È morto Pippo Baudo: il grande conduttore si è spento a 89 anni
E’ morto sabato 16 agosto 2025, a Roma, Pippo Baudo. A renderlo noto è l’Ansa. Il simbolo della tv italiana aveva 89 anni, e a confermarlo all’agenzia di stampa è stato il suo avvocato e amico fraterno Giorgio Assumma. Da tempo, ormai, si vociferava sulle sue precarie condizioni di salute. Si era ritirato dalla vita pubblica e non aveva più partecipato a programmi o rilasciato interviste. Nell’estate del 2022 il figlio “segreto” Alessandro, che vive in Australia, aveva deciso di tornare a vivere in Italia dopo tantissimo tempo in modo da stare più vicino al padre.
Baudo è nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania. È stato uno dei conduttori televisivi più famosi e influenti della televisione italiana. Ha iniziato la sua carriera negli anni ’60 e ha lavorato principalmente per la Rai, conducendo numerosi programmi di successo come “Settevoci”, “Canzonissima”, “Domenica in”, “Fantastico” e molte edizioni del Festival di Sanremo, di cui detiene il record di conduzioni (tredici volte tra il 1968 e il 2008).
Autore e conduttore
Baudo ha anche ricoperto ruoli di direttore artistico e ha lanciato o rilanciato molte carriere di artisti e personaggi televisivi italiani. Parallelamente alla sua carriera televisiva, ha partecipato a film e fiction, principalmente interpretando sé stesso. È stato anche autore di brani musicali utilizzati in ambito televisivo e cinematografico.
Grande innovatore e scopritore di talenti, Baudo ha lasciato un segno indelebile nel panorama televisivo grazie a una serie di momenti iconici che ancora oggi vengono ricordati con affetto da milioni di spettatori.
Il “salvataggio” all’Ariston
La sua ascesa al successo, come detto, iniziò alla fine degli anni ’60 con “Settevoci”, un programma che lo impose subito come uno dei conduttori più promettenti e capaci. Il vero exploit arrivò, però, con il Festival di Sanremo, il celebre evento musicale che Baudo ha condotto ben tredici volte tra il 1968 e il 2008, stabilendo un record ancora imbattuto. Tra le sue conduzioni, spicca un episodio indimenticabile del 1995, quando, in diretta dal Teatro Ariston, salvò un uomo che minacciava di suicidarsi, dimostrando la sua tempestività e umanità in un momento di grande tensione.
Il talent scout
Baudo non è stato solo un conduttore: è stato anche un autentico talent scout, noto per aver lanciato carriere notevoli. Tra i nomi più celebri scoperti grazie al suo fiuto spiccano Laura Pausini, Andrea Bocelli, Eros Ramazzotti e molti altri, artisti che hanno poi conquistato il mondo della musica.
Un altro momento che resta scolpito nella memoria collettiva è quello in cui Baudo, sempre con ironia e spirito, ricevette una torta in faccia durante “Gran Premio”, episodio che mostrò il lato più leggero e umoristico del conduttore. Nel corso della sua carriera, Baudo, inoltre, ha guidato con successo trasmissioni di grandissimo successo come “Domenica In”, “Fantastico” e “Luna Park”, programmi che hanno fatto registrare ascolti record e fatto la storia della televisione pubblica italiana.
Il suo percorso professionale ha consacrato Baudo come un vero e proprio simbolo della cultura e dello spettacolo italiano, capace di continuare a lasciare il segno anche dopo decenni di attività.
Lo stile di conduzione
All’inizio della carriera, Baudo si presentava con uno stile formale, elegante, molto rispettoso delle regole della televisione tradizionale degli anni ’60 e ’70, caratterizzato da una conduzione pacata, autorevole e centrata sul contenuto. Con il passare del tempo, ha saputo arricchire la sua presenza con un approccio più aperto al pubblico, introducendo una maggiore spontaneità, ironia e capacità di gestire situazioni imprevedibili in diretta.
Negli anni ’90 e 2000 il suo stile divenne più vicino alla “conversazione” con il pubblico televisivo, dimostrando grande empatia, capacità di ascolto e di mettere a proprio agio ospiti e telespettatori. Questo cambiamento è stato importante in una fase in cui la televisione si è fatta più interattiva e attenta alle emozioni del pubblico.
Infine, negli ultimi anni, il conduttore siciliano ha mostrato una conduzione matura ed esperta, dimostrando come un conduttore possa rimanere attuale pur rispettando la sua storia. La sua capacità di rinnovarsi, senza perdere la propria identità, lo ha reso un punto di riferimento nel mondo catodico italiano.

Il Festival di Sanremo
Baudo è, tuttavia, legato indissolubilmente a Sanremo. Ha condotto il Festival per tredici edizioni tra il 1968 e il 2008. È il conduttore con il maggior numero di conduzioni nella storia della kermesse. La sua prima esperienza a Sanremo risale al 1968, quando portò un nuovo stile più sobrio e professionale. Nel corso degli anni, Baudo ha saputo rinnovarsi adattandosi ai gusti del pubblico e alle mode del momento. Il presentatore ha lanciato e valorizzato molti artisti famosi grazie al festival. La sua presenza a Sanremo ha segnato un’epoca della musica italiana, lasciando un segno indelebile.



