Caso Ofer Winter: l’ex Generale israeliano annulla la vacanza in Cilento dopo le proteste

Turismo

Caso Ofer Winter: l’ex Generale israeliano annulla la vacanza in Cilento dopo le proteste

PAESTUM. Non ci sarà nessuna vacanza cilentana per Ofer Winter. L’ex Generale dell’esercito israeliano, la cui presenza era attesa a Capaccio Paestum tra il 31 marzo e il 9 aprile, ha rotto il silenzio con un video pubblicato su Instagram, annunciando ufficialmente la rinuncia al viaggio. Una decisione arrivata dopo settimane di durissime polemiche che hanno trasformato un pacchetto turistico per la Pasqua ebraica in un caso politico e giudiziario nazionale.
A guidare la rivolta istituzionale è stato il comune di San Giovanni a Piro. Con una delibera senza precedenti, l’amministrazione aveva dichiarato il militare “ospite non gradito”, sollevando una questione di carattere squisitamente etico. Una presa di posizione che ha fatto da eco al malcontento di numerose associazioni civili e sigle politiche, contrarie alla presenza di un uomo simbolo di operazioni militari finite nel mirino della giustizia internazionale.
Sull’ex comandante della Brigata Givati pesano le ombre del 2014: le accuse riguardano la gestione di operazioni a Gaza che portarono a gravissimi massacri di civili. Tali precedenti hanno spinto non solo a un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno Piantedosi, ma anche al deposito di un esposto alla Procura di Roma, in cui si ipotizzava la richiesta di arresto immediato qualora Winter avesse messo piede sul suolo italiano, in base allo Statuto di Roma per crimini di guerra.
Nel filmato diffuso sui social, Winter non ha mostrato alcun segno di cedimento o autocritica. L’ex alto ufficiale ha ribadito di non avere intenzione di scusarsi per il proprio operato militare, rivendicando le proprie azioni. Tuttavia, preso atto del clima di estrema ostilità e dei rischi legali, ha preferito cancellare la sua partecipazione alla conferenza prevista nel programma turistico.
La vicenda si chiude con una vittoria del fronte della protesta. Per molti osservatori, il “gran rifiuto” del Cilento non è stato solo un atto di cronaca, ma un segnale politico forte: la riaffermazione di un territorio che, pur vivendo di turismo, sceglie di non scindere l’accoglienza dai principi della responsabilità civile e del rispetto del diritto internazionale

Altri articoli

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Pubblicità -spot_img

Cronaca