Home / Cronaca / Equitalia, procedure illegittime lo stop del Tar di Salerno

Equitalia, procedure illegittime lo stop del Tar di Salerno

SALERNO – Contro Equitalia si può vincere. E la sentenza emessa dai giudici del Tar Salerno, su ricorso dell’avvocato Alessandro Giani, potrebbe fare giurisprudenza in quanto, oltre a dare ragione al ricorrente e a condannare l’agente che si occupa della riscossione alle spese legali, ha imposto anche la restituzione di tutte le cartelle esattoriali in copia conforme al cittadino che ha presentato il ricorso. Ma c’è di più. Equitalia non ha ottemperato a quanto disposto dai giudici (presidente Amedeo Urbano, consiglieri Enzo Fedullo e Paolo Severino). Di qui una nuova azione legale che ha portato ad una sanzione dell’agente e anche alla nomina di un commissario ad acta per la restituzione delle stesse. Un caso esemplare, il primo a Salerno, anche per i numeri: la sentenza del Tar, difatti, riguarda ben cento cartelle esattoriali emesse tutte nei confronti dello stesso cittadino. La vicenda ha inizio nel marzo del 2015 quando un privato cittadino, per avere una visione chiara delle proprie posizioni debitorie nei confronti di Equitalia, fece richiesta di copia degli estratti di ruolo a suo carico. Fu così che, con sua grande sorpresa, scoprì che aveva a suo nome ben cento cartelle. Cartelle delle quali non di tutte aveva avuto notifica o, comunque, non lo ricordava. Così, guardando le carte, si è reso conto che molte delle sue posizioni debitorie nei confronti dell’agente erano prescritte o decadute. Ma, presentata una richiesta di accesso ai dati che lo riguardavano, aveva ricevuto soltanto un parziale riscontro da parte di Equitalia. Laddove l’agente non è stato in grado di fornire i documenti richiesti, ha creato ex novo le cartelle per notificarle con procedure più corrette. Di qui la decisione del cittadino di rivolgersi ad un avvocato il quale è riuscito non soltanto ad ottenere l’accoglimento del proprio ricorso ma anche una sanzione nei confronti dell’agente che ha avuto un comportamento non corretto violando una serie di norme sull’applicazione della legge e dei principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza della pubblica amministrazione. Il ricorso si è sviluppato tutto intorno a valutazioni di carattere tecnico-amministrativo sulla produzione degli atti da parte dell’agente della riscossione, avvenuta per via telematica mentre al cittadino erano state chieste copie conforme. (IL MATTINO)

Vedi anche

Il T.A.R. Campania rigetta l’istanza di sospensione del P.U.C. di Pisciotta

PISCIOTTA  – Con ordinanza n. 464/2019, il Tribunale amministrativo regionale della Campania – sezione di Salerno ha …

A nove anni dal suo omicidio, la morte del sindaco eroe Vassallo è ancora senza risposte

Ancora una volta “Le Iene” hanno provato a fare chiarezza sulla morte di Angelo Vassallo, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi e Accetta