Coronavirus, in Campania ristoranti e bar chiusi alle 23. La nuovo ordinanza del Presidente De Luca

Ristoranti e bar chiusi alle 23 in Campania, con una (lieve) deroga nel weekend. Il governatore Vincenzo De Luca ha appena emanato una nuova ordinanza per limitare il contagio da Covid 19 nella sua regione. Negli ultimi giorni la Campania è tra le aree più colpite dal virus. Con l’ordinanza, poi, è stato prorogato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Chiusura obbligatoria alle 23 non solo per bar, ma anche per gelaterie, pasticcerie ed attività commerciali simili dalla domenica al giovedì. Stop a mezzanotte il venerdì e il sabato. Per le attività di ristorazione, compresi pub e pizzerie, è consentito far accedere i clienti fino alle 23 per tutta la settimana compreso il weekend.

Ecco la parte ordinativa del testo:

Con decorrenza immediata e fino al 20 ottobre 2020, salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dei provvedimenti statali adottandi ai sensi dell’art. 2  del decreto-legge n.19 del 2020, convertito in legge n.35 del 2020, e  dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata:

– È fatto obbligo ai bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari di chiusura dell’attività dalle ore 23,00 alle ore 06,00 del giorno successivo, nei giorni da domenica a giovedì; dalle ore 24,00 alle ore 6,00  del giorno successivo, nei giorni di venerdì e sabato. Fanno eccezione gli esercizi  presenti all’interno di strutture di vendita all’ingrosso che osservano orari notturni di esercizio.

– Ai ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari), è fatto  obbligo di  prevedere l’ultimo ingresso dei clienti nonché  degli avventori per asporto alle ore 23,00, per l’intera settimana. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario.

Restano confermate le disposizioni di cui all’Ordinanza n.75 del 29 settembre 2020, pubblicata sul BURC in pari data  e relativi Protocolli di settore allegati. Sono altresì confermate tutte le disposizioni di cui all’Ordinanza n.76 del 3 ottobre 2020, ivi compresa la proroga:

– dell’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto),  approvati o prorogati con le ordinanze vigenti  o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020;

–  di tutte le disposizioni relative alle misure di sicurezza obbligatorie prescritte  per i titolari e gli utenti di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, ivi compreso l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina.

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