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mercoledì, Dicembre 10, 2025

Giorgia Meloni a testa in giù: il manifesto choc a Castellammare. 

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Giorgia Meloni a testa in giù: il manifesto choc a Castellammare.

Polemica a Castellammare di Stabia per alcuni manifesti del partito Carc apparsi nel rione Annunziatella che raffigurano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a testa in giù.

“Governo Italiano complice del genocidio, servo degli Usa, della Ue e dei sionisti, nemico dei lavoratori. Cacciare il governo Meloni”, si legge sulle affissioni.

I Carc spiegano così la loro iniziativa che sta suscitando molte polemiche: “L’immagine storica cui si fa riferimento è divisiva e shoccante solo per i fascisti o per chi vuole cancellare la storia del movimento operaio e comunista del nostro paese. L’immagine di Mussolini a testa in giù non è controversa rappresenta la liberazione del nostro paese dal nazifascismo. Come allora il nostro paese deve essere liberato dai guerrafondai, dai complici del genicidio in corso a Gaza e dai nemici dei lavoratori incarnati dal governo Meloni. Quindi altro che “controverso”, il manifesto in questione è un messaggio di liberazione! L’opposizione popolare a governo Meloni è la maggioranza nel paese. Lo ha bloccato da nord a sud in occasione dello sciopero generale del 22 settembre. Ha inondato le strade e le piazze in occasione dello sciopero del 3 ottobre e dell’oceanica manifestazione nazionale a Roma del 4 ottobre in solidarietà con la Palestina e contro il coinvolgimento del governo italiano nella guerra in corso. Questi manifesti a Castellammare simboleggiano che anche nella nostra città la riscossa avanza. Mostrano che anche a Castellammare si sta sviluppando una rete di solidarietà con la Palestina, per la caduta del governo Meloni e per interrompere ogni coinvolgimento del nostro paese con la guerra, il riarmo e la militarizzazione dei territori e del tessuto produttivo. Non un uomo, non un metro, non un soldo per la loro guerra”.

Rispoli: “Manifesto inaccettabile”

Il consigliere Regionale Luigi Rispoli: “Questo manifesto è inaccettabile e va condannato senza alcuna ambiguità. Ritraendo la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a testa in giù, richiama esplicitamente immagini storiche di violenza e odio politico che hanno segnato i momenti più bui del nostro Paese. Un simile linguaggio, intriso di violenza simbolica, non ha nulla a che vedere con il legittimo dissenso democratico e rappresenta un pericoloso scivolamento verso il fanatismo ideologico. Criticare l’operato di un governo è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, ma farlo evocando scenari da caccia alle streghe, istigando all’odio personale e politico, è un atto gravissimo e irresponsabile. La democrazia si difende con il confronto civile, non con manifesti che inneggiano alla delegittimazione e alla demonizzazione dell’avversario. Chi diffonde questi messaggi si pone fuori dal perimetro del rispetto istituzionale e della convivenza democratica”. (NAPOLITODAY)

 

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