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Notte di Paura a Sarno: incendio domato. Elicotteri in azione all’alba

L’incubo a Sarno si è materializzato intorno alle 17.30 di ieri. Prima un piccolo rogo circoscritto e, poi improvvisamente l’enorme incendio che ha devastato il monte Saretto generando una situazione allarmante che è peggiorata di minuto in minuto a causa dell’avanzata delle fiamme alimentate dal forte vento. Nella devastazione del monte Saretto è andata distrutta la storica chiesa, mentre nelle zone più prossime al rogo sono state evacuate trecento persone. Alcune sono riuscite a trovare riparo per la notte da amici e parenti. Altre invece hanno dormito nell’istituto Baccelli, in via Matteotti, allestito per l’emergenza dalla Protezione civile. «È un chiaro disegno criminale, studiato nei dettagli. Voglio l’Esercito in città, e subito. Noi con i nostri uomini non ce la facciamo più – ha detto ieri sera il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora – Abbiamo provveduto alla evacuazione in via precauzionale attivando subito tutte le misure. Un incendio doloso e premeditato senza ombra di dubbio. Questi criminali devono essere processati per omicidio. Sono degli assassini che attentano alla vita delle persone. Hanno agito quando i vigili del fuoco ed un elicottero erano impegnati su un altro fronte. Poi, mentre si operava sul Saretto altri incendi sono stati appiccati sul monte Saro in località Episcopio e Foce. Tra l’altro a questa devastazione delle fiamme, si aggiungerà una ulteriore emergenza. Siamo in aree a rischio idrogeologico, questo incendio lascerà sicuramente strascichi con una montagna completamente distrutta e poco sicura».

Centinaia le persone all’opera questa notte tra Vigili del Fuoco, cittadini e volontari protezione Civile molti dei quali giunti da diversi comuni della Campania. Associazioni attivate dalla Sala operativa regionale della Protezione Civile sono arrivate da Cercola, Massa di Somma, Palma Campania, Pollena Trocchia, Somma Vesuviana, Gragnano, Siano, Pellezzano, Castellammare, Mercato San Severino.

E tutte hanno lavorato incessantemente questa notte per arginare il fuoco. «Grazie ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Croce Rossa, ai Vigili del Fuoco, alle Guardie Ambientali, alle Guardie Forestali, alla Protezione Civile, ai Vigili Urbani, alla Provincia, ai tecnici comunali, ai tanti volontari – è stato scritto su facebook questa mattina all’alba – Grazie ai tanti Sindaci e amministratori per i loro attestati di solidarietà e aiuto. E grazie ai mass-media. Il miracolo si sta compiendo, nonostante il vento forte. Ora aspettiamo gli elicotteri che, finalmente, potranno alzarsi in volo per spegnere gli ultimi roghi». Quello che si è presentato dinanzi agli occhi dei cittadini nel tardo pomeriggio di ieri è stato uno scenario apocalittico. Con il monte Saretto completamente avvolto da lingue di fuoco. E poi in città l’aria irrespirabile che ha costretto la gente in strada ad allontanarsi e chiudersi in casa.

Un incendio certamente di natura dolosa, hanno detto le forze dell’ordine, e stando a quanto si apprende da Il Mattino in edicola oggi, sarebbero state acquisite le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che avrebbero registrato alcuni fotogrammi ritenuti interessanti, prima di essere distrutte dal fuoco.

Il timore a Sarno, città sconvolta dalla terribile frana del 1998, è che la devastazione del rogo potrà avere effetti sul rischio idrogeologico. Per questo è stata chiesta la perizia per l’intera area. (Amalfinotizie)

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