Imma Vietri (FdI): «Concorsi in Regione, uno spot elettorale. Ignorate le vecchie graduatorie»

La dirigente di Fratelli d’Italia Imma Vietri torna ad occuparsi dei concorsi banditi dalla Regione Campania. «Da settimane – afferma l’esponente di FdI, candidata al Consiglio Regionale – denunciamo la speculazione a fini elettorali che il governatore De Luca sta facendo in merito al concorso per il personale degli enti locali, che non si concluderà prima di un anno. De Luca continua a dare per cosa fatta assunzioni che sono ancora lontane nel tempo, anzi definisce “del tutto formale” la prova finale che dovrà essere sostenuta dai candidati. Ma si tratta dell’ennesima “sparata” del governatore sia perché si tradurrebbe in un illecito, sia perché la prova orale sarà sostenuta da tutti i giovani che stanno iniziando in questi giorni la fase di tirocinio e che sono il 20% in più rispetto ai posti da assegnare. A tutto questo c’è da aggiungere che una serie di enti che avevano aderito al concorso unico si stanno tirando indietro, come stanno verificando proprio in questi giorni molti candidati. La conseguenza è che i posti da assegnare sono destinati a diminuire».

Per Imma Vietri è la stessa procedura seguita a rendere difficile una previsione su quante saranno concretamente le assunzioni. «Le delibere con cui Comuni e Comunità Montane, oltre alla stessa Regione Campania, hanno aderito, risalgono ormai a due anni fa. Prima le lungaggini nella correzione dei test preselettivi, poi i ricorsi e, solo da ultimo, lo stop legato al Coronavirus, hanno fatto sì che i tempi si allungassero a dismisura. Nel frattempo, alcuni Comuni sono andati in pre dissesto e, quindi, non potranno più assumere, mentre altri che hanno urgenza di integrare organici ormai carente per via dei ripetuti blocchi al turnover, devono ancora aspettare».

La dirigente di Fratelli d’Italia sottolinea come si sarebbe potuto procedere in maniera più rapida, dando anche una concreta opportunità di lavoro a chi un concorso lo ha già superato. «Esistono numerose graduatorie di concorsi banditi dalle amministrazioni campane con candidati risultati idonei, ma non vincitori. Sarebbe stato molto più opportuno – sostiene Imma Vietri – farle confluire in una graduatoria unica regionale a cui avrebbero potuto attingere tutti gli enti che hanno bisogno di personale. Lo si sarebbe dovuto fare prima del concorsone, ma lo si può ancora fare, mettendo a disposizione dei Comuni uno strumento attraverso cui sopperire in maniera immediata alla carenza di organico e dando a tantissimi giovani la possibilità di firmare un contratto di lavoro a tempo indeterminato. E ciò non sottrarrebbe posti da assegnare tramite il concorsone, a cui resterebbero vincolate le amministrazioni che hanno aderito».

«Purtroppo – conclude Imma Vietri – dobbiamo prendere atto di come, a fronte di una strada semplice e rapida, il governatore De Luca abbia preferito quella del concorsone per poter sbandierare grandi numeri che, di concreto, hanno ancora poco. Fratelli d’Italia, la coalizione di Centrodestra e il suo candidato presidente Stefano Caldoro faranno in modo di tutelare con atti certi i tanti giovani che non si arrendono all’idea di dover lasciare la Campania per poter lavorare».

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