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Camerota, dubbi sugli affidamenti: Orlando Laino chiede verifiche

CAMEROTA – Dopo il consiglio comunale del 19 aprile 2019, il Consigliere di Opposizione Orlando Laino (gruppo Viva Camerota) chiede verifiche sugli affidamenti dell’Amministrazione Scarpitta ecco il Comunicato inviato alla nostra redazione:

Orlando Laino – gruppo Viva Camerota – Pubblico la relazione di voto contrario al Bilancio Comunale del 19.04.2019 evidenziando la SCARSA Trasparenza dell’Amministrazione nella gestione dei vari servizi.  Chiederò alle autorità preposte di accertare e verificare se i vari affidamenti siano stati effettuati nel rispetto delle norme e ad esclusivo interesse della popolazione o abbiano costituito  particolari vantaggi per le varie ditte appaltatrici con nocumento per le casse del comune. Non solo Soget ma anche le modalità di affidamento di altri servizi meritano approfondimenti.

ecco la dichiarazione del consigliere Orlando Laino al Consiglio Comunale del 19-04-2019: 

Spett/le Presidente del Consiglio Comunale
Spett/le Segretario Comunale

OGGETTO: dichiarazione di voto punto 2 dell’odg

Con la presente dichiarazione di voto, io sottoscritto Orlando Laino consigliere di
opposizione del gruppo Viva Camerota, esprimo parere sfavorevole in merito al punto
2 dell’odg avente ad oggetto: “approvazione bilancio di previsione 2019/2021 e suoi
allegati”, per le seguenti motivazioni:
L’amministrazione Scarpitta ha basato la sua campagna elettorale e la sua azione
politica asserendo che avrebbe fatto della legalità e della trasparenza la sua stella
cometa! Ebbene dopo due anni di attività amministrativa possiamo asserire, senza
poter essere smentiti, che l’amministrazione Scarpitta non solo non si è mossa nel solco
della legalità e della trasparenza, ma ignora completamente cosa voglia dire
amministrare seguendo i dettami della legalità e trasparenza! Un esempio evidente e
tangibile che gli scarpitta boys ignorino inequivocabilmente la parola trasparenza è
dato dal fatto che la pagina amministrazione trasparente sul sito istituzionale sulla
quale si materializza l’azione amministrativa trasparente, ha subito l’ultimo
aggiornamento il 24/03/2017! Ben prima che venissero eletti nel giugno 2017! Quindi
di trasparente scarpitta ha fatto nulla! Per quanto riguarda la legalità, è altrettanto
grave se non peggio! Una per tutte: da quando è in carica l’amministrazione scarpitta
non ha, non solo non pubblicato, ma non approvato bilanci delle società partecipate
della sua gestione! Cioè, noi ad oggi a differenza di prima che almeno li approvavano,
non conosciamo i dati della gestione scarpitta inerente le società partecipate! Solo
propaganda e numeri buttati in piazza, come un qualsiasi imbonitore televisivo di
numeri al lotto!
Partiamo dall’inizio:
Con la DETERMINAZIONE DSG N° 00660/2017 del 29/12/2017 avente ad oggetto:
BILANCIO CONSOLIDATO – PERIMETRAZIONE AREA DI CONSOLIDAMENTO ‐
IRREPERIBILITA’ DOCUMENTAZIONE, l’allora responsabile dell’uffico finanziario
MAURO ESPOSITO, determina: Di essere ad oggi impossibilitato ad adempiere
all’obbligo per l’Ente locale di redigere il bilancio consolidato previsto dall’articolo
233‐bis del TUEL, così come integrato dal decreto legislativo n. 118/2011 e novellato
dal decreto legislativo n. 126/2014 per irreperibilità della documentazione. Per
quale motivo? scopriamolo:
Dato atto che:
Il Responsabile del Servizio Finanziario notificava con Prot. 10304 del 11/07/2017 alle
società partecipate e loro Rappresentanti Legali diffida avente ad oggetto:
“Adempimenti relativi al decreto legislativo 175/2016 e suoi correttivi” con la quale si
invitavano le stesse ad adeguare gli atti societari fondamentali (statuto e atto
costitutivo) alle nuove disposizioni in materia di governance delle società pubbliche il
cui termine era stato fissato al 31 luglio 2017, in precedenza fissato al 31 dicembre
2016; Lo stesso Responsabile del Servizio Finanziario notificava con Protocolli 14157 e
14158 del 18/09/2017 alle società partecipate e loro Rappresentanti Legali diffida con
la quale si invitavano le stesse a fornire entro e non oltre il termine previsto dalla legge
la documentazione finanziaria ai fini della perimetrazione dell’area di consolidamento
ed in particolare i bilanci delle società partecipate al 31/12/2016 (stato patrimoniale,
conto economico, nota integrativa)Rilevato che: Ad oggi nessuna documentazione
richiesta alle Società Partecipate e loro Legali Rappresentanti risulta pervenuta
presso questo ufficio.
Quindi prendiamo atto che ci troviamo difronte ad una grave omissione di atti di ufficio
dei presidenti delle società partecipate! I quali avrebbero dovuto fornire gli atti ed
adeguare gli statuti alle nuove disposizioni del decreto 175/2016, che entrava in vigore
entro il 31/12/2016 poi prorogato al 31/07/2017! Nulla viene recepito dai presidenti!
