Caso Protocollo, i gruppi consiliari, Gruppo Misto, Camerota Riparte e Viva Camerota: “Cosa ha da nascondere il sindaco Scarpitta?”

Caso Protocollo, i gruppi consiliari, Gruppo Misto, Camerota Riparte e Viva Camerota: “Cosa ha da nascondere il sindaco Scarpitta?” – Opposizione ancora all’attacco del sindaco Scarpitta. Continua a tenere banco il caso protocollo informatico, che dal 13 Luglio scorso non è più accessibile ai consiglieri di opposizione che nei giorni scorsi in una nota congiunta hanno pesantemente criticato questo atto “antidemocratico”. I gruppi di opposizione Gruppo Misto, Camerota Riparte e Viva Camerota, con i consiglieri Calicchio, Saturno, Guzzo, Del Gaudio, Spiniello e Laino sono tornati sull’argomento facendo capire a chiare lettere che su questo tema non ci saranno passi indietro. “O si ripristina la legalità oppure andremo avanti fino in fondo”, fanno sapere attraverso una nota stampa i rappresentanti della minoranza consiliare. “Nei giorni scorsi abbiamo condiviso, sostengono i gruppi di opposizione, l’iniziativa di segnalare l’ennesimo atto di poca trasparenza perpetrato da Scarpitta & Co. ” . “Purtroppo -. prosegue il comunicato- temiamo che non sarà l’ultimo atto di arroganza da parte di un sindaco e di un’amministrazione che sono ormai maggioranza solo in consiglio comunale.. Nel paese serpeggia un forte dissenso che rimane silente per i noti metodi usati da Scarpitta e dai suoi sodali, sempre pronti a “richiamare all’ordine” chiunque si permetta di mettere in discussione il loro operato. Una “sospensione” della democrazia che ormai va avanti da tempo, che sfocia in atti clamorosi come quello del blocco del protocollo. Come opposizione – scrivono ancora i consiglieri dei 3 gruppi abbiamo il dovere di difendere alcuni punti fermi del vivere civile e democratico, e il diritto di accesso agli atti non può essere negato all’opposizione che a Camerota rappresenta oltre il 60% della popolazione al netto dei consiglieri Calicchio e Saturno, passati da circa un anno all’opposizione . Piuttosto – attaccano i consiglieri- viene da chiederci: Cosa ha da nascondere il sindaco Scarpitta e la sua ciurma ormai alla deriva? Quali atti non devono essere conosciuti dall’opposizione e quindi dalla cittadinanza? C’è forse qualche documento o atto di enti o istituzioni deputate al controllo che doveva arrivare nei giorni scorsi e che quindi doveva essere assolutamente secretato? Quel che è certo è che ormai il sindaco Scarpitta dimostra con questi atti di voler a tutti i costi salvare il salvabile ed evitare il definitivo naufragio di un’esperienza amministrativa fallimentare sotto tutti i punti di vista”. (COMUNICATO STAMPA CAMEROTA RIPARTE -GRUPPO MISTO-VIVA CAMEROTA)

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