Legambiente presenta Rapporto Comuni Rinnovabili

Una Campania riscaldata dal sole e alimentata dal vento. Grazie ai 35.709 impianti da fonti rinnovabili, presenti in tutti i Comuni a fine 2019, la Campania si conferma tra le prime 10 Regioni italiane con la maggior potenza installata, dove il solare fotovoltaico è la tecnologia prevalente con 34.939 impianti, pari al 97,8% del totale, seguita dall’eolico con 616 impianti pari all’1,7%.

Rispetto al 2018 complessivamente è stato registrato un ulteriore incremento del numero totale di impianti installati sull’intero territorio regionale, pari al 7,4%, dove il solare, con il 7,5%, è la tecnologia che ha visto il maggior incremento seguita dall’eolico con 1,3%. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nel 2019, è stata di 5.567 GWh, pari al 44,4% del toltale della produzione territoriale, con un incremento del 5,2% rispetto allo scorso anno. Infine, in termini di potenza installata, dal 2008 ad al 2019 è stato registrato un incremento 201,7%. passando da 1.044,6 MW a 3.151,5 1MW .Il fotovoltaico ha fatto registrare i più alti tassi di crescita con valori del 5.276,1%. Una crescita sicuramente in termini assoluti importante ma che dal 2014 in poi ha visto un drastico rallentamento. È questo, in sintesi, il quadro che emerge dal Rapporto Comuni Rinnovabili Campania di Legambiente.

Entrando nel dettaglio del Rapporto di Legambiente sul fronte della produzione di energia complessiva nel 2019, è stata pari 12.533 GWh di cui 5567 GWh, pari al 44,4% da fonti rinnovabili con una produzione media giornaliera di 15,3 GWh. Il maggiore contributo arriva dall’energia eolica con 2.964,1 GWh/anno, pari al 53,2% del totale della produzione di energia elettrica da fonti pulite in Campania, seguito dalle bioenergie con 1.155,5 GWh/anno pari al 20,8%, dal solare con 907,4 GWh/anno con il 16,3% e infine dall’energia idroelettrica con 346,5 GWh/anno pari al 9,7%.

Rispetto al 2018 è stato osservato un incremento dello 5,24% della produzione di energia da fonti rinnovabili. Inoltre, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, analogamente alla potenza installata, è cresciuta nel corso degli anni, con un aumento annuo medio dal 2008 al 2019 del 14,2%, passando da 1.476,7 GWh/anno nel 2008 a 5567GWh/anno nel 2019 con un incremento del 277%. Il solare fotovoltaico ha mostrato sicuramente l’aumento più importante dell’intero comparto energetico facendo registrare valori 140 volte superiori rispetto al 2008.

“L’emergenza climatica, e la pandemia strettamente legata al tema dei cambiamenti climatici, ci pone di fronte all’esigenza urgente di cambiare modello di sviluppo. Uscire dall’egemonia delle fonti fossili- ha commentato Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- per combattere il climate change è la sfida epocale e prioritaria che ribalta il settore economico, ma può inaugurare anche un modello nuovo di giustizia sociale e ambientale se collettivo e partecipato. La Campania ha approvato per la prima volta un Piano Energetico Ambientale Regionale, che mira al raggiungimento degli obiettivi europei non solo attraverso politiche di diffusione delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica ma anche attraverso la modernizzazione e riconversione di settori strategici dalla mobilità, al ciclo dei rifiuti fino all’agricoltura integrandosi con altri piani regionali specifici. Ora è necessario partire subito con un coordinamento tra piani di sviluppo per individuare una strategia coerente e unitaria e soprattutto cercare in maniera sinergica le coperture economiche appropriate. Fondi che si potrebbero individuare nella nuova programmazione europea oltre che nel Piano di resilienza e ripresa. Risorse e coperture economiche che saranno disponibili solo se le progettazioni saranno all’altezza della sfida globali. Ed è per questo che per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione è necessario che la Regione, oltre agli obiettivi quantitativi, si dia anche obiettivi qualitativi, individuando linee guida per l’integrazione dei grandi impianti nei territori per determinare procedure certe, trasparenti e sostenibili al fine non solo di dare certezza al mercato sui tempi di realizzazione, ma anche alla popolazione spesso preoccupata, a ragione, della mala progettazione. Alla Regione- conclude Imparato di Legambiente- chiediamo di essere protagonista del cambiamento. E’ ora. Il tempo per uscire dall’empasse e di investire sulla transizione energetica partecipata, collettiva e sostenibile. “

A livello provinciale, nel 2018, la maggiore produzione da fonti rinnovabili arriva dalla provincia di Avellino con 1.341,5GWh/anno, prodotta per l’87,2% grazie all’eolico. La seconda posizione, in termini di produzione, è invece occupata dalla provincia di Napoli co 1.140,7 GWh/anno in cui il ruolo principale è quello legato alle bioenergie che producono 84,67% dell’energia da fonti rinnovabili. Seguono Salerno con 1025,9 GWh/anno e Benevento con 971,1GWh/anno, province nelle quali la maggior produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, rispettivamente con il 39,90% e 92,31%, arriva dal comparto eolico. Inoltre, nella provincia di Salerno un ruolo importante è dato anche dal fotovoltaico e dall’idroelettrico che insieme raggiungono il 51,2% della produzione complessiva di energia da fonti rinnovabili. È Caserta con 810,3 GWh/anno, la provincia dove l’idroelettrico risulta essere la tecnologia che presenta la maggior produzione, con il 53,97%, di energia da fonti rinnovabili.

