Il Cilento piange Cosimo Palmigiano, morto dopo l’incendio in fabbrica
Non ce l’ha fatta Cosimo Palmigiano, il giovane di Eredita rimasto gravemente ferito nell’incendio divampato nei giorni scorsi all’interno della fabbrica di vernici in cui lavorava. Dopo giorni di lotta tra la vita e la morte, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando attonita un’intera comunità che in queste ore si stringe attorno al dolore della famiglia.
Una corsa disperata contro il tempo era stata avviata subito dopo l’incidente: decine di cittadini, amici, conoscenti e semplici volontari avevano risposto all’appello per donare sangue, un gesto di solidarietà che aveva fatto sperare nel miracolo. Ma il corpo di Cosimo, devastato dalle ustioni, non ha retto.
L’incendio era divampato improvvisamente all’interno dello stabilimento dove il giovane era in servizio. Le fiamme, alimentate dai materiali presenti, hanno avvolto in pochi istanti il capannone. Cosimo era rimasto intrappolato tra fumo e calore, riportando ustioni gravissime. Immediato il trasferimento in ospedale, dove i medici hanno tentato il possibile per salvarlo.
La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto Cicerale e i paesi limitrofi. Una comunità piccola ma forte, che si era mobilitata con generosità, oggi piange uno dei suoi figli migliori. “È un dolore immenso – dicono in paese – lo ricorderemo per il suo sorriso e la sua dedizione al lavoro”.
Intanto proseguono le indagini per ricostruire le cause dell’incendio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza nello stabilimento. La tragedia di Cosimo non resterà solo un ricordo doloroso: è anche un monito sulle condizioni di chi ogni giorno lavora in silenzio, spesso esponendosi a rischi altissimi.



