Cilento in lacrime: l’addio a Michele e Maria. “Un dolore inaccettabile”
CAPACCIO PAESTUM / PISCIOTTA. Il Cilento si è fermato. Il silenzio, rotto solo dal rombo dei motori agricoli e dal volo dei palloncini bianchi, ha accompagnato ieri l’ultimo viaggio di Michele Pirozzi, 28 anni, e Maria Magliocco, 25 anni. Le due comunità di Capaccio Paestum e Pisciotta si sono strette in un abbraccio corale ai familiari dei due giovani, la cui vita è stata spezzata venerdì sera nel tragico schianto di Ripe Rosse.
L’ultimo saluto tra magliette bianche e trattori
A Ponte Barizzo, la chiesa della Madre Divina Provvidenza non è riuscita a contenere la folla per l’addio a Michele. Gli amici, molti dei quali indossavano una maglietta bianca con l’ultima foto dei due fidanzati sorridenti, lo hanno salutato con uno striscione semplice e straziante: “Ciao Big”. All’uscita del feretro, un corteo di mezzi agricoli ha reso omaggio al lavoro e alla passione del giovane, tra applausi e commozione.
Poche ore dopo, lo stesso scenario di dolore si è ripetuto a Pisciotta per Maria. Nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il borgo si è raccolto attorno alla mamma Emilia e alla nonna Antonia. Due bare bianche, simbolo di una giovinezza recisa troppo presto, hanno unito idealmente i due comuni in un unico lutto cittadino.
Le indagini: un indagato per omicidio stradale
Mentre le comunità piangono, la magistratura cerca risposte. L’auto guidata da Michele è volata per duecento metri dopo essere uscita di strada in località Ripe Rosse, nel comune di Montecorice. Al centro dell’inchiesta c’è un altro automobilista, attualmente indagato per omicidio stradale plurimo. Secondo i primi accertamenti, l’uomo si sarebbe messo alla guida in stato di alterazione, causando la manovra fatale che ha fatto perdere il controllo della vettura ai due ragazzi. Si attendono ora gli esiti dell’autopsia e dei test tossicologici per completare il quadro probatorio.
La rabbia dei residenti: “Quella strada è una trappola”
Oltre al dolore, monta la polemica sulla sicurezza stradale. Il tratto di Ripe Rosse è da anni nel mirino dei residenti. “Basta morti, basta sacrifici”, è il grido che si leva dal territorio. Nonostante le ripetute richieste di interventi di messa in sicurezza, quel tratto continua a essere teatro di tragedie. Il sindaco di Montecorice, Flavio Meola, si è detto “distrutto”, mentre i cittadini chiedono ora che questo sacrificio non resti invano e che si intervenga subito per evitare che altre vite vengano spezzate su quell’asfalto.