Sono 102 nella nostra regione i Comuni 100% Rinnovabili quelli in cui il mix della produzione delle fonti rinnovabili installate riesce a superare i fabbisogni elettrici dei cittadini residenti. Tra i primi dieci comuni da menzionare il Comune di Campagna, in Provincia di Salerno, con oltre 5.000 abitanti, in grado di produrre più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti, grazie ad un mix di 4 tecnologie composto da solare fotovoltaico per 730 KW, eolico con 22,4 MW, idroelettrico per 287 kW e il biogas per 836 kW.

Nel dettaglio sono 548 i Comuni del solare fotovoltaico in Campania, in cui sono distribuiti oltre 32mila impianti per una potenza complessiva di 751 MW. Di questi, 155 presentano una potenza installata superiore a 1 MW. Dato interessante è quello che riguarda i 33 Comuni che possiamo definire “100% rinnovabili elettrici” grazie a questa tecnologia. In questi territori, infatti, grazie agli oltre 2.335 impianti del solare fotovoltaico, viene prodotta più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie residenti, che in questo caso riguarda complessivamente circa 67.946 famiglie. Il Comune che presenta la maggiore potenza installata rispetto al numero di residenti, il Comune di Serre, in provincia di Salerno, con 10,26 kW/ab seguito dal Comune di Sant’Andrea di Conza, in provincia di Avellino, con 4,27 kW/abitanti e dal comune di Carinaro in provincia di Caserta con 2,55 KW/abitante di pannelli solari fotovoltaici.

Sono 463 i Comuni del solare termico in Campania, ovvero quei territori che possiedono almeno un pannello solare di qualsiasi dimensione, per un’estensione complessiva di 31.753,30 mq. Prendendo i dati in relazione al numero degli abitanti nei diversi comuni, proprio per guardare più da vicino la penetrazione del solare termico rispetto ai consumi, i Comuni più avanti nella spinta al solare risultano essere Gioia Sannitica (CE) con una media di installato pari a 823,44 mq/1000 abitanti, seguito dal Comune Faicchio (BN) con 529,37mq/1000 abitanti e dal comune di Pietraroja sempre in provincia di Benevento con 285,47 mq/ 1000 abitanti.Nel territorio campano sono 64 le realtà comunali che presentano impianti eolici, di ogni dimensione, sul proprio territorio, per una potenza complessiva di 1411,2 MW. In particolare, sono 44 i Comuni che presentano impianti di grande eolico, ovvero con torri di potenza installata superiore a 200 kW, per una potenza di 1.384,6 MW, 50 quelli che invece presentano impianti di mini eolico per una potenza complessiva di 26,6 MW. Nei primi 10 Comuni del grande eolico per potenza installata si segnala il Comune di Foiano Val Fortore in provincia di Benevento con 225,13 MW seguito dal comune di Comune di Bisaccia (AV) con 171 MW e il Comune di Lacedonia con 145,2 MW.

Sono 251 i Comuni della geotermia, tra alta, media e bassa entalpia, presenti nel territorio campano per una potenza totale di 19,6 MW termici. E’ il comune di Napoli con 2.273,4 KW termici il comune con la maggiore potenza termica installata, seguito dal comune di Ariano Irpino in provincia di Avellino con 717,33 KW termici e dal comune di Forio, in provincia di Napoli, con 705,7 KW termici.

Sono 63 i Comuni campani che possiedono sul proprio territorio almeno un impianto a bioenergie, tra biomasse solide, gassose e liquide, per una potenza complessiva di 146,8 MW elettrici. Entrando nel particolare delle bioenergie, sono 46 i Comuni che presentano sul proprio territorio impianti a biogas, per una potenza complessiva di 33,4 MW elettrici. Tra questi spicca il Comune di Giugliano in Campania (NA) con 5,9 MW, seguito dal Comune di Villaricca con 2,1 MW e dal Comune di Napoli con 2,1 MW. Sono 32 i Comuni dell’mini idroelettrico della Regione Campania, ovvero quelli che possiedono sul proprio territorio almeno un impianto, tra grande e mini. Il Comune di Letino (CE) è quello che risulta con la maggiore potenza installata, grazie ai suoi 2.700 kW di potenza, seguito dal Comune di Vallo della Lucania con 2.036,5 kW e dal comune di Giffoni Valle Piana, con 1.920 kW

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