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Coronavirus. De Luca ai Comuni: no agli orari ridotti per i negozi di prima necessità

Nessuna limitazione all’apertura dei negozi che vendono generi di prima necessità. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha diffuso un atto di indirizzo, notificato ai comuni ed ai prefetti, per chiedere che i sindaci non emanino provvedimenti restrittivi rispetto all’operatività di tali attività, che in questo momento di emergenza legato all’epidemia di Coronavirus rappresentano punti di riferimento indispensabili per i cittadini. “Si invitano i comuni della Regione – scrive De Luca – a non introdurre limitazioni agli orari di apertura degli esercizi commerciali di vendita al dettaglio di alimenti e di altri beni di prima necessità all’interno dei territori di competenza e, ove introdotti, a revocare vincoli o limiti agli orari, al fine di garantire ai cittadini di accedere con continuità ai detti servizi essenziali e di evitare assembramenti e file nei pressi ed all’interno degli esercizi medesimi”. La nuova delibera la Giunta Regionale arriva dopo quanto accaduto in seguito all’Ordinanza interministeriale e del DPCM 22 marzo 2020 dive è stato introdotto il divieto di spostamento al di fuori del territorio del comune “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute” e pertanto risulta vietato uscire dal proprio territorio comunale per approvvigionamenti, anche di derrate alimentari o di altri generi di prima necessità, salvo che per le sole realtà comunali dove non esistano esercizi di distribuzione di detti beni. La drastica limitazione degli spostamenti, disposta per contenere il contagio nella gravissima fase dell’emergenza attualmente in atto e la conseguente riduzione della rete di distribuzione al dettaglio fruibile dai singoli utenti comportano l’esigenza di assicurare la continuità dei servizi nei singoli comuni, soprattutto con riferimento ai centri di piccole dimensioni dove è meno diffusa la rete distributiva, a vantaggio dei cittadini nei singoli territori comunali ed al fine, inoltre, di evitare gli assembramenti che conseguirebbero alla contrazione degli orari di apertura dei singoli esercizi;

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