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Camerota Riparte Informa. Pierpaolo Guzzo ai microfoni di CilentoTV fa il punto sul Consiglio Comunale

Intervenuto ai microfoni di Cilento TV in un’edizione speciale del programma Camerota Riparte Informa, a cura del gruppo consiliare di opposizione Camerota Riparte, il leader Pierpaolo Guzzo, ha trattato a 360° i temi più scottanti e di stretta attualità emersi dopo l’atteso Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 14 giugno. Si parte inevitabilmente dalla questione Soget. “Con circa quattro mesi di ritardo dalla nostra richiesta e da quella di oltre 2300 cittadini firmatari della petizione NO SOGET, l’amministrazione Scarpitta (incalzata anche dal Prefetto di Salerno il quale, per ben due volte ha diffidato l’amministrazione per la convocazione del Consiglio Comunale) ha finalmente provveduto a riunire l’Assise che si è tenuto lo scorso 14 giugno – esordisce Guzzo -. Entrando nel merito della questione, il nostro gruppo è da oltre un anno che espone all’attuale amministrazione la proposta di revoca del contratto con la Soget, ma Scarpitta e i suoi hanno rigettato tale proposta venendo meno ancora una volta a quanto dichiarato durante la campagna elettorale. Noi siamo al fianco dei cittadini i quali, si vedono vessati da continue ingiunzioni di pagamento e fermi amministrativi scellerati, riscontrando inoltre irregolarità e disparità di trattamento come quelle a favore di contribuenti “molto noti” che non hanno pagato le sanzioni. Tutto ciò – prosegue Guzzo – rappresenta un fatto grave e che porteremo all’attenzione degli organismi di vigilanza. Ricordo infine che la Soget risulta coinvolta in un’inchiesta che vede indagati l’amministratore e un dirigente, eppure nonostante questo, Scarpitta ne tesse le lodi non tutelando i suoi cittadini e continuando nell’incapacità amministrativa ereditata dall’amministrazione Romano”. Guzzo è un fiume in piena e rimarca anche l’incapacità dell’attuale amministrazione per quel che concerne la situazione relativa ai reperti archeologici ritrovati durante gli ultimi lavori effettuati nei pressi di Piazza Castello a Camerota Capoluogo. “Dalle notizie che abbiamo appreso anche sotto questo aspetto, l’incapacità di Scarpitta e soci è lampante. Infatti, sono passati ben cinque mesi dal rinvenimento di questi reperti e in cinque mesi non sono stati, appunto capaci di decidere se valorizzarne o meno il ritrovamento. In più hanno creato una serie di difficoltà ai cittadini di Camerota, per una serie di conflitti interni alla maggioranza, generando confusione e disagi, in quanto alla fine questi reperti saranno interrati. Ciò rimarca la mancanza di programmazione da parte di questa amministrazione”. Sull’ultimazione dei lavori di rifacimento del tratto stradale del ‘Ciglioto’, Guzzo sottolinea come: “Questo merito è tutto della provincia di Salerno ed è un lavoro programmato dal 2016. Colgo, infatti, l’occasione per ringraziare il presidente Strianese e il vice Stanziola per l’impegno profuso in questo intervento. A mio avviso ritengo che, l’intervento andava compiuto in maniera risolutiva, ma anche in questo caso l’amministrazione dimostra la totale mancanza di progettualità a riguardo”. Infine, Guzzo, nel corso del suo lungo intervento, pone l’attenzione su due casi spinosi, come la gestione della società portuale e quella relativa ai parcheggi. “La situazione attuale di queste due gestioni è caratterizzata dalla tanta confusione. Sulla società dei parcheggi, ancora oggi non ci è dato conoscere le modalità per la definizione del bando, che è scaduto il 21 maggio e ad oggi non è stato espletato definitivamente, nonostante ci risulti che lo stesso sia stato inviato in Prefettura. A prescindere da questo in un paese turistico come Marina di Camerota, una gestione dei parcheggi non si può programmare o improvvisare all’ultimo momento assumendo dei ragazzi che, svolgono il servizio in nome e per conto del Comune (e voglio ricordare che si tratta di un servizio pubblico locale e quindi c’è l’obbligatorietà del bando ad evidenza pubblica) e dunque non si può pensare di affrontare una stagione turistica in queste condizioni, creando numerosi disagi ai residenti e agli operatori turistici stessi, i quali non sanno che risposte dare ai turisti in merito a pass ed altri servizi inerenti. Il disordine amministrativo regna sovrano a Camerota, e il tutto è confermato anche dalle presunte irregolarità commesse nella società portuale, sia per quanto riguarda la gestione della liquidazione delle società partecipate e sia per quanto riguarda il bando. Quest’anno, addirittura sono stati affidati provvisoriamente i pontili ad un soggetto escluso in un primo momento dalla gara, un fatto veramente grave. Ricordo – e concludo – che nel 2011 la gestione dei pontili ha fruttato al Comune di Camerota ben 210mila euro all’anno, mentre ci risulta che questa società privata, frutti al Comune di Camerota circa 155mila euro, questo è il dato che fa riflettere, in quanto il Porto di Marina di Camerota potrebbe essere il fiore all’occhiello del basso Tirreno, andrebbe valorizzato al meglio e meriterebbe una soluzione definitiva anche dal punto di vista gestionale”.

Omar Domingo Manganelli

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