Camerota: il 9 febbraio il Consiglio decide il futuro dell’Amministrazione Scarpitta
CAMEROTA – Il Comune di Camerota si appresta a vivere una delle sedute consiliari più calde degli ultimi anni. Il Presidente del Consiglio ha fissato per lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 16:00 una convocazione cruciale, con un ordine del giorno che mette a rischio la tenuta della giunta guidata dal Sindaco Mario Salvatore Scarpitta.
1. La mozione di sfiducia
Il punto cardine della seduta è la mozione di sfiducia presentata dal gruppo consiliare di opposizione “Camerota – Impegno Comune”. Il documento, acquisito al protocollo dell’ente al n. 594 lo scorso 12 gennaio 2026, si basa sul disposto dell’Art. 52 del D. Lgs. n. 267/2000.
La mossa della minoranza sarebbe scaturita dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittimi i lavori effettuati sul costone roccioso della Mingardina, paventando un possibile danno erariale. Se la mozione dovesse essere approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti, il Sindaco e la Giunta decadrebbero immediatamente, portando alla nomina di un commissario prefettizio.
2. Emergenza SP 562 e PNRR
Oltre allo scontro politico, l’assise affronterà il delicato tema della SP 562 (Mingardo – Cala del Cefalo). All’ordine del giorno figurano gli indirizzi per la salvaguardia dell’arteria, vitale per i collegamenti del basso Cilento, spesso interrotta da frane ed erosione costiera.
Si discuterà inoltre dell’attuazione dell’intervento PNRR per il risanamento del costone roccioso. L’obiettivo è l’istituzione di un tavolo tecnico che possa sbloccare l’impasse burocratico-giudiziaria seguita agli scontri con la Soprintendenza, cercando una soluzione definitiva per la sicurezza di residenti e turisti.
Ordine del Giorno in sintesi:
1) Mozione di Sfiducia (Art. 52 TUEL) presentata da “Camerota – Impegno Comune”.
2) Approvazione verbali della seduta precedente.
3) Tutela SP 562 e Intervento PNRR: indirizzi amministrativi e istituzione tavolo tecnico.
La cittadinanza attende con fiato sospeso l’esito del voto, che segnerà inevitabilmente il destino amministrativo di Camerota per i prossimi mesi.



