Home / Cronaca / Camerota Riparte Informa, Guzzo: “A rischio acquisizione del Castello Marchesale”

Camerota Riparte Informa, Guzzo: “A rischio acquisizione del Castello Marchesale”

Terminata l’estate abbastanza movimentata politicamente a Camerota, davanti alle telecamere di CilentoTV, nel corso del programma Camerota Riparte Informa, è tornato a parlare Pier Paolo Guzzo, leader dell’opposizione. Guzzo nel corso del suo intervento ha trattato vari argomenti, iniziando dalla crisi economica e dal forte calo a livello turistico che ha colpito il Cilento e anche il Comune di Camerota: “I dati non sono gratificanti – esordisce Guzzo – il rapporto che le varie associazioni di categoria, come Confturismo e Federalberghi hanno stilato, parlano di un certo calo in tutto il Cilento e quindi anche nel nostro Comune. Non è stata inoltre – aggiunge Guzzo –  una stagione turistica esaltante dal punto di vista organizzativo, visti i consueti problemi che attanagliano i parcheggi del Mingardo a cui quest’amministrazione non riesce a porre rimedio, visto che ancora non ha saputo trovare una soluzione, favorendo di conseguenza località come Palinuro che non ha particolari problemi relativi ai parcheggi”. Il secondo punto toccato da Guzzo è stato quello della crisi politica della maggioranza avuta in estate. “Noi consiglieri di minoranza abbiamo saputo attraverso i social di questa crisi politica in maggioranza. È bene ricordare che già dallo scorso 12 agosto il vice sindaco Calicchio e il consigliere Saturno, avevano indirizzato una nota al sindaco su una serie di problematiche e soprattutto sull’incomunicabilità tra i due consiglieri e il sindaco di Camerota, auspicandosi un incontro chiarificatore tra le parti per discutere delle incomprensioni venutesi a creare. Noi del gruppo Camerota Riparte riteniamo che la crisi politica all’interno della maggioranza debba essere discussa in Consiglio Comunale e riteniamo altresì che questa esperienza di Terradamare si stia avviando alla fine, perchè una crisi di queste dimensioni, anche a livello numerico, pone una serie di interrogativi. L’attuale crisi politica è il frutto dei risultati non raggiunti da questa maggioranza, di cui tutti i cittadini di Camerota sono a conoscenza e che, quindi, ormai hanno portato al fallimento di questa catastrofica esperienza politica”. Sulle voci di presunti rimpasti in maggioranza, Guzzo smentisce categoricamente il passaggio dei consiglieri di Camerota Riparte a favore della giunta Scarpitta, consolidando quella fermezza e coerenza politica rara da queste parti e rispettando il ruolo di ferrei oppositori, attribuitogli dai cittadini durante l’ultima tornata elettorale. In chiusura poi si è fatto il punto sulla delicata questione relativa al Castello Marchesale di Marina di Camerota: “Qualche giorno fa abbiamo appreso dell’ordinanza del Tar in merito, ma consentitemi di partire dall’inizio di questa storia. Nel Consiglio Comunale dello scorso 22 febbraio, i due gruppi di opposizione avevano dato piena disponibilità e totale collaborazione all’attuale maggioranza, affinchè il Comune di Camerota potesse esercitare il diritto di prelazione e potesse acquisire il bene. La cosa che ci lascia basiti è che non abbiamo mai avuto nessuna notizia in tal senso, tranne apprendere attraverso l’Albo Pretorio online, delle delibere di giunte e della variazione di bilancio. È un fatto gravissimo perpetrato nei nostri riguardi, visto che rappresentiamo il 60% della popolazione, ma soprattutto mette in luce ancora una volta la sprovvedutezza a livello amministrativo dell’attuale maggioranza. Ed entriamo nel merito: – chiarisce Guzzo – Il Tar nell’accoglimento del ricorso presentato sulla richiesta di sospensiva da parte della Fimm, la società che aveva acquisito il bene, sostiene che il Comune di Camerota non ha prodotto nessun atto consiliare (elemento essenziale ai fini di una dichiarazione del diritto di prelazione) senza motivazioni giustificatrici per quanto riguarda l’utilizzo dello stesso bene. Nella sentenza del Tar -inoltre – in sostanza risulta che, l’unico atto prodotto sulla dichiarata volontà dell’Ente di acquisire il bene è una nota del Sindaco Scarpitta che comunica alle parti come l’amministrazione volesse esercitare il diritto di prelazione. Dunque si tratta di una sconfitta per l’intero Comune di Camerota, dell’ennesima occasione persa per far sì che il Castello Marchesale potesse diventare il fiore all’occhiello di Marina di Camerota ed è una sconfitta per tutti i cittadini, presi in giro nuovamente da quest’amministrazione”. Infine – conclude Guzzo – comuni limitrofi come San Giovanni a Piro e Centola, sono stati in questi giorni destinatari di milioni di euro per progettualità comunitarie, mentre il Comune di Camerota ancora una volta per incapacità amministrative ha perso questa opportunità. Il Castello Marchesale doveva rappresentare una svolta dal punto di vista culturale, turistico e sociale per il Comune di Camerota. Invece, stiamo qui a parlare dell’ennesimo fallimento dell’amministrazione Scarpitta, fallimento di cui dovrebbero farsi carico assumendosene tutta la responsabilità”. (Comunicato Stampa – Camerota Riparte)

Vedi anche

Caselle in Pittari – Muore 79enne investito lungo la Statale 517

Caselle in Pittari – Tragedia della strada ieri sera. Un anziano di Caselle in Pittari, …

Marina di Camerota, Guardia Costiera sequestra attività balneare tramutata in struttura alberghiera

Nell’ambito dell’attività investigativa in materia demaniale marittima espletata in diversi Comuni della costa cilentana da …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi e Accetta