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Edili: già 28 morti sul lavoro, strage senza fine

Basta morti sul lavoro. E’ questo l’hasthag lanciato ieri  mattina nel corso della manifestazione organizzata dalle organizzazioni sindacali di categoria per chiedere lo stop alle morti sul lavoro,
una problematica mai risolta definitivamente e che ancora oggi ritorna in maniera prepotente nell’agenda della politica italiana. Alessandria, Bergamo, Ancona, Napoli e Palermo sono queste le piazze italiane dunque dove i rappresentanti della Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal uil hanno manifestato a favore di una maggiore sicurezza sui posti di lavoro ma anche per uno stop alla modifica dei codici degli appalti e una richiesta per il prolungamento del blocco dei licenziamenti attualmente fissato  al 30 giugno. A Napoli i rappresentanti delle organizzazioni  sindacali di categoria si sono riuniti in Piazza Plebiscito dove un lungo cartellone riportava i nomi delle 26 persone che dall’inizio dell’anno hanno perso la vita sul posto di lavoro. Una sfilza di caschi gialli posizionati ai piedi del cartellone per onorare la memoria di tutti coloro che sono rimaste vittime di incidenti sul lavoro, una realtà  ancora troppo presente nel sistema lavorativo italiano.
Afferma Ottavio De Luca segretario nazionale Filca-Cisl – bisogna promuovere la prevenzione degli infortuni, rendendo partecipi i lavoratori e le imprese della funzione sociale attribuita alla
sicurezza sul lavoro: questa deve presto diventare parte integrante della cultura aziendale, usando l’arma migliore per fare prevenzione cioè  diffondere la cultura della sicurezza nei luoghi
di lavoro” Secondo Massimo Sannino sub reggente della Filca Cisl regionale Sbloccare i cantieri, accelerare le procedure e favorire gli investimenti del Recovery Plan si possono realizzare solo con norme precise sulla legalità, con la garanzia di qualità delle opere, con la trasparenza e la sicurezza degli appalti. No al massimo ribasso degli appalti che non garantisce sicurezza” non si può mettere in discussione norme consolidate contro il dumping contrattuale e l’utilizzo selvaggio del sub appalto. Bisogna invece tutelare la trasparenza delle procedure, la qualità delle opere da realizzare e la salute e la sicurezza dei lavoratori.Tante le tute bianche che ieri mattina hanno  manifestavano in piazza Plebiscito a Napoli al fine di ottenere maggiori riconoscimenti e
tutele sul posto di lavoro.  Sono  28 dall’inizio dell’anno  le vittime solo nella  Regione Campania sottolinea Giuseppe Marchesano responsabile dell’area Cilentana della Filca Salerno, ultimo per
ordine di cronaca Matteo Leone, un ragazzo di 34 anni deceduto a seguito di un incidente al molo 10 del porto commerciale di Salerno, inoltre Marchesano ricorda con tristezza che tra i 28 operai deceduti ci sono lavoratori che erano amici prima di essere iscritti della Filca, un pensiero va alle famiglie di Cosma Luongo di Omignano, Ceres Antonio di Santa Cecilia e Della Corte Francesco morto lontano dalla propria terra. Marchesano conclude dicendo che basterebbero pochi interventi per garantire la sicurezza per gli edili: intensificare i controlli, rafforzare il ruolo della bilateralità e la rappresentanza dei lavoratori, introdurre strumenti come la Patente a punti e il Durc per congruità, per allontanare le imprese che non rispettano le regole e per garantire la legalità e la regolarità nei cantieri. (Comunicatyo Stampa) 

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