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Gite scolastiche, dalla Regione Campania fondi per il Cilento interno e il Diano. Bonus per 44 comuni salernitani

Turismo scolastico, la Regione destina 658.800 euro ai viaggi in Campania delle scuole italiane e dell’Unione Europea. La misura rientra nelle azioni di sostegno al turismo regionale, e comprende quattro aree obiettivo, due delle quali sono il Cilento interno e il Vallo di Diano. Nell’elenco dei 99 comuni ricompresi, 44 sono in provincia di Salerno. Il quadro è stato delineato dalla delibera di giunta del 9 ottobre. Lo scopo è di far conoscere e apprezzare le zone a minore vocazione turistica, nell’ottica di incrementarne i flussi di visitatori. La strategia di marketing territoriale, infatti, ritiene che attraverso il viaggio «si acquisiscono modelli di fruizione – afferma il provvedimento – che costituiscono importanti riferimenti anche per i successivi comportamenti turistici ». Con la delibera, è stato approvato il decimo Atto integrativo al protocollo d’intesa, firmato 12 anni fa con il Miur e l’Ufficio Scolastico Regionale. L’accordo riguarda le agevolazioni alle istituzioni scolastiche di primo e secondo grado per l’anno 2018/2019. Per usufruirne, una volta uscito l’avviso pubblico, le scuole dovranno presentare istanza alla Direzione generale per le politiche culturali e il turismo, indicando il periodo di svolgimento ed allegando l’itinerario di visita. L’ammontare del contributo viene confermato nella misura massima di 3.000 euro per gli istituti della Campania e di 3.500 per i pari livello italiani e degli altri paesi Ue. I fondi sono concessi per un’escursione articolata almeno su tre giorni, con due pernottamenti in strutture ricettive della Campania, a cui partecipa un minino di 50 alunni. In caso di gruppi risultanti a rendiconto di dimensione inferiore, il contributo può rideterminarsi, per alunno partecipante, nella misura di 60 euro alle scuole campane e di 70 per le altre. Agli istituti della Campania, comunque, è fatto obbligo di programmare i viaggi al di fuori della provincia di appartenenza. Le richieste di contributo ammissibili saranno accolte secondo l’ordine cronologico di acquisizione, e fino a concorrenza delle risorse disponibili. Dunque, turismo scolastico alla ricerca delle bellezze storico artistiche della regione, ma non solo. Per nulla casuale la scelta delle aree obiettivo, visto che il 2018 è stato proclamato “Anno del Cibo Italiano”, dai ministeri delle politiche agricole, alimentari e forestali e dei beni culturali e del turismo. Assieme a Cilento interno e Vallo di Diano, difatti, ci sono Alta Irpinia e Titerno Tammaro. Zone «che raccolgono la gran parte dei territori dell’eccellenza produttiva enogastronomica », ricorda la delibera. È anche un’operazione-spot, che fa esplicito riferimento alla vecchia emergenza rifiuti in Campania, senza tralasciare la piaga criminalità. E punta su metodi antichi, ma ritenuti sempre efficaci, come il passaparola all’interno delle famiglie degli studenti. «Il sostegno alle attività di attrazione di turismo giovanile – spiega l’atto – si è dimostrato un efficiente moltiplicatore, nel tempo, di ritorni di turismo familiare in quanto dissipatore della cattiva fama acquisita per le passate crisi ambientali e sociali, con benefici in termini di aumento della reputazione e dell’immagine turistica della Campania». E inoltre, tra le pieghe del provvedimento, torna l’atavico nodo degli squilibri tra coste e zone interne. «Emerge la necessità di privilegiare la frequentazione di dette aree – si legge nella delibera – anche nella prospettiva di decongestionamento delle aree turistiche costiere attraverso un progressivo riequilibrio della distribuzione territoriale delle presenze».

Questi i comuni del Cilento interno interessati dal provvedimento regionale: Aquara, Bellosguardo, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Ottati, Roscigno, Sant’Angelo a Fasanella, Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Sacco, Stio, Valle dell’Angelo, Cannalonga, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Gioi, Moio della Civitella, Orria, Perito, Salento, Vallo della Lucania, Roccadaspide.

Questi sono invece i comuni che rientrano nel Vallo di Diano e che fanno parte della misura varata dalla Regione Campania per incentivare il turismo scolastico e promuovere il territorio: Atena lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano,Teggiano. (Giovanni Volpe – LA CITTA’)

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