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Camerota. Il mare ritorna nelle idee di Tuttinsieme e riparte da Il Leone di Caprera

Chiusi i lavori del convegno-seminario, l’Associazione Tuttinsieme manifesta la propria soddisfazione così come è compiaciuta la Fondazione Mare Nostrum, per gli impegni presi nell’incontro che non va a collocarsi tra i convegni di storia ma un rendez-vous che, ci si auspica possa riportare la goletta sulla terra di Camerota, per Camerota e per il Cilento.
Un gioiello che Camerota ambisce, indicandolo come attrattore turistico così come lo indicò il Ministero dell’Ambiente alla vigilia della istituzione dell’Area Marina Protetta di Costa degli Infreschi e della Masseta, erogando i fondi per il restauro.
Non si vuole scippare il “Leone” a Milano ma si vuole costruire in concorso una nuova rotta.
Non ci interessa chi ha sbagliato ma ci interessa disegnare un nuovo percorso.
Queste l’idea di Tuttinsieme.
Se il Leone di Caprera non ha mosso l’interesse in coloro che hanno governato il comune negli anni che lo hanno visto ritornare a Milano, Tuttinsieme vuole invece attestare a Milano la seria volontà di volerlo a Marina di Camerota ed ha iniziato a tessere già da un anno, una serie di relazioni con enti e personalità.
Sabato scorso si sono aperte al pubblico le idee e raccolto disponibilità a collaborare per questo importante traguardo.
Due sedute, avviate dagli inni nazionali di Uruguay e d’Italia curati dall’Orchestra da Camera del Cilento, seguiti da un video del Presidente del Consiglio del Comune di Milano dott. Lamberto Bertolé che ha incoraggiato l’associazione Tuttinsieme a credere in questo nuovo progetto per il Leone di Caprera dimostrando la disponibilità a tracciare un cammino congiuntamente.
La prima sessione dei lavori ha colto interventi emotivi e tecnici, da Orlandino Troccoli che ha raccontato la goletta a Mario Salvatore Scarpitta che ha confermato l’impegno di Tuttinsieme per il sociale sostenendo iniziative per Camerota per migliorarne la vivibilità.
Hanno contribuito Gennaro Attanasio che ha preparato gli alunni al seminario dimostrando il viaggio de Il Leone di Caprera nell’era della navigazione senza strumenti attuali.
L’avv. Lorenzo Mazzeo, di Mare Nostrum, ha illustrato la mission della fondazione che presiede e il ruolo di promoter nel progetto per il Leone di Caprera.
La prima sessione si è conclusa con gli interventi di Giuseppe D’Angelo, Anna Maria Giarletta ed Irene Baldriga dal mondo dell’università e della storia e dell’arte.
E’ stata illustrata una idea progettuale del museo dei due mondi, così è stato definito, una visione di ospitalità della goletta da non rinserrare in un’ urna di vetro ma farla diventare un luogo di condivisione tra territorio, scuola, e visitatori per riscoprirsi, tutti, cittadini del mondo.
Non un luogo statico ma uno spazio laboratorio, dinamico, culturale, creativo.
Una sede museale in rete con i musei della marineria di tutto il mondo. Interventi a cui ha voluto sovrintendere, seguendo con grande interesse il Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’On. Avv. Umberto Del Basso De Caro che ha raccolto le idee esposte dai relatori valutando, successivamente il progetto, possibile anche in tempi brevi garantendo il proprio supporto come Ministero.
Nella seduta pomeridiana: Federico Conte ha inquadrato l’attraversata del Leone di Caprera nel contesto storico evidenziando i nobili sentimenti dei navigatori in particolare di Pietro Troccoli.
Il Troccoli, patriota ed edificatore del guscio di legno che contro ogni fiducia riuscì a consegnare all’esule Giuseppe Garibaldi le dedicazioni degli italiani in sud America riconoscenti per le sue gesta nella liberazione di quegli stati che combatterono per la conquista della libertà.
Cono D’Elia del PNCVDA ha voluto sottolineare l’importanza del recupero delle tradizioni dei paesi della comunità del Parco, del ruolo del Parco che non deve essere soltanto quello di tutelare il territorio ma di saperlo governare favorendo le iniziative che si traducono in progetti di attrazione per il nostro territorio capaci di far incontrare domanda e offerta turistica.
