Covid: cosa avrebbe fatto Fratelli d’Italia se fosse stata al governo sull’arrivo della seconda ondata

Cosa avrebbe fatto Fratelli d’Italia  se fosse stata al governo avendo informazioni sull’arrivo della seconda ondata ad Ottobre dal Cts e dai servizi segreti (come ha avuto Conte)

1) ricerca da giugno di personale medico sanitario in Italia (tra i riservisti, pensionati, croce rossa) e all’estero.
2) predisposizione strutture sanitarie dedicate al Covid in numero sufficiente a contenere impatto.
3) avremmo implementato sistema dei trasporti utilizzando bus turistici fermi da mesi, taxi ed eventuali mezzi militari.
4) organizzazione del calendario scolastico che prevedesse differenziazioni di inizio e fine anno, modulando periodi di vacanze, per diminuire numero studenti che impattano sul TPL.
5) Riorganizzazione orari uffici pubblici e grandi aziende private per diminuire impatto su Tpl utilizzando di più gli orari di “morbida”
6) previsione di un sistema di intervento economico diretto a copertura dei costi delle strutture che vengono costrette alla chiusura temporanea
7) investimenti per mettere in sicurezza (volontaria) le persone appartenenti a fasce con indice di letalità più alto. Anziani e individui con problemi cardiaci, oncologici, immunodepressi ecc ecc
8) predisposizione negli alberghi che si rendessero disponibili (oggi sono praticamente tutti chiusi) di luoghi sicuri per persone asintomatico positive o per loro famiglie negative evitando contagi da contatto.
9) verifica dell’applicazione dei protocolli di sicurezza in ogni ambiente di lavoro o svago premiando i virtuosi e intervenendo su irregolari.
10) intervento economico massiccio e liquido a garanzia delle imprese turistiche in ginocchio (copertura affitti, personale e costi fissi).
11) liberalizzazione voucher in ogni ambito con sospensione decreto dignità.
12) sospensione mediazioni sindacali per CIG e interventi straordinari
13) blocco navale per evitare sbarchi di clandestini e potenziali infetti non controllabili
14) coinvolgimento e corresponsabilizzazione conseguente di tutte le forze politiche e sociali nelle scelte.
15) organizzato il sistema dei tamponi molecolari e salivari diffuso da subito con prenotazioni evitando assembramenti e code di ore in luoghi a rischio.

Cosa NON avrei fatto.

ù1) chiudere ristoranti e bar in regola con i protocolli
2) chiudere palestre, cinema, teatri se non esistono prove siano luoghi “privilegiati” di contagio
3) passare l’estate annunciando emergenza ma non facendo nulla per predisporre misure di contenimento
4) non avrei acquistato inutili banchi a rotelle
5) invece dei monopattini mi sarei dedicato a treni, bus e aerei
6) non avrei fatto inutile Voucher turismo risultato totalmente inefficace
7) non avrei fatto inutile Sanatoria migranti
8) non avrei perso tempo a dividermi 400 nomine nei Cda delle più importanti aziende pubbliche nel pieno dell’emergenza
9) non avrei riempito di marchette i decreti con la scusa del Covid con l’unico scopo di tenere unita una sbrindellata maggioranza
10) non avrei escluso il Parlamento e le rappresentanze di categorie, associazioni e imprese dalle scelte che li riguardano con arroganza e superbia.
Tutto questo e molto altro lo abbiamo detto, proposto e scritto da mesi senza essere stati ascoltati. Lo abbiamo gridato in Parlamento, nelle piazze e discusso in centinaia di incontri con rappresentanze di categorie, imprese e associazioni che il Governo non ascoltava. Continueremo a fare del nostro meglio ma sappiamo che Conte e gli attuali ministri hanno fallito e non si sono dimostrati all’altezza della sfida che la storia ci ha posto dinanzi. Si sono vantati di risultati che non avevano conseguito e raccontate infinite bugie. Per superare l’emergenza è necessario un Governo scelto dagli italiani e di cui il nostro popolo abbia fiducia. (Fonte: Pagina Facebook Edmondo Cirielli)

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