Elezioni Campania 2020. I Salernitani promossi al Consiglio Regionale

SALERNO Proclamati i consiglieri regionali eletti, adesso s’attende il primo Consiglio regionale dell’XI legislatura. Assise che si dovrà riunire per la prima volta, secondo il regolamento, “non oltre il ventesimo giorno dalla data della proclamazione degli eletti, su convocazione del consigliere più anziano”. I salernitani che siedono tra i banchi sono i riconfermati Franco Picarone (Pd), Luca Cascone (De Luca presidente) e Michele Cammarano (Movimento 5 Stelle), e le new entry Nino Savastano (Campania Libera), Andrea Volpe (Psi), Corrado Matera (Fare Democratico) Tommaso Pellegrino (Italia Viva), Nunzio Carpentieri (Fratelli d’Italia) e Attilio Pierro (Lega). Entro la data della prima adunanza i consiglieri eletti devono trasmettere alla segreteria generale del Consiglio una “dichiarazione dalla quale risulta se essi versano in taluna delle condizioni previste dalla normativa vigente come causa di ineleggibilità o di incompatibilità”. Allo stesso modo i consiglieri dovranno comunicare quali attività professionali svolgono; quali incarichi amministrativi ricoprono sia presso enti ed amministrazioni pubbliche, sia presso enti pubblici economici o società ed aziende private; a quale gruppo consiliare intendono aderire e la propria appartenenza alla maggioranza o all’opposizione.

Il caso Savastano. E qui ci sarà il primo ostacolo da superare: Savastano, infatti, ricopre attualmente la carica di assessore alle Politiche sociali al Comune di Salerno. Un incarico incompatibile con quello di consigliere regionale. Savastano ha comunque già affermato che resterà al suo posto a Palazzo di Città fino al termine delle procedure amministrative relative appunto alla dichiarazione di incompatibilità. Una scelta che – visti i tempi tecnici previsti – lo porterà a lasciare la sua carica al Comune a ridosso delle elezioni amministrative della primavera del 2021.

La scelta del presidente. Altro capitolo importante sarà quello dell’elezione del nuovo presidente del Consiglio regionale. Quello uscente, Rosa D’Amelio, candidata in Irpinia nella lista del Pd, non è stata rieletta. Il primo Consiglio regionale sarà presieduto, dunque, fino alla elezione del nuovo presidente del Consiglio regionale, dal consigliere più anziano di età, mentre i due consiglieri più giovani di età faranno da segretari, costituendo l’Ufficio di presidenza provvisorio. L’elezione del presidente del Consiglio regionale sarà effettuata a scrutinio segreto a maggioranza dei due terzi dei componenti l’Assemblea nella prima votazione, a maggioranza assoluta dei componenti nella seconda votazione. Se nella seconda votazione nessun candidato avrà riportato la maggioranza richiesta, si procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti. In caso di parità è eletto il più anziano di età. (LA CITTA)

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