Il prof. Luigi Maffei del Dipartimento di Architettura e Ambiente dell’Università di Napoli ha manifestato la disponibilità dell’ateneo al progetto di valorizzazione del Leone di Caprera, del suo inserimento quale attrattore turistico nel patrimonio del Cilento, di Camerota, già ricco di natura.
Il presidente Franco Castiello della Banca del Cilento, di Sassano, Vallo di Diano e della Lucania, ha dimostrato l’importanza degli attrattori culturali in relazione alla consistenza economica che si genera in un territorio.
Ha concluso la sua requisitoria invitando a passare dalle parole ai fatti, di non perdersi nelle complessità delle relazioni ed ha marcato quale sarà il ruolo della sua banca in questo progetto che mira ad appoggiare l’economia delle imprese operanti nel territorio cilentano sia per la sua valenza che per l’appartenenza al territorio, la quale da sempre vicina alle attività socio culturali.
I lavori si sono conclusi con l’intervento, non previsto ma voluto dalla sala dell’On. Carmelo Conte che ha il merito di intessere le fila delle relazioni tra i soggetti invitati al tavolo della discussione e quelli che per motivi giustificati non sono stati presenti.
Un passaggio che ha catalizzato l’attenzione di buona parte dei presenti in sala è stato l’invito dell’onorevole ad indignarsi di fronte ad una classe dirigente visivamente prigioniera di personalismi, una classe dirigente che non riesce a dare adeguate risposte ad un territorio, quello cilentano, purtroppo ancora privo di servizi primari.
Il cilentano, ha precisato, non deve avere un ruolo subdolo ma deve reagire, pretendere i propri diritti.
Ha concluso chiamando i cittadini ad essere protagonisti della propria vita, della propria terra officiando i sentimenti di quegli uomini dell’ottocento cilentano che seppero ribellarsi.
Questi gli importanti contributi nella giornata di lavori per il Leone di Caprera.
Per tutti questi contributi, l’associazione Tuttinsieme vuole rivolgere la propria gratitudine ai relatori intervenuti.
Oratori che tra una sessione di lavori e l’altra sono stati ospiti nella tavola da Valentone, la tipica e nota trattoria che per l’occasione ha servito piatti della tradizione locale con la consulenza culinaria di Mimmo Caiazzo e degli chef Gerardo Pezzuti e Gerardo Talamo dell’associazione Tuttinsieme.
La platea della sessione antimeridiana è stata partecipata dagli alunni dei Licei di Vallo della Lucania cha hanno seguito con attenzione i lavori.
Un progetto, quello del Leone di Caprera a Camerota, non potrà non prescindere dalla partecipazione della scuola per mantenere attiva e creativa la sede museale.
Per questa presenza attiva, Tuttinsieme vuole ringraziare i dirigenti dei Licei per aver consentito la partecipazione delle proprie scolaresche.
Il convegno ha avuto una divisione enogastronomica, in esposizione e in degustazione con Raffaele Galato, Aura di Luca Cella, il forno Cosentino, i Peccati di Gola di Marco Cammarano, Le Gioie di Mariella e le Terrecotte di Pompeo Cammarano hanno completato la tavola.
Gusto e laboriosità degli artigiani camerotani a cui l’associazione rivolge la sua ammirazione e ringraziamento.
La giornata si è conclusa con saluti e gli omaggi floreali della Bottega dei Fiori sempre disponibile agli eventi di Tuttinsieme.
I media hanno dato un sostanziale contributo al convegno: da La Città di Salerno con Vincenzo Rubano al Giornale del Cilento con Marianna Vallone che ha soprattutto diretto abilmente i lavori del convegno.
Da Tuttinsieme un vivo ringraziamento agli organi di stampa e alle telecamere di Licusati Web Tv, Set Tv e Cilento Tv per la preziosa partecipazione e l’opera di divulgazione dei lavori.
Un grazie agli spettatori, sensibili ed attenti, a quella parte di cittadinanza attiva di cui Camerota e il Cilento hanno bisogno.
L’ associazione Tuttinsieme, al fine di dare sostegno al progetto per il ritorno del Leone di Caprera, ha deciso di dedicarle una sezione della terza edizione del premio artistico letterario Inula. (Comunicato Stampa TUTTINSIEME)

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