Don Gianni Citro: “Equinozio d’Autunno è lettura dei cambiamenti”

San Giovanni a Piro – Lo spirito dei luoghi e delle stagioni. La spiritualità della musica e delle opere d’arte.  Un evento di musica, arte e cultura che evoca il grande tema dei passaggi e delle trasformazioni, collocandosi concettualmente sul crinale panoramico dei luoghi delle rivoluzioni spirituali / sociali / antropologiche. Per poterle comprendere, decifrare e raccontare.Come un equinozio, appunto, in una linea indefinita che attraversa la durata della notte e del giorno, dell’estate e dell’autunno; di luce e tenebre, vita e morte. <Da questo luogo – spiega don Gianni Citro, (foto) direttore artistico della rassegna – la rivoluzione terrestre può essere vista e goduta in maniera miracolosa e sorprendente e accompagnata da ogni sforzo creativo, quasi come se fosse necessario al suo adempimento. Da qui l’idea di concepire un evento di musica, arte e cultura, fortemente ispirato ai motivi dell’interpretazione del mondo nei luoghi della creatività. Il festival ha una storia ormai decennale e, in questo tempo, ha conosciuto molti protagonisti assoluti del rock e del pop: Goran Bregovic, Fiorella Mannoia, Alex Britti, Patti Smith. Sono alcuni dei grandi nomi presenti nelle passate edizioni. Oggi il festival cerca ragioni di approfondimento della sua anima e del suo destino. Innanzitutto si allarga ad altri territori, ne esplora la storia, le tradizioni popolari e le nuove sperimentazioni creative, includendo tutto nel suo intenso e multiforme programma, che spazia dal jazz di Ispani, attraversa il fascino antico dei siti di Roccagloriosa, Alfano, Rofrano, Sanza, Casaletto Spartano e Montano Antilia e li ricomprende in una puntuale diagnosi d’arte. Solo la musica, la poesia e le arti riescono a coniugare vecchio e nuovo; ciò che nasce e ciò che muore e a declinarne la trasformazione senza cadere nella violenza del rifiuto o dell’illusione. Il festival “Equinozio d’autunno” è lettura dei cambiamenti. L’evento culmine di questa maratona di concerti, feste e appuntamenti culturali è la ormai storica rassegna di San Giovanni a Piro, Bosco e Scario. La forte suggestione dei luoghi e la trama del racconto diventa, qui, sintesi di tanta tradizione e di potenti innovazioni che sono materia del festival. Ispiratrice di questi sforzi, è la figura bellissima del pittore José Ortega, vissuto a lungo a Bosco e icona titanica di tutto quanto abbiamo voluto manifestare riguardo a Equinozio>. “Sto bene con voi, perché qui ho trovato un’angoscia e una miseria che sono quelle della mia gente. Perché i colori sono quelli della mia terra. Sono rimasto perché la pelle dei braccianti è scura e secca, come quella dei contadini spagnoli”, affermò negli anni Ottanta lo scultore/pittore originario della Castiglia quando traslocò in Cilento. “Lavorare in queste terre, significa osservare e imparare costantemente, per portare poi con noi qualcosa di veramente puro e genuino che valga la pena di aver assimilato. Ci sono dei momenti nella vita dei popoli, in cui gli artisti sentono che un’arte a contenuto rivoluzionario è una necessità”. La sofferenza delle contraddizioni politiche e sociali, il ruolo dell’arte nella vita e nell’intelligenza del mondo, la necessità di raggiungere un punto di quiete panoramica della realtà, come di equidistanza appunto tra desiderio e fatto, sono tutta la storia di José Ortega e il profilo genetico del festival Equinozio, che gli dedica un premio [mercoledì 9 settembre verranno consegnati i riconoscimenti a Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera, città dove Ortega ha vissuto mimetizzato ai Sassi, e dove esiste il museo Casa Ortega; e a Gonzalo Borondo, street-artist spagnolo autore di installazioni] come atto genuino di consapevolezza del contributo umano al destino del mondo. <Questo appassionato sentimento si va esprimendo tra entroterra e mare, borghi antichi e rinomate località costiere – ribadisce don Gianni – regalando pagine di interessante musica d’autore, rock d’avanguardia, canzoni popolare>. L’intervista integrale  al Direttore Artistico Don Gianni Citro nel TG di oggi su CilentoTV canale 607 d.t.

 

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