Caso Hantavirus, scatta la sorveglianza in Campania: sotto osservazione un cittadino nel Napoletano

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Caso Hantavirus, scatta la sorveglianza in Campania: sotto osservazione un cittadino nel Napoletano

NAPOLI – Massima allerta ma nessuna situazione di emergenza. La Regione Campania ha attivato i protocolli di sorveglianza sanitaria nei confronti di un cittadino residente nella provincia di Napoli, individuato come contatto di un caso confermato di infezione da Hantavirus Andes. Il monitoraggio è scattato immediatamente dopo la segnalazione ufficiale del Ministero della Salute, giunta attraverso i canali internazionali EWRS (Early Warning and Response System) e IHR (International Health Regulations).
Le autorità sanitarie invitano alla calma: il cittadino campano non ha contratto il virus e non presenta sintomi. Si tratta di una misura di pura prevenzione dovuta alle rigide procedure di tracciamento internazionali.
Secondo quanto dettagliato nella nota ministeriale, il potenziale contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco di un volo internazionale. I tecnici della prevenzione specificano che l’esposizione non è stata né ravvicinata né prolungata. Per questa ragione, il rischio reale di trasmissione viene giudicato estremamente basso.
La macchina della prevenzione della Regione Campania si è comunque messa in moto a tempo di record, applicando il principio di massima cautela. La situazione è costantemente monitorata e sotto controllo da parte delle strutture sanitarie territoriali, che operano in coordinamento permanente con il Ministero, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e le autorità sanitarie internazionali.

Che cos’è l’Hantavirus Andes e come si trasmette

Gli hantavirus sono virus zoonotici il cui serbatoio naturale è rappresentato dai roditori selvatici. L’infezione nell’uomo può causare patologie gravi, ma le manifestazioni cliniche variano notevolmente a seconda del ceppo virale e dell’area geografica:
  • I ceppi europei: Varianti come i virus Puumala e Dobrava sono presenti in Europa e causano solitamente la Febbre Emorragica con Sindrome Renale (HFRS), generalmente con decorsi meno severi.
  • Il ceppo Andes: Originario delle Americhe, può provocare la Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS), una forma che attacca l’apparato respiratorio con un’evoluzione rapida.
  • Il contagio interumano: A differenza della quasi totalità degli altri hantavirus, che si trasmettono solo da roditore a uomo (tramite inalazione di aerosol di deiezioni infette), il virus Andes è l’unico della famiglia per cui è stata dimostrata la possibilità di una trasmissione diretta da persona a persona, sebbene resti un evento raro.
Le istituzioni ribadiscono che sul territorio nazionale non esiste alcun focolaio e che la sorveglianza attiva sul cittadino del napoletano serve proprio a escludere qualsiasi reintroduzione del patogeno, garantendo la tutela della salute pubblica.

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