Paestum. Abbandono ex Cirio, il grande progetto di Zuchtriegel

Capaccio – Un nuovo percorso di visita che include la cinta muraria e un grande progetto per strappare all’abbandono e ristrutturare gli affascinanti e decadenti edifici della ex fabbrica Cirio e farne spazi in cui allestire mostre, ospitare caffé, librerie, servizi al pubblico.

10 milioni di euro i fondi stimati per le opere di recupero.

Parte da un decreto firmato ieri dal ministro Franceschini e che allarga i confini dell’area archeologica includendovi la cinta muraria e gli edifici della vecchia fabbrica di pomodori, il progetto di rilancio di Paestum. “ Un’occasione incredibile e insieme una grande sfida” commenta il neo direttore Gabriel Zuchtriegel, che anticipa mille idee per trasformare il vecchio sito con i suoi templi patrimonio dell’Umanità e lanciarlo nel futuro dando ai visitatori la possibilità di itinerari su misura da scaricare su social application e tour personalizzati, rigorosamente 2.0. L’edificio è collocato subito fuori dalle mura dell’antica città ed è contiguo all’antico santuario di Venere, scavato in gran parte ma attualmente non è visitabile . “ L’’idea – spiega il direttore – è quella di riuscire ad includere nelle visite anche quel posto fascinoso legato all’acqua e alla fertilità”. Il grande ex stabilimento della Cirio è purtroppo ridotto in pessime condizioni, con le associazioni e cittadini che da tempo chiedono a gran voce il suo recupero e una bonifica dell’area.

“Per metterlo in sicurezza e restaurarlo – dice Zuchtriegel – si stima servano 10 milioni di euro”.

Una cifra imponente, che si punta a raggiungere con fondi europei “ ma i tempi sono strettissimi – precisa il neo direttore – un progetto di massima deve essere presentato entro le prossime settimane”. Una corsa contro il tempo che si spera di vincere, ma che in ogni modo non si lascerà cadere, assicura il direttore, “ se non riusciamo ad ottenere i fondi europei cercheremo altri finanziamenti”. Più facile sarà aggiungere le mura ai percorsi di visita. “ Una parte è stata già ristrutturata anche con l’aiuto del comune – spiega – parliamo sempre di un intervento impegnativo in termine di finanziamenti, ma speriamo comunque di combinare questo progetto con un altro per permettere ai visitatori di fare percorsi personalizzati usando app per smartphone. Obiettivo, garantire un’ offerta più diversificata e anche più personalizzabile, rendere più chiaro quello che c’e, in modo che ognuno possa farsi il suoi gran tour 2.0”. Zuchtriegel è il più giovane tra i nuovi direttori manager voluti da Franceschini. “ Ampliare l’area archeologica – commenta il ministro Dario Franceschini – permette lo sviluppo di significativi progetti di valorizzazione di un sito straordinario, già reso un museo autonomo dalla riforma del ministero e affidato, con bando internazionale, alla gestione del giovane archeologo tedesco Gabriel Zuchtriegel che ora ha la possibilità di compiere dei concreti passi in avanti per il rilancio di questa realtà”.

Previsto rilancio affluenza turistica 

Il recupero della ex Cirio, offrirebbe a Paestum tanti spazi in più per sostenere il suo rilancio e puntare a moltiplicare i visitatori, passando dagli attuali 250mila ad almeno un milione l’anno. “Una parte sarà recuperabile ma non tutto – precisa il direttore – ci sono alcuni capannoni molto degradati”. Ottenuti i finanziamenti bisognerà scendere nei dettagli del progetto e c’è anche la possibilità che si decida di affidarsi ad un grande nome dell’architettura. “Ci farebbe molto piacere se si potesse fare una gara aperta per avere un progetto che è anche qualcosa in più in termini di architettura, ma bisogna capire se questo si può fare con i fondi, ci stiamo lavorando”, ripete. Zuchtriegel entrerà in servizio effettivo il 1 di novembre e presto verrà aperto il conto corrente del sito (la gara si chiude a fine mese). “Ci daranno gli introiti del 2015, quindi avremo una base per andare avanti. Ma con questi soldi dobbiamo pagare anche l’ordinario e le utenze e dunque ci dobbiamo impegnare a trovare altri finanziamenti per un’impresa così grande – conclude – ma per Paestum è una splendida sfida”. (Angela Sabetta – Voce di strada)

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