Eboli – In quattromila per Cremonini al Palasele, le fan lanciano reggiseni sul palco

Se le sue canzoni sono flussi di coscienza, pezzi di vita che vogliono diventare persone, ieri sera al Palasele di Eboli oltre 4mila cuori hanno battuto all’unisono scandendo il ritmo di una serata adrenalinica. Emozioni tangibili, che lasciano il segno, quelle donate dalla sensibilità di un artista del calibro di Cesare Cremonini. Dai colli bolognesi alla Piana del Sele, grazie alla Anni60 Produzioni, in tour con il Più che logico live il cantautore romagnolo ha registrato oltre 200mila presenze in un anno, a dieci date dalla fine della seconda tournee. Un grande successo per l’ex Lùnapop che sul palco non si risparmia tessendo un rapporto di empatica sinergia con il suo pubblico. “Suonare nei palasport è una grande scommessa ma anche una conquista. Da piccolo andavo a vedere i miei idoli nei palazzetti, ogni volta che entro in un palasport è come toccare con mano i miei sogni. Peccato in Italia manchino strutture adeguate per poter suonare allo stesso modo in tutte le regioni. Voglio fare dei grandi eventi al Sud una parte importante della mia storia, voglio che il Sud Italia possa contare su di me come artista”. Ama la Campania, si confessa fan di Napoli: “Vado in vacanza a Maratea sin da bambino. Durante il tragitto tappa obbligata da Vannulo per mangiare le mozzarelle di bufala. A Eboli è la prima volta ma tornerò per visitarla con più calma”. Tra i baluardi della canzone d’autore 2.0, in 16 anni di carriera Cremonini ha sempre sperimentato sonorità e arrangiamenti nuovi, mai banali. Così in questo suo spettacolo in cui al sound elettronico dell’ultima hit Lost in the weekend unisce il pop al jazz con la live session che rivisita in chiave swing Gli uomini e le donne sono uguali e Una come te, brano quest’ultimo sul quale ben 12 reggiseni sono stati lanciati sul palco dalle fan di Cremonini. “Con la musica ho un rapporto viscerale, scrivo quello che sento a seconda delle situazioni che vivo. Non essendo una persona del tutto definita neppure la mia musica lo è. Ho iniziato giovanissimo e mantengo l’entusiasmo del ragazzino che impara le cose per la prima volta. Sognavo di far parte del mondo della musica ed è bello averlo esplorato da professionista vivendo fasi della discografia anche precedenti a quella attuale. Non ho mai ragionato con le orecchie degli altri o scelto le parole da usare in un testo tramite la classifica di Google, né mi aggrappo alle mode per trovare un pubblico. Le canzoni devono rimanere pure, non essere un’operazione di marketing. Il mio unico metodo di lavoro è ascoltare, guardare, innamorarmi delle cose, trovare stimoli nella scoperta di qualcosa e ricercare il giusto linguaggio per comunicarli”. Ben 22 brani in scaletta suonati live con la sua band nella quale non può mancare, al basso, Nicola Ballo Balestri. Da Maggese a Buon viaggio (Share the love), da Un giorno migliore a 50 Special durante il concerto l’omaggio al trombettista jazz Marco Tamburini, venuto a mancare alcuni mesi fa, a cui Cremonini ha dedicato il brano Vieni a vedere perché. Una sorpresa anche per la città di Eboli quando nel piccolo “intervallo” sugli schermi passavano alcune immagini del centro storico. Dalla musica allo sport, ricordando quando nel 2012 la tifoseria della Salernitana usò una frase di Marmellata#25 per uno striscione sottolinea: “I granata hanno un pubblico di tifosi famoso in tutta Italia per quanto sono festosi e amino riempire lo stadio. Il mio cuore è del Bologna, non sta andando benissimo ma non bisogna darsi per vinti”. La sentenza del tribunale di Losanna ha poi acceso i riflettori su “46”, canzone scritta per l’amico Valentino Rossi e la sua scuderia che da Valencia partirà in ultima posizione al Moto GP. “Da vero tifoso -afferma Cesare Cremonini- non riuscirò a pensare ad altro fino a domenica. E’ tutto l’anno che si soffre e benchè sia logico aspettarsi da Valentino, che è un campione assoluto, un’impresa leggendaria, bisogna dire che sarà difficile. Questo è il risultato di una strategia antisportiva da parte di Marquez. Mi auguro, come tutti gli italiani, di poter festeggiare”. Il 27 novembre uscirà il Logico project un cofanetto che raccoglie l’album di inediti Logico del 2014 e il Più che logico live. Tra quattro anni Cremonini e la sua band celebreranno i 20 anni di carriera: “Sarà il pretesto per organizzare delle belle feste. Se avessi potuto sapere, quando ho iniziato, che la mia storia sarebbe stata questa, avrei sofferto molto meno e sarei stato contento di quel che avrei visto in quella palla di cristallo”. Prima del concerto, il sindaco di Eboli e il presidente del consiglio comunale hanno consegnato a Cremonini due simboli della città realizzati dall’artista Pasquale Ciao: la maschera dell’antica farsa carnevalesca di Don Annibale e uno scorcio del centro storico. (IL MATTINO)

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