Morale della favola: le società vengono messe in liquidazione, gli atti ad oggi ancora
non risultano, il ragioniere Mauro Esposito il 31/12/2017 viene licenziato e i due
presidenti Principe e Volpe vengono promossi invece di essere denunciati: uno diventa
l’aggiudicatario del bando per la gestione dei pontili(con modalità a dir poco ambigue),
l’altro viene nominato consulente personale del sindaco! Alla faccia della legalità e
della trasparenza in discontinuità col passato come propagandato!
Altra stranezza è che nel consiglio comunale del 29/12/2017 il sindaco scarpitta parla di
un debito della società del porto di circa 700.000,00 €., ribadendo così quanto già detto
in un comizio in piazza fatto nel novembre 2017! La seguente DELIBERAZIONE DEL
CONSIGLIO COMUNALE N. 00046/2017 del 29/12/2017 viene pubblicata sull’albo
pretorio col N° PAP‐00155‐2018 Si attesta che il presente atto è stato affisso
all’Albo Pretorio on‐line dal 20/02/2018 al 07/03/2018! Cioè viene pubblicata circa 2
mesi dopo la sua approvazione nella quale si evince al punto b) : La Marina de Il
Leone di Caprera Srl, procedendo alla messa in liquidazione della Società, che opera
con patrimonio netto negativo, senza capitale sociale e che evidenzia una perdita al
31 dicembre 2016 (bilancio in corso di approvazione) pari ad € 367.972,09, rendendo
impossibile procedere (nel rispetto del D.Lgs. 175/2016) né ad una ricapitalizzazione,
né tantomeno ad una dismissione delle quote detenute. Magicamente il
debito della società si dimezza passando dai 700.000,00 €. propagandati, ai 367.972,09
dichiarati nella delibera di consiglio comunale! Mentre ancora oggi in tutte le sedi il
sindaco ancora parla di una perdita di 700.000,00 €. !!
Paradossale in questa vicenda è il fatto che a marzo 2018 viene indetto un bando per la
gestione dei pontili, con affidamento ancora in corso alla società mista “La Marina de Il
Leone di Caprera Srl”, che sarebbe scaduto il 31/12/2018! Paradossale perchè la
società viene ufficalmente messa in liquidazione con DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA
COMUNALEN. 00309/2018 del 06/12/2018, OGGETTO:INDIRIZZO PER NOMINA
LIQUIDATORE SOCIETA’ LA MARINA DE IL LEONE DI CAPRERA S.R.L. CON SEDE
INCAMEROTA ALLA LOCALITA’ PORTO , e quindi teoricamente avrebbe potuto anche
partecipare al nuovo bando indetto a marzo 2018! Mentre il presidente in carica
Principe, costituisce col socio di minoranza Ciociano una nuova società in corso del
bando, Marina Yacthing, e si aggiudicano la gara come unici partecipanti per un
importo di 151.500,00 €.!!Tra l’altro con l’avvalimento di una società esterna, senza
requisiti, che verrà sostituita da altra società! Vicenda poco trasparente sulla
quale andrebbe fatta chiarezza! Dobbiamo anche riscontrare che si è appena
concluso il nuovo bando, e logicamente è stato aggiudicato dalla stessa società per due
stagioni al costo di 225.000,00 €.!!! Cioè, il 2018, per una stagione
151.500,00 mentre quest’anno per due stagioni 225.000,00 €.!!! Oltre alla
scarsa trasparenza l’amministrazione scarpitta è scarsa anche in matematica ad essere
benpensanti! Se volessimo essere malpensanti, con tutti i lati oscuri della vicenda,
dovremo pensare ad un accordo ai danni dell’Ente!!
Non solo, la telenovelas continua con la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.
00264/2018 del 20/09/2018 OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEGLI ENTI E DELLE
SOCIETA’ PARTECIPATE COSTITUENTI IL GRUPPO AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DEL
COMUNE DI CAMEROTA ESERCIZIO 2017, nella quale delibera si dice: RILEVATO quindi
di impartire alle società/enti inclusi nell’elenco dei componenti del gruppo compresi
nel bilancio consolidato per il 2017 le seguenti direttive, e di richiedere alle stesse di
adeguare i rispettivi bilanci se non in contrasto con la disciplina civilistica:

‐ trasmissione dei bilanci di esercizio (stato patrimoniale, conto economico,
nota integrativa) nonché delle informazioni di dettaglio riguardanti le operazioni
interne al gruppo necessarie all’elaborazione del bilancio consolidato (crediti, debiti,
proventi e oneri, utili e perdite conseguenti a operazioni effettuate tra le componenti
del gruppo) entro il termine del 20 agosto 2018;
‐ le indicazioni di dettaglio riguardanti la documentazione e le informazioni
integrative che i componenti del gruppo devono trasmettere per rendere possibile
l’elaborazione del consolidato.
