
“Serve una visione più ampia, che metta in sinergia Regione e Comuni per un modello di sicurezza partecipata e integrata. Occorre: rafforzare strutturalmente il Fondo regionale, aumentando la dotazione economica e rendendolo stabile negli anni, così che i comuni possano pianificare interventi pluriennali e non occasionali; favorire le unioni tra comuni, per la gestione associata dei corpi di polizia locale, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli centri dove il numero di agenti non consente un presidio costante del territorio; semplificare le procedure di accesso ai contributi, con un portale digitale unico, modulistica standardizzata e tempi certi di approvazione e rendicontazione; finanziare la formazione del personale, perché la sicurezza non dipende solo dai mezzi ma anche dalle competenze: educazione civica, gestione dei conflitti, protezione civile, uso delle nuove tecnologie. Integrare la sicurezza urbana con la sicurezza sociale, intervenendo sulle cause del disagio – dal degrado urbano all’abbandono scolastico – in un’ottica di prevenzione e non solo di controllo. Garantire sicurezza significa restituire fiducia ai cittadini, rendere vivibili i centri urbani, favorire la socialità e la legalità. Una Regione che investe nella sicurezza dei Comuni non solo tutela i suoi cittadini, ma rafforza l’autorevolezza delle istituzioni locali, che sono il primo presidio di prossimità sul territorio”, ha concluso la Farina.



