Caso Ciclope: rompe il silenzio il consigliere Del Gaudio su giovane morto

A pochi giorni dalla morte del giovane Crescenzo Della Ragione nella discoteca “il Ciclope” di Marina di Camerota, il consigliere di opposizione Vincenzo Del Gaudio rompe il silenzio e lo fa inviando alla redazione di CilentoTV e Cilentotime un comunicato in cui, oltre ad esprimere grande vicinanza alla famiglia colpita dal tragico lutto, non risparmia duri attacchi al sindaco di Camerota Antonio Romano e all’amministrazione tutta.

“Provo un senso di forte angoscia per quello che è capitato al giovane morto nella discoteca “Il Ciclope” alcuni giorni fa, e non aver rilasciato ancora alcun commento è voluto essere un segno di rispetto nei confronti della vita prematuramente spezzata di Crescenzo e nei confronti dei suoi familiari. Nonostante siano tanti i dubbi, le paure e le perplessità di tutti su quanto è accaduto e su una tragedia da tempo annunciata, il Sindaco di Camerota oggi invita ancora al silenzio, ma è cosa sacrosanta porre l’accento sul fatto che è proprio quest’ultimo, cioè il silenzio, che la fa da padrone a Camerota da alcuni anni, quel silenzio assordante che permette a tutti di fare tutto senza dar conto a nessuno e senza il rispetto delle leggi. A Camerota ormai chiunque si sente autorizzato a fare del nostro territorio ciò che vuole, quando vuole e come vuole, non vi sono controlli, non vi sono orari, non vi sono regole. Un territorio ridotto allo sbando per il Dio denaro e chi dovrebbe controllare non lo fa, si gioca con la vita delle persone con la speranza che non accada mai nulla, si agisce con superficialità e prevale sempre una politica clientelare che affossa la dignità della gente. L’opposizione, rappresentata dal Partito Democratico, in un pubblico manifesto è stata accusata di essere il Partito delle denunce e che vuole male al nostro territorio, gli eventi di oggi, invece, dimostrano il contrario. Oltre un anno fa abbiamo presentato un’interrogazione al Consiglio Comunale sulla questione “Ciclope” e nessuno si è degnato di risponderci, perché? Perché questo silenzio e questa negazione assoluta della verità? Abbiamo interrogato il Parlamento e la Corte dei Conti sui rapporti Comune/Ciclope e ancora attendiamo notizie con la speranza che un giorno finalmente i riflettori della verità e della giustizia si riaccendano su Camerota. Su una cosa il Sindaco ha ragione, cioè sul fatto che ogni commento è inutile e superfluo sull’accaduto, giacché vi è la magistratura che indaga e bisogna farli lavorare, ed io spero che le indagini corrano veloci e che servano finalmente a far uscire tutta la verità, sia nel rispetto del povero ragazzo morto che per i propri familiari che oggi piangono un figlio che non riabbracceranno mai più. Ognuno si assuma le sue responsabilità, e se qualcuno si fosse degnato di ascoltare il Partito democratico definito falso, taroccatore e partito delle denunce forse il giovane Della Ragione oggi sarebbe ancora vivo. Con la speranza che la morte di Crescenzo non rimanga l’ennesima vittima sacrificale sull’altare dell’indifferenza generale, e che sia, invece, precursore di un modo diverso di gestire la cosa pubblica, mi stringo forte al dolore degli amici e dei parenti e faccio un appello a chi di dovere affinchè i cittadini avvertano la presenza della giustizia e che Camerota non sia più la terra di nessuno.”

13 agosto 2015

Il Consigliere Comunale: Enzo Del Gaudio.

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