Home / Economia / La crisi del “mattone” Cala il valore delle case

La crisi del “mattone” Cala il valore delle case

SALERNO. Prezzi degli immobili a Salerno diminuiti nell’ultimo trimestre del 2,7% e va peggio in provincia. Idealista, piattaforma immobiliare, ha diffuso nelle settimane scorse il rilevamento sul valore degli appartamenti nei mercati immobiliari di tutta Italia. Nel capoluogo salernitano, il prezzo medio a metro quadrato a marzo di quest’anno è risultato di 2.488 euro, con una variazione di meno 2,7% nell’ultimo trimestre, che ha in pratica eroso il buon andamento dello scorso anno portando la variazione su base annuale all’1,3% in più. Un calo rispetto al 2012 ai massimi registrati nel corso degli anni con un immobile che oggi vale il 18,9% in meno, con tutto quello che comporta per gli investimenti effettuati nei passati anni. Chi ha acquistato una casa una decina di anni fa si ritrova una proprietà nettamente deprezzata, nonostante abbia affrontato spesso difficoltà enormi, pagando anche tassi alti di interessi sui mutui e molte volte con parenti e amici che hanno prestato denaro per raggiungere la cifra necessaria.
Il calo per zona. A perdere valore maggiormente in città sono gli immobili nella zona alta di Fratte che registrano un meno 7,4%, seguiti da quelli all’Arbostella, zona industriale e Fuorni con un meno 6% rispetto al 2018. I prezzi salgono, invece, al centro con un più 16,3% e nella zona del Carmine con un più 4,5%. Si tratta delle aree con maggiori servizi della città e maggiore occasioni anche per trascorrere il tempo libero. Sostanzialmente invariati i valori (+1,5%) delle case a Calcedonia e a Sala Abbagnano e con un + 1,1% Torrione, Pastena e Mariconda. Rispetto gli anni scorsi, il segno negativo è costante. Sì pensi solo che in una decina di anni gli immobili all’Arbostella, zona industriale e Fuorni hanno perso l’8,7% del valore, al Carmine-Fratte – 6%, al centro – 2,8%, nelle frazioni alte – 16,1%, a Irno-Calcedonia-Sala Abbagnano – 8,2% e – 5,2% a Torrione, Pastena e Mariconda.
Il parere dell’agente. «I dati si devono saper leggere – dice Luigi Avino, agente immobiliare di Salerno – Rispetto ai prezzi di 10 anni fa, c’è un calo generalizzato ma negli ultimi tempi si mantengono stabili, anzi c’è un aumento nelle compravendite, favorite dai prezzi bassi. Le case di due o tre stanze hanno un mercato consolidato, più difficilmente vendibili sono quelli di quattro – cinque stanze in poi. Il motivo è legato alla finanziabilità media della clientela che a Salerno può ambire a mutui di 150mila euro, avendo redditi da 1.400 -1.500 euro. Un appartamento di quattro – cinque vani ha bisogno di un mutuo che supera anche i 200 mila euro e pochi possono accendervi». Se è questo è il mercato, viene da chiedersi il perché si continui a costruire: «È una scelta sbagliata – dice Avino – bisogna puntare sulla riqualificazione dell’esistente. Le nuove costruzioni sono state pianificate dagli imprenditori una decina di anni fa, quando i prezzi a metro quadrato erano altri e ora si costruisce molto ma molti sono gli appartamenti invenduti».
I valori in provincia. In provincia di Salerno, nell’ultimo anno, c’è stato un calo medio del valore del 5,9% e, rispetto alla valutazione massima, del 19,6%. Città che hanno registrato una maggiore diminuzione dei prezzi su base annua sono nell’ordine: Cava de’ Tirreni -21,2%, Santa Marina -17, 3 %, Pagani -15%, Giffoni Sei Casali – 14,2%, Angri -13,8%, Pollica -13%, Capaccio -12,5%, Nocera Superiore -11,7%, Montecorvino Rovella -10,6 %, Giffoni Valle Piana – 8,9%, Pontecagnano -8,3%, Casalvelino -8,4%, Sarno – 8%, Bellizzi – 7,5%, Agropoli -6,9%, Ascea – 6,9%, Eboli – San Marzano sul Sarno -6,4%, 4,1%, Battipaglia -3,2%, San Mauro Cilento -3,2%, Esperti – 2,9%, Castellabate -1,9%, Fisciano – 0,9% e Nocera Inferiore -0,6%. Da notare il dato di Cava de’Tirreni, che rispetto alla massima valutazione ha perso il 26%, il peggiore in provincia, a reggere la valutazione la sola zona centralissima della città metelliana. Da sottolineare anche la differenza tra le due Nocera: quella “Inferiore” perde solo lo 0,6% su base annua e registra un incremento del valore degli immobili del 5,4% nell’ultimo trimestre, mentre quella”Superiore” perde l’11,7% annualmente e il 3,9% negli ultimi tre mesi, con differenza anche rispetto alle quotazioni massime, la città più bassa -17%, quella più alta – 24,6%. Ma ci sono comuni dove il valore degli immobili è aumentato su base annua e sono 13 in provincia di Salerno, nell’ordine: Roccapiemonte +24,1%, Camerota + 20%, S. Giovanni a Piro + 16,5%, Vallo della Lucania + 8,3% , Campagna + 5,5%, Montecorice + 4,8%, Vietri sul mare + 4,5%, Mercato San Severino + 3,8%, Castel S. Giorgio + 3,2%, Baronissi +1,9%, Montecorvino Pugliano + 1,6%, Centola +1,4%, Pellezzano + 0,8%. (LA CITTA DI SALERNO)

Vedi anche

Al via il nuovo Bonus figli, 137 euro al mese: come ottenerlo dall’INPS

Mentre da una parte si va verso l’abolizione del bonus di 80 euro o di …

Festa del Pescato di Paranza, un percorso guidato sulla salatura delle alici a Castellabate

Tutto pronto per la Festa del Pescato di Paranza, in programma dal 14 al 16 …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi e Accetta