Home / Cultura / Maschere del Carnevale: ecco la storia di quelle tradizionali

Maschere del Carnevale: ecco la storia di quelle tradizionali

Le maschere del Carnevale, quelli tradizionali, non nacquero prettamente per questa festa, ma per il teatro. Era la metà del Cinquecento quando si sviluppò una nuova forma di teatro, la Commedia dell’Arte. Gli attori impersonavano soggetti con precise caratteristiche: c’era l’imbroglione, il servo astuto, il cavaliere galante, l’avaro ed altri. Si trattava di opere divertenti e coinvolgenti portate soprattutto sulle piazze. E piano piano quasi tutte le regioni, ebbero le loro maschere tradizionali. Vediamo quali sono le classiche maschere del Carnevale, e la loro storia.

Arlecchino

Tradizione vuole che Arlecchino sia nato a Bergamo e che la madre, poverissima, gli abbia cucito il festoso costume con scampoli di vari colori.

Secondo un’altra versione, Arlecchino sia stato al servizio di un avarissimo speziale che lo vestiva con le toppe dei propri abiti sdruciti.

Durante il periodo della Commedia dell’Arte nella quale le Maschere Italiane ebbero un pubblico europeo, gli attori che impersonavano Arlecchino, la popolare maschera lombarda, la trasformarono conservando la maschera nera e il berretto bianco, ma sostituendo all’antico abito rappezzato con un elegante costume nel quale le toppe dei tempi poveri sono vagamente ricordate da losanghe a colori alterni, ma ben disposte.

Le sue doti caratteristiche sono l’agilità, la vivacità e la battuta pronta; il suo principale antagonista è Brighella che, come dice il nome, è attaccabrighe e imbroglione, ossequioso con i potenti e insolente con i deboli.

Colombina

Maschere Italiane Colombina La maschera di Colombina si trovano già nelle commedie di Plauto, fra le furbe ancelle, ciniche e adulatrici, sempre pronte a suggerire alla padrona malizie e astuzie.

Da antica schiava Colombina nel ‘500 diventa la Servetta complice interessata nei sotterfugi domestici e amorosi della padrona.

Il nome di Colombina compare per la prima volta nella Compagnia degli Intronati verso il 1530.

Colombina è sempre l’Amorosa o la moglie di Arlecchino, assumendo il nome di Betta, Franceschina, Diamantina, Marinetta, Violetta, Corallina o anche Arlecchina, secondo le rappresentazioni.

Servetta del teatro italiano e Soubrette di quello francese, Colombina ai nostri tempi finirà dopo essere passata, conservando più o meno i tratti originali del carattere, per l’opera buffa, il varietà, l’operetta per approdare alla Commedia.

Meneghino

È la maschera milanese per eccellenza. Generoso e sbrigativo, è abile nel deridere i difetti degli aristocratici. Il suo nome forse è il diminutivo di Domenico.

Indossa calze a righe orizzontali; il resto dell’abbigliamento è simile a quello di Gianduia.

Giacometta

È la compagna di Gianduia. Coraggiosa e pratica, dal carattere forte ma gentile. Dotata di buon senso e generosità, è a disposizione di chi deve risolvere anche i problemi più difficili. Indossa una gonna lunga e larga, una camicia con scialle e un alto copricapo che le copre i capelli.

Gianduia

È torinese, ama il buon vino, è furbo, allegro e coraggioso. La sua compagna si chiama Giacometta. Ha la parrucca con il codino all’insù, un cappello a tre punte, giubbotto marrone, panciotto giallo, braghe corte e scarpe con la fibbia.

Rugantino

È romano, “er bullo de’ Trastevere, svelto co’ le parole e cor coltello”. È un giovane arrogante e strafottente, ma in fondo buono e amabile. Il suo nome nasce dalla parola romanesca “ruganza”, ovvero arroganza.

Ha un fazzoletto al collo; indossa gilet e giacca di color rosso; calza scarpe con grandi fibbie e porta un cappello a due punte.

Non può mancare poi, una delle maschere del Carnevale per eccellenza, quella napoletana di Pulcinella. (AmalfiNotizie)

su Redazione Opera News

Vedi anche

Festa del Carciofo, borsa di studio ad uno studente dell’alberghiero di Gromola

Un premio con borsa di studio per l’innovazione in cucina applicata al carciofo che sarà …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi e Accetta