Camerota, l’opposizione rivendica il “voto responsabile”: «Sì ai parcheggi e aiuti ai cittadini, ma stop alle irregolarità»

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Camerota, l’opposizione rivendica il “voto responsabile”: «Sì ai parcheggi e aiuti ai cittadini, ma stop alle irregolarità»

Il gruppo “Camerota Impegno Comune” traccia il bilancio dell’ultimo Consiglio Comunale: approvati i primi cinque punti, ma l’intervento dei consiglieri di minoranza porta al ritiro di due delibere per vizi procedurali.
CAMEROTA – Un’opposizione «responsabile, concreta e senza preclusioni ideologiche». Con queste parole il gruppo consiliare Camerota Impegno Comune interviene per spiegare la propria posizione durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale. Un approccio che ha visto la minoranza votare a favore della maggior parte dei provvedimenti, ma alzare gli scudi su questioni di metodo e legittimità amministrativa.
Il sostegno alle opere e ai servizi
Il gruppo ha espresso voto favorevole sui primi cinque punti all’ordine del giorno. Tra i provvedimenti più significativi, il via libera alla variazione di bilancio per la realizzazione di un nuovo parcheggio nella frazione di Camerota e l’approvazione del regolamento per la Commissione Locale per il Paesaggio.
«Si tratta di atti necessari alla gestione ordinata dell’Ente e alla tutela del territorio – spiegano i consiglieri – elementi che riteniamo prioritari rispetto alle divisioni politiche».
La vittoria sulla “definizione agevolata”
Nota di particolare soddisfazione per il gruppo è l’approvazione della definizione agevolata delle entrate comunali. La misura, che permetterà ai cittadini in difficoltà di regolarizzare i propri debiti con il Comune in modo sostenibile, era stata proposta proprio da Impegno Comune lo scorso 6 marzo. «Un risultato importante che nasce dalla nostra iniziativa per offrire un aiuto concreto alle famiglie», sottolinea la nota.
Il “niet” sulle procedure: due punti ritirati
Il clima di collaborazione ha però lasciato spazio al rigore tecnico quando si è giunti al sesto punto in discussione. L’opposizione ha sollevato un’eccezione formale, evidenziando un vizio procedurale e l’incompetenza del Consiglio sulla materia. Dopo una sospensione della seduta, la richiesta di ritiro avanzata dalla minoranza è stata accolta.
Stessa sorte per il settimo punto, relativo al mutamento di destinazione d’uso di terre gravate da usi civici. In questo caso, il Presidente del Consiglio ha disposto il ritiro per ulteriori approfondimenti istruttori. «Su temi così delicati – avverte l’opposizione – è doveroso procedere con la massima cautela e trasparenza».
«Vigileremo senza sconti»
Il messaggio finale del gruppo è chiaro: il sostegno ai provvedimenti validi non significa un assegno in bianco all’Amministrazione. «Continueremo a vigilare e a intervenire con serietà ogni volta che sarà necessario tutelare gli interessi della comunità. Essere opposizione significa contribuire al buon governo: senza sconti, ma anche senza pregiudizi».

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