Controlli a tappeto della Guardia di Finanza nel Cilento e in Costiera: irregolare oltre il 50% delle strutture ricettive

Turismo

Controlli a tappeto della Guardia di Finanza nel Cilento e in Costiera: irregolare oltre il 50% delle strutture ricettive

SALERNO – Con l’impennata dei flussi turistici in provincia di Salerno, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sulle locazioni turistiche, portando alla luce uno scenario allarmante di illegalità diffusa. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale hanno mirato i propri interventi nelle aree a più forte attrattività, focalizzandosi in particolare sul Cilento e sulla Costiera Amalfitana.
Il bilancio delle operazioni restituisce numeri impressionanti: su 60 ispezioni effettuate, oltre la metà ha fatto emergere irregolarità. Un dato che testimonia un fenomeno radicato che danneggia pesantemente l’economia locale e penalizza la stragrande maggioranza degli operatori onesti del settore.

Evasione milionaria e lavoratori in nero

L’attività investigativa dei finanzieri ha permesso di quantificare un’evasione fiscale di proporzioni enormi. Sono stati scoperti redditi nascosti al fisco per oltre 9,5 milioni di euro, a cui si aggiungono 600.000 euro di IVA non versata e una base imponibile IRAP sottratta alla tassazione per quasi 12 milioni di euro.
Oltre al danno erariale, i controlli hanno portato alla luce una fitta rete di operatori abusivi. Si tratta di soggetti completamente sconosciuti al fisco che gestivano strutture ricettive senza alcuna autorizzazione o comunicazione obbligatoria, ignorando totalmente i requisiti minimi di sicurezza e sanità pubblica. Nel corso delle attività sono stati individuati anche numerosi lavoratori in nero e irregolari, insieme al mancato pagamento del canone RAI speciale e dei diritti SIAE.

Allarme sicurezza: omessa denuncia degli ospiti

Un altro aspetto critico emerso dalle ispezioni riguarda la sicurezza pubblica. Diversi gestori non hanno provveduto a comunicare le generalità degli alloggiati alle Autorità di Pubblica Sicurezza (tramite il portale Alloggiati Web), violando le norme antiterrorismo e di pubblica vigilanza. Parallelamente, è stata accertata l’omissione sistematica del versamento delle imposte nazionali e della tassa di soggiorno destinata ai comuni.
La Guardia di Finanza ha confermato che il monitoraggio del comparto turistico-ricettivo proseguirà senza sosta. L’obiettivo resta quello di garantire la legalità, tutelare la sicurezza dei visitatori e salvaguardare la sana concorrenza sul mercato.

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