Capaccio Paestum, pugno duro contro l’abusivismo ricettivo: scoperte 49 strutture “fantasma” e oltre 100mila euro di tasse evase
CAPACCIO PAESTUM. Tolleranza zero contro l’abusivismo ricettivo e l’evasione fiscale alle porte del Cilento. Il Comune di Capaccio Paestum ha dato il via a una maxi operazione di controllo a tappeto che ha letteralmente passato sotto la lente d’ingrandimento ben 233 strutture ricettive del territorio comunale.
L’azione, coordinata dal Comandante della Polizia Municipale, il Maggiore Antonio Rinaldi, ha unito le ispezioni fisiche sul campo a un meticoloso audit digitale. Incrociando i dati del web con la piattaforma comunale PayTourist, i caschi bianchi hanno fatto emergere una fitta rete di irregolarità identificative e tributarie.
Il primo bilancio: pioggia di verbali e strutture “fantasma”
Il primo step dell’indagine ha portato alla verbalizzazione immediata di 16 strutture e all’elevazione di 35 sanzioni amministrative. Nel dettaglio, sono stati notificati 9 verbali per l’omessa esposizione del CIN (Codice Identificativo Nazionale), obbligatorio per la tracciabilità delle locazioni turistiche, e 26 verbali per la mancata iscrizione al portale dei flussi turistici.
Ma il colpo più duro all’evasione è arrivato dall’analisi incrociata dei dati telematici: gli uffici del Comando hanno scovato altre 49 strutture ricettive completamente “fantasma”, totalmente sconosciute al fisco locale. Per i gestori inadempienti sono in corso di notifica ben 132 verbali amministrativi. Oltre alle pesanti sanzioni pecuniarie, per loro scatteranno le procedure di recupero retroattivo dei tributi omessi fino a un massimo di cinque anni.
Il Sindaco Paolino: “Tuteliamo gli operatori onesti”
Soddisfatto il primo cittadino Gaetano Paolino, che ha voluto sottolineare la linea dura dell’Amministrazione: “La legalità, l’equità fiscale e la trasparenza rappresentano i pilastri fondamentali su cui deve basarsi lo sviluppo turistico ed economico di Capaccio Paestum. Questo monitoraggio straordinario dimostra la ferma volontà di tutelare gli operatori onesti che rispettano le regole, contrastando ogni forma di concorrenza sleale e recuperando risorse preziose da reinvestire nei servizi al cittadino e nell’accoglienza del territorio. Un plauso al Maggiore Rinaldi per l’eccellente lavoro: i controlli proseguiranno per tutta l’estate e nei mesi a seguire”.
Ufficio Tributi all’azione: nel mirino 110mila euro di tassa di soggiorno
In parallelo all’azione della Polizia Locale, si muove con decisione anche l’Ufficio Tributi. L’ente ha infatti approvato due liste di carico per il mancato versamento dell’imposta di soggiorno, individuando 40 operatori morosi. L’obiettivo del Comune è recuperare un bottino di circa 110.000 euro di tasse evase.
Le somme risultano così ripartite: poco meno di 12.500 euro non versati da 12 operatori per l’annualità 2024, e una fetta ben più consistente, pari a circa 97.500 euro, contestata a 28 operatori per l’anno 2025. Per tutti i morosi sono già scattate le procedure di riscossione coatta tramite l’invio di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi. La caccia ai furbi delle vacanze, a Capaccio Paestum, è solo all’inizio.