RITENUTO CHE nel caso le società non si adeguino alle direttive suindicate, se ne
darà giustificazione nella nota integrativa. Ebbene ad oggi in nessuna nota
integrativa vi sono state conseguenze in merito agli atti che a tutt’oggi non sono stati
forniti!!!! Ne nella DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 00043/2018 del
28/12/2018 OGGETTO: RICOGNIZIONE ANNUALE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE
DELL’ENTE. Nel bilancio di previsione oggi in discussione non vi è alcun passaggio nella
nota integrativa, solo cè un passaggio a pag. 273 al par 2.2.1.2 in cui non si esplicita
nulla anzi, vi sono solo omissioni!!!!! Neanche il parere del revisore dei conti menziona
tale inadempienza! Alcun cenno sui bilanci delle partecipate, anzi il revisore dei
continon solo esprime parere favorevole ma afferma anche che per il triennio
2019/2021 l’Ente non prevede l’esternalizzazione di alcun servizio! Alla luce di tutti
questi atti prodotti risulta chiaro ed evidente che siamo in presenza di atti poco chiari
sui quali andrebbe fatta luce,si dice tutto e il contrario di tutto,senza alcun controllo di
alcun genere da parte di alcuno.
Non meno imbrogliato è l’iter amministrativo originato per la società dei parcheggi “La
Calanca srl”! Infatti in data 21/12/2017 viene approvato il bilancio della società dei
parcheggi La calanca srl che viene chiuso con una perdita di 95.301,00 €.! Si da atto
di ciò con la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 00172/2017 del 29/12/2017
OGGETTO: Presa d’atto verbale assemblea ordinaria della società Calanca Srl !
E qui vediamo che ricominciamo a dare i numeri: infatti con la DELIBERAZIONE DEL
CONSIGLIO COMUNALE N. 00046/2017 del 29/12/2017 OGGETTO: Aggiornamento
ricognizione, processo di razionalizzazione e Piano di riassetto delle società partecipate
dall’Ente ai sensi delle disposizioni del nuovo TUSP (D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175).
Indirizzi si delibera al punto b) La Calanca Srl, procedendo alla messa in liquidazione
della Società, che opera con patrimonio netto negativo, senza capitale sociale e che
ha evidenziato una perdita al 31 dicembre 2016 pari ad € 147.273,29,
rendendo impossibile procedere (nel rispetto del D.Lgs. 175/2016) né ad una
ricapitalizzazione, né tantomeno ad una dismissione delle quote detenute;
Che poi sono due delibere(di giunta e di consiglio) generate lo stesso giorno il
29/12/2017!!! Ma c’è un’altra particolarità in queste due delibere se osserviamo
bene, che quella di consiglio comunale viene fatta alle 10:00 A.M. e quella di giunta(che
doveva essere propedeutica al C.C.) alle ore 13:15! Quando ancora, tra l’altro, era in
corso il C.C che quel giorno prevedeva ben 12 punti all’odg!! E’ assurdo! Si estraggono
alla viva il parroco i numeri dal pallottoliere!
Come abbiamo già accennato, la DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.
00046/2017 del 29/12/2017 viene pubblicata “Si attesta che il presente atto è stato
affisso all’Albo Pretorio on‐line dal 20/02/2018 al 07/03/2018”! Sempre alla faccia
della trasparenza che prevede la pubblicazione degli atti entro 30 giorni!
Risulta chiaro che è impossibile capire cosa stia succedendo, i numeri vengono gonfiati
o sgonfiati a secondo, probabimente, di convenienze che ad oggi sono fuori della
nostra comprensione ma che andrebbero approfondite dagli organi competenti! Basti
pensare che nella DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 00042/2018 del
29/10/2018 OGGETTO: PRESA D’ATTO DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N. 268 DEL
28/09/2018. APPROVAZIONE CONTO CONSOLIDATO a pag. 57 il revisore dei conti
dice testualmente:
 Per l’impossibilità di reperire le informazioni necessarie al consolidamento in
tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate alcune partecipazioni sono state
considerate irrilevanti e quindi non inserite nell’area di consolidamento ai fini del
bilancio consolidato
 Risultano pertanto escluse le seguenti partecipazioni
‐CALANCA SRL ‐ KAMARATON SRL ‐ LA MARINA DE IL LEON DI CAPRERA SRL ‐
CAMEROTA SERVIZI SRL ‐ CONSAC INFRASTRUTTURE SPA
Vengono considerate irrilevanti le suddette partecipazioni: assurdo e gravissimo
quanto esplicitato dal revisore dei conti!
Per concludere il festival dell’imbroglio vediamo la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA
COMUNALE N. 00030/2018 del 07/02/2018 avente ad OGGETTO: RELAZIONE
SOCIETA’ “CALANCA”. PRESA D’ATTO.
Nella quale delibera di giunta in premessa si dichiara:
 che nella comunicazione si evidenzia come la società al 31.12.2016 presenti un
Patrimonio Netto negativo pari ad euro – 135.880,00, dovuto alle perdite
patite dalla stessa, tali da rendere necessario indire una assemblea straordinaria
al fine di deliberare lo scioglimento e la messa in liquidazione;
A questo punto credo che risulti superfluo se non addirittura ridicolo analizzare o
commentare tutti questi imbrogli perpetrati con la produzione di questi atti illeggittimi!
Voglio infine ricordare quanto asserito dal sindaco in piazza nel novembre 2017 nel
comizio che chiamò “l’amministrazione informa”, dove dichiarò che con la sua prima
gestione la società dei parcheggi aveva incassato circa 100.000,00 €. in più rispetto
all’anno prima! Se ciò fosse stato vero allora si sarebbe azzerato il debito della società
La calanca senza che fosse necessaria la messa in liquidazione! Ma questa sarebbe
stata un’altra storia! Con gli atti e i numeri ufficiali hanno crcato di raccontarne
un’altra! Ma non si possono ingannare tutti, con l’ausilio dei controllori, per sempre!!
Quindi il minimo che si possa fare per capire come stanno realmente le cose è
indirizzare questa dichiarazione agli enti preposti al controllo: ANAC ‐ CORTE DEI CONTI
‐ PROCURA DELLA REPUBBLICA.
Non secondaria e non meno grave è la vicenda sulla rimodulazione del contratto in
essere con la Soget, società di riscossione dei tributi per il Comune, che nel dettaglio
cercherò di spiegarne i passaggi per capire come sia stato possibile fare una cosa del
genere:
Con la “DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALEN. 00063/2018 del 08/03/2018”
avente ad oggetto: “Atto di indirizzo al Responsabile Finanziario per la revisione delle
clausole contrattuali e delle condizioni economiche del contratto diConcessione
stipulato in data 17.06.2016 rep. 279 con la SOGET spa”, veniva dato, al responsabile
dell’ufficio finanziario, mandato dalla giunta comunale di modificare il contratto tra il
Comune e la soget.
In data 16/03/2018 veniva prodotto il documento: “Repertorio 284‐ oggetto
integrazioni e modifiche al contratto di concessione di servizio del 17 giugno 2016”.
Praticamente veniva modificato il contratto in essere con la soget! Davanti al dr
Sergio Gargiulo segretario comunale del comune di Camerota comparivano il dr
Castaldi Giovanni responsabile p.t. del settore economico‐finanziario del comune di
Camerota e il dr Vincenzo Di Lello in qualità di procuratore, giusta procura ad negotia
per notar Luca Torricella rep. 94842 racc. fasc. 27182 della società Soget Gestione
Entrate e Tributi Spa con sede legale in Pescara alla via Venezia 49.
Nel suddetto Documento, tra le altre cose, vi è il seguente passaggio:
“…il Sindaco e l’Amministrazione Comunale insediatasi nel mese di giugno 2017,
d’intesa con il Settore Economico‐Finanziario del Comune di Camerota, ha richiesto ed
ottenuto – all’esito di numerosi incontri – che il rapporto contrattuale venisse rivisto in
taluni suoi aspetti fondamentali provvedendo, nel rispetto delle previsioni normative di
cui all’art. 106 D.Lgs. 50/2016 (Codice Appalti), alla modifica dello stesso sussistendone
i presupposti di legge”
Quindi vediamo nello specifico le modifiche contrattuali:
“ART. 1) Il Comune di Camerota, in esecuzione dei provvedimenti citati in premessa,
conferma l’affidamento alla Società Soget S.p.A., con sede legale in Pescara, via
Venezia, 49, cap 65121, che a mezzo del suo legale rappresentante p.t. accetta, la
concessione del servizio di gestione ordinaria e straordinaria delle entrate di
competenza del Comune, tributarie e patrimoniali, comprese quelle connesse,
propedeutiche e strumentali per la riscossione ordinaria e coattiva che dovrà essere
eseguita in conformità al Capitolato Speciale approvato con Determinazione del
Responsabile di Settore n. 55 del 22.10.2015. Le parti danno atto che la concessione
terminerà, così come previsto nell’atto rep. 279/2016 in data 20.06.2025.
ART. 2) La Società concessionaria SOGET S.p.A., come sopra rappresentata, si obbliga a
dare esecuzione alla concessione nei termini, modi ed alle condizioni di cui alla
Concessione di Servizio già sottoscritta in data 17.06.2016 (atto rep. 279/2016),
integrati e modificati dalle previsioni che seguono.
ART. 3) AGGI e COMPENSI: A parziale modifica delle previsioni di cui all’art. 6) della
Concessione di Servizio sopra richiamata, le parti stabiliscono che a compenso delle
prestazioni di cui all’affidamento, il Comune corrisponderà all’Affidatario per tutta la
durata del rapporto contrattuale e con decorrenza 01 gennaio 2018, un corrispettivo
dell’affidamento (aggio) nelle seguenti misure:
a) un aggio del 2% (due per cento) per il servizio di gestione e riscossione ordinaria
dell’IMU, della TASI;
b) un aggio del 4,75% (quattrovirgolasettantacinque per cento) per il servizio di
gestione e riscossione ordinaria della TARI ed entrate patrimoniali;
c) un aggio del 16% (sedici per cento) per il recupero dell’evasione (attività di
accertamento per omessa denuncia, per infedele denuncia, per omesso/parziale
versamento);
d) un aggio del 15% (quindici per cento) per la gestione e riscossione ordinaria di
ICP/DPA e TOSAP;
e) un aggio del 7,13 % (sette/13 per cento) per la riscossione coattiva.
Tali aggi saranno contabilizzati e corrisposti, nelle misure sopra indicate, sulle somme
effettivamente riscosse dal Concessionario.
Gli aggi costituiranno gli unici corrispettivi dovuti all’Affidatario Soget S.p.A. e verranno
a soddisfare tutte le spese e gli oneri sostenuti nell’esecuzione del Servizio, ivi
compresa l’anticipazione degli oneri relativi alle spese postali che l’Amministrazione
Comunale provvederà a rimborsare all’Affidatario solo ad avvenuto incasso e con la
precisazione che, in caso di mancata riscossione, detti oneri rimarranno a totale carico
dell’Affidatario.
Gli aggi non sono soggetti a revisione e restano invariati per la durata dell’appalto.
ART. 4) Tutte le spese, tasse ed imposte inerenti e conseguenti alla stipulazione del
presente contratto e sua registrazione, nessuna esclusa od eccettuata, sono a carico
completo ed esclusivo della Società concessionaria.
ART. 5) Ai fini fiscali si dichiara che il servizio dedotto in contratto è soggetto al
pagamento dell’IVA, per cui si richiede la registrazione in misura fissa ai sensi del D.P.R.
26 aprile 1986 n. 131.
ART. 6) Fermo restando i servizi principali previsti dal capitolato a suo tempo
approvato, le parti stabiliscono che a fronte delle nuove condizioni di cui all’art. 3 che
precede, sono rivisitati anche alcuni contenuti tecnici proposti in offerta e
dell’organizzazione interna in modo da ricalibrare le risorse alla luce delle nuove
condizioni contrattuali.
In particolare le parti prevedono:
1. la disponibilità dello sportello al pubblico messo a disposizione dall’ente presso la
sede comunale a partire dall’ 1 aprile 2018 con canone annuale che la SOGET S.p.A.
corrisponderà in favore del Comune di Camerota (Sa) al costo di € 500,00/mese (€
6.000,00/anno) oltre accessori di legge; 2. l’esonero per la SOGET S.p.A. dall’esecuzione
del servizio del classamento degli immobili descritto (par. 1.1.1.4 del progetto tecnico) e
dalla fornitura di un autovelox come indicato al par. 2.1.1.3 del progetto tecnico; 3.
l’esonero per la SOGET S.p.A. dalla fornitura del Sistema Informativo territoriale (SIT)
(par. 4.2 del progetto tecnico), nonché l’esonero dal servizio di supporto tecnico per la
redazione del PGI e dell’istallazione di impianti pubblicitari come descritto (capitolo 6
del progetto tecnico), nonché l’esonero dalla realizzazione del portale del contribuente
come descritto al par. 5.4.2.3 del progetto tecnico; 4. la rimodulazione degli orari di
apertura al pubblico dello sportello, da omologare a quelli degli uffici comunali.
ART. 7) Ai sensi dell’articolo 13 D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, i dati contenuti nel
presente contratto verranno trattati esclusivamente per lo svolgimento delle attività e
per l’assolvimento degli obblighi previsti dalle leggi, dai decreti e dai regolamenti in
materia.
ART. 8) Per tutto quanto non espressamente modificato dal presente contratto valgono
le disposizioni di cui agli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19,
20 e 21, che qui devono intendersi per integralmente trascritti e riportati.
A seguito di quest’accordo, vi è la presa d’atto della giunta delle modifiche contrattuali‐
DEL. di Giunta n° 98/2018 del 11/04/2018 avente ad oggetto : presa d’atto
rimodulazione contratto SOGET!‐
Nella quale delibera di giunta si esplicita anche un accordo quadro tra il Comune e la
Soget relativo alle modifiche al contratto di concessione di servizio del 17/06/2016(rep.
279). Andiamo a vedere nello specifico i contenuti dell’accordo quadro alla quale oltre
al responsabile p.t. del settore finanziario dell’Ente e del Procuratore della Soget, è
presente anche il sindaco di Camerota!
Ma vediamolo quest’accordo quadro:
Allora come si evince dagli atti, la rimodulazione del contratto tra comune e soget
dovrebbe riguardare la riduzione degli aggi nonchè l’esonero della soget di alcuni
servizi che avrebbe dovuto effettuare per l’Ente. L’art 106 del codice degli appalti
prevede la possibilità di modificare contratti di appalto senza fare una nuova gara se:
a) se le modifiche, a prescindere del loro valore monetario, sono state previste nei
documenti di gara iniziali in clausole chiare, precise e inequivocabili, che possono
comprendere clausole di revisione dei prezzi.
E a questo punto bisogna subito evidenziare che nel contratto stipulato il 17/06/2016,
l’art. 6 ultimo capoverso recita:
“Gli aggi non sono soggetti a revisione e restano invariati per la durata dell’appalto”.
Praticamente il contratto iniziale non prevedeva modifiche sugli aggi! Quindi secondo il
codice degli appalti non poteva essere rimodulato il contratto con la soget alla voce
riguardante gli aggi!E questa non rappresenta che la prima incongruenza!
Infatti continuando a leggere l’art. 6 del contratto iniziale vediamo che:
 A compenso delle prestazioni di cui al presente contratto il Comune
corrisponderà all’Affidatario per tutta la durata del rapporto contrattuale, un
corrispettivo dell’affidamento (aggio) nelle seguenti misure:
 a)Un aggio del 4,75% per la riscossione ordinaria dell’ IMU,TARI;, TARES, IUC,
Tosap, ICP, DPA, Imposta di soggiorno.
 b)Un aggio del 7,13 per i SERVIZI DI GESTIONE dell’ IMU, TARES, IUC, TARI, Tosap,
ICP, DPA, Imposta di soggiorno ‐
 c) Un aggio del 12,67 per il recupero delle evasioni
 d)Un aggio del 7,13 per la riscossione coattiva
 Tali aggi, saranno contabilizzati e corrisposti, nelle misure sopra indicate sulle
somme effettivamente riscosse dall’Amministrazione Comunale.
 Gli aggi costituiranno gli unici corrispettivi dovuti all’ Affidatario e varranno a
soddisfare tutte le spese e gli oneri sostenuti nell’esecuzione del servizio ivi
compresa l’anticipazione degli oneri relativi alle spese postali che
l’Amministrazione Comunale provvederà a rimborsare all’ Affidatario solo ad
avvenuto incasso e con la precisazione che, in caso di mancata riscossione, detti
oneri rimarranno a totale carico dell’Affidatario.
 Gli aggi non sono soggetti a revisione e restano invariati per la durata
dell’appalto.
Quindi gli aggi si dividono in 2 voci, aggio sulla riscossione ordinaria del 4,75%, e un
aggio sui servizi di gestione IMU E TARI del 7,13%.
Mentre nel nuovo contratto rimodulato l’aggio sulla Tari rimane al 4,75%
Viene completamente eliminato l’aggio sulla gestione dei servizi del 7,13%. Ma l’aggio
del 7,13% era un aggio che copriva la realizzazione di vari servizi che la soget avrebbe
dovuto effettuare per l’Ente, in base ai quali servizi avrebbe dovuto percepire quegli
aggi. E come vedremo, quei servizi la soget, alla data della rimodulazione del contratto
in data 18/03/2018, non li aveva proprio ottemperati! Infatti la soget avrebbe dovuto
effettuare i seguente servizi per l’Ente:
 classamento dei beni immobili;
 fornitura autovelox;
 fornitura sistema informativo territoriale (SIT);
 servizio di supporto tecnico per la redazione del PGI e dall’istallazione di
impianti pubblicitari come descritto nel progetto tecnico;
 realizzazione portale del contribuente;
 riorganizzazione del personale da impiegare nelle varie funzioni;
 la disponibilità dell’ufficio al comune al costo di €. 6.000,00 annui
A fronte dei suddetti servizi la soget avrebbe dovuto percepire l’aggio del 7,13%. La
cosa grave è che al momento della rimodulazione del contratto, alcuni di questi servizi
avrebbero dovuto già essere effettuati, altri almeno iniziati, invece non cè traccia di
questi servizi che la soget avrebbe dovuto effettuare al momento della rimodulazione
del contratto. Cioè è acclarato che la Soget era assolutamente inadempiente nei
confronti dell’Ente, di tutti quei servizi che da contratto avrebbe dovuto porre in essere
non vi è alcuna traccia, ed è qui l’azione gravisima che viene commessa, viene fornito
un salvacondotto alla Soget!!! L’assurdità sta nel fatto che per i cittadini
inadempienti il Comune ha pensato bene di sguinzagliare la Soget, mentre per le
inadempienze della Soget è lo stesso Ente che interviene a suo favore!!Vuoi vedere che
tutto ciò è il frutto di un’accordo criminoso?
Continuando la nostra analisi vediamo che nella DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA
COMUNALE N. 00098/2018 del 11/04/2018 che prende atto della rimodulazione si
dice: “Che dalla verifica delle entrate sul bilancio di previsione, e tenendo conto che le
clausole contrattuali avranno effetto retroattivo, si stima un risparmio annuo pari ad €
362.430,00, che proiettato sul periodo di concessione novennale ammonta ad €
3.261.870,00”. Che sarebbero gli ipoteci risparmi dell’Ente derivanti dalla riduzione
degli aggi calcolati sul bilancio di previsione. Mentre non si fà alcuna menzione del
risparmio (che deriverebbe dall’esonero dei servizi che avrebbe dovuto effetture la
Soget)a favore della Soget, e se andiamo a vedere cosa prevede l’art 106 del codice
degli appalti all’art 4.commi a‐b :
 4. Una modifica di un contratto o di un accordo quadro durante il periodo della
sua efficacia è considerata sostanziale ai sensi del comma 1, lettera e), quando
altera considerevolmente gli elementi essenziali del contratto originariamente
pattuiti. In ogni caso, fatti salvi i commi 1 e 2, una modifica è considerata
sostanziale se una o più delle seguenti condizioni sono soddisfatte:
 a) la modifica introduce condizioni che, se fossero state contenute nella
procedura d’appalto iniziale, avrebbero consentito l’ammissione di candidati (o
di offerenti ‐ n.d.r.) diversi da quelli inizialmente selezionati o l’accettazione di
un’offerta diversa da quella inizialmente accettata, oppure avrebbero attirato
ulteriori partecipanti alla procedura di aggiudicazione;
 b) la modifica cambia l’equilibrio economico del contratto o dell’accordo
quadro a favore dell’aggiudicatario in modo non previsto nel contratto iniziale;
ci accorgiamo che non avendo calcolato il risparmio a favore della soget, non sappiamo
se è cambiato l’equilibrio dell’accordo quadro a favore dell’aggiudicatario in modo non
previsto nel contratto iniziale! Infatti non è stata fatta la quantificazione economica
derivante dall’esonero alla Soget di quei servizi che avrebbe dovuto effetture per
l’Ente! E’ gravissimo che questa quantificazione econominca non sia stata accertata, e
la domanda naturale è: PERCHE’?
Quindi a questo punto andrebbe accertato a quanto ammontano i risparmi derivati
dalla rimodulazione del contratto a favore della soget, cioè andrebbe quantificato il
valore dei servizi che la soget avrebbe dovuto effettuare. Andiamoli a vedere punto per
punto:
 Classamento dei beni immobili
Se andiamo a vedere pa.17 del progetto tecnico al punto 1.1.1.4 leggiamo
testualmente: Per ciò che concerne l’attività e il servizio di gestione di riclassamento
immobili ai sensi del comma 333 art 1 della legge 311/2004, la soget spa può contare
sulla esperienza e sul know how maturati nel servizio che si sta effettuando dal 2007
per il comune di Lecce. Per tale comune sono stati finora emessi 4912 provvedimenti
comma 336. Il buon esito dell’attività non può prescindere dal soggetto “Agenzia del
territorio”‐ufficio provinciale, con la quale bisogna necessariamente avviare un dialogo
continuo e una collaborazione fattiva eventualmente regolamentata da un apposito
protocollo d’intesa. L’altra componente fondamentale per un buon esito dell’attività è
la disponibilità e la possibilità di usufruire dell’archivio dell’ufficio
tecnico‐urbanistica(pratiche edilizie,condoni, dia, etc). Per brevità non lo leggo tutto e
lo allego, leggo solo la parte finale che recita: In sintesi il servizio offerto da soget spa
prevede:
 supporto tecnico all’amministrazione comunale e agli uffici per avviare e curare
gli incontri per una fattiva collaborazione con l’agenzia dell territorio
 supporto per la sottoscrizione di eventuale protocollo tra comune e agenzia del
territorio
 formazione tecnico‐normativa a personale del comune
 individuazione delle unità immobiliari che presentino incoerenza catastale e
sopralluogo esterno
 censimento sul territorio di particolari unità(immobili di ctg F, immobili
fantasma, immobili ex rurali)
 elaborazione e stampa di lettera richiesta di presentazione degli atti di
aggiornamento catastale, ai sensi comma 336, da notificare alla parte
interessata(proprietario,usufruttuario)
 produzione di file xml contenente le segnalazioni comma 336 e invio telematico
all’agenzia del territorio tramite portale dei comuni
 fascicolazione cartacea e informatica della pratica comma 336
 trasmissione della documentazione della pratica 336 all’agenzia del territorio
 gestione e acquisizione dei risultati dell’agenzia del territorio
 elaborazioni stampa e notifica degli accertamenti a seguito di riclassamento ai
sensi dei commi 336‐337
 attività sportello front‐office
 call center 336
 attivazione casella e‐mail info comma 336
Insomma la soget avrebbe dovuto effettuare un grosso lavoro sul classamento dei beni
immobili da progetto tecnico! ED evidentemente tutto ciò non è stato realizzato, e non
è stato quantificato il costo di tutto questo lavoro all’atto della rimodulazione del
contratto!
Continuando nell’analisi dei servizi che la soget avrebbe dovuto effettuare, cè anche la
fornitura di un autovelox al par 2.1.1.3 a pag. 55 del progetto tecnico:
Si pone in evidenza alla spett/le Amministrazione che la società si rende disponibile
alla fornitura di num. 1 autovelox mobile( servizio aggiuntivo). Servizio che avrebbe
dovuto fornire la soget e dal quale è stata esonerata. Andava anch’esso quantificato
economicamente.
Altro servizio che la soget avrebbe dovuto realizzare è: servizio di supporto tecnico per
la redazione del PGI e dall’istallazione di impianti pubblicitari come descritto nel
progetto tecnico.
La soget avrebbe dovuto realizzare il PIANO GENERALE degli IMPIANTI(pag 116
progetto tecnico) che prevedeva tra le altre cose anche la sostituzione di 40 pannelli
pubblicitari di dimensioni mt 200×140, e questo progetto l’avrebbe dovuto realizzare in
6 mesi!! Anche da questo la soget è stata esonerata, e anche questo servizio
importante non è stato quantificato economicamente!
Poi abbiamo il PORTALE DEL CONTRIBUENTE. AL par 5.4.2.3. del progetto tecnico
un’altro servizio che la soget avrebbe dovuto effettuare. Servizio di grossa rilevanza. E’
inutile che stia qui a dirvi cosa prevedeva questo servizio, dico solo che sarebbe stato
un servizio fondamentale per i cittadini, e che probabilmente avrebbe comportato un
rilevante esborso economico per la soget per la realizzazione di questo servizio
fondamentale per il nostro comune: Risultato? La soget è stata esonerata dalla
fornitura di questo servizio per l’Ente! Dobbiamo osservare che manco qui è stata fatta
la quantificazione economica che ne deriva a vantaggio della soget!
Lo stesso dicasi per il SIT, sistema informatico territoriale. Altro servizio che la soget
avrebbe dovuto realizzare e fornire al Comune! Anche qui vale lo stesso discorso fatto
per il portale del contribuente, non vi è quantificazione economica! Quindi in tutti
questi servizi che la soget avrebbe dovuto realizzare e fornire al Comune, non è stata
fatta alcuna quantificazione economica così da addivenire ad un quadro completo di
dare e avere! Cioè a fronte di un ipotetico(fittizio) risparmio per l’Ente non abbiamo la
quantificazione del risparmio della Soget, che andava obbligatoriamente verificato per
capire appannaggio di chi fosse il maggiore risparmio! E se ai servizi che la soget
avrebbe dovuto fornire ci aggiungiamo anche le persone che necessariamente avrebbe
dovuto impiegare la soget per realizzare e gestire quei servizi capiamo che parliamo di
cifre molto superiori a quelle teoricamente risparmiate. Su una previsone di bilancio tra
l’altro!
Infine ma non per ordine di importanza, l’ultimo punto che si evince dal nuovo accordo
quadro, e cioè: la riorganizzazione del personale!
Al par 5.1.1 del progetto tecnico pag. 95 si parla di : struttura organizzativa prevista per
la gestione del servizio
E qui apprendiamo che: La società(soget) metterà a disposizione della stazione
appaltante personale in misura tale da garantire il regolare funzionamento del servizio.
In particolare si impegna ad adibire in loco, ai servizi oggetto di affidamento, n° 13
unità(oltre ad un responsabile commessa), di cui 3 amministrativi, 1 attacchino, 1
ufficiale di riscossione, oltre ulteriori n° 6 unità che effettueranno il censimento del
territorio ai fini tributari e n° 2 unità per il recapito e notifica degli atti.
Altre 7 unità che compongono il gruppo di lavoro fanno parte della direzione aziendale
per un totale di 20 unità dedicate alla commessa di Camerota!
Assurdo che anche questo non sia stato quantificato, in quanto forse è il calcolo meno
complicato dal fare, basti pensare che 20 unità da impiegare per un costo
approssimativo tra paga e contributi di circa 2.000,00 €. mensili fà per 20 unità per 12
mesi 480.000,00 €.
A questo logicamente vanno sottratte le poche(2 o 3) che lavorano per la soget per
essere chiari ed onesti! Ma proprio alla luce di questa considerazione si capisce che il
tutto è molto complesso ed è stato trattato con molta superficialità, ad essere
benpensanti! Se vogliamo essere malpensanti, non possiamo nasconderci e dobbiamo
dire che sembra frutto di un accordo criminoso. Chiaro è che va approfondita la
questione! Perchè qui non èsolo la questione economica, ma risulta stravolto
completamente un bando di gara, senza un passaggio in Consiglio Comunale, ne
all’Anac, che obbligatoriamente andava fatto. La Soget aveva realizzato un progetto
tecnico che sembrava un libro dei sogni! Sogni che con la rimodulazione del
contratto sono evaporati e si sono trasformati in un incubo per la nostra Comunità. Con
la correità e complicità gravissima dell’amministrazione comunale!
Non solo, ci sono anche ulteriori considerazioni da fare:
 Il valore quantificato del risparmio annuale in favore dell’Ente è quantificato in
362.430,00 €., calcolato sul bilancio di previsione quando tra l’altro lo si poteva
fare anche a consuntivo! Secondo la rimodulazione del contratto questo
risparmio sarebbe retroattivo, quindi il risparmio per l’Ente partirebbe da giugno
2016(stipula contratto iniziale)! Tenendo presente che la soget avrebbe dovuto
fornire quei servizi dai quali è stata esonerata e per i quali avrebbe dovuto avere
un aggio del 7,13% e non li ha realizzati, è chiaro ed evidente che non vi è alcun
risparmio per l’Ente a partire dal contratto iniziale fino alla rimodulazione del
contratto! Quindi praticamente l’Ente avrebbe potuto rescindere il contratto con
la soget per inadempienza contrattuale come recitano l’art 8 e 9 del contratto
iniziale:
 art 8 L’amministrazione comunale si riserva la facoltà, qualora la società
concessionaria non esegua esattamente le prestazioni dovute secondo le
modalità stabilite nel Capitolato Speciale o ritardi gravemente l’adempimento
delle proprie obbligazioni, di risolvere di diritto il presente contratto facendo
salva la risarcibilità di danni ulteriori!
 art.9 L’amministrazione comunale si riserva la facoltà di recedere dal
presente contratto, mediante rinuncia per iscritto, qualora la ditta
concessionaria manchi ad uno solo dei patti convenuti rimanendo la ditta stessa
tenuta al risarcimento degli eventuali danni!
Alla luce di tutto ciò cosa fà la giunta comunale, esonera la soget dall’effettuare quei
servizi che avrebbe dovuto realizzare e non ha realizzato, e grazie a ciò avrebbe potuto