Caso Ciclope-Frane-Mingardo-Strade: il punto di vista di un imprenditore cilentano

La tragedia del Ciclope ha scosso quasi tutti: politici, tecnici, insomma ogni parte della comunità. Stavolta a dire la sua,  sulla propria bacheca del social facebook,  è un giovane imprenditore del Cilento, Alessandro Infante.  Questo il suo pensiero:

“Ancora una volta ritengo che si sia messa in discussione la nostra identità cilentana. Noto con stupore che le aggressioni da entrambi i lati,sono innumerevoli eppure pareva che molti scrittori ( e non parlo dei giornalisti,quelli fanno il loro bello\brutto mestiere) paragonabili al periodo del Dolce Stil Novo, con lunghe prosopope dilaniano tutti : politici, imprenditori, tecnici, e perchè no amici? Senza commentare il dolo o la colpa in quanto è competenza dei magistrati, esprimo il mio cordoglio alla famiglia del giovane, esprimo la mia vicinanza al primo cittadino del Comune di Camerota, che più volte ha scelto di assumersi responsabilità titaniche senza riscontrare risultato, in quanto il suo stesso popolo ha in primo momento sempre implorato interventi di somma urgenza ed in seconda battuta ha pestato la mano di chi “vuole aiutare” ; e non mi riferisco ai politici di controparte, anche loro fanno il lavoro. Infine giro il volto verso chi ha da sempre lavorato per rendere questo territorio, una località turistica, lo staff del Ciclope, senza peli sulla lingua, la grotta della musica era il volano dell’economia relativa alla movida di Palinuro e Marina di Camerota, senza se e senza ma, come tutti i lidi ubicati sotto il costone, come tutti i ristoranti ubicati nei pressi della località fatale, come tutti coloro che transitano da quel tratto maledetto, come tutti noi nel nostro piccolo, quindi a conti fatti, dovremmo chiudere tutti? Concludo affermando che fino a quando la popolazione cilentana commetterà sciacallaggio al fine di apparire, non vi sarà mai nessuna ripresa o raggiungimento di obiettivi condivisi. Il litorale ( non il Ciclope) non è sicuro, le pietre caddero, sono cadute e cadranno fino a quando una soluzione SERIA non verrà presa. L’inizio dell’anno scolastico 2015/2016 è alle porte, e pertanto come ogni anno ci tocca in qualità di erogatori di servizi pubblici, segnalare al Prefetto lo status vergognoso delle nostre strade, sperando che qualcosa o qualcuno si muova nell’interesse collettivo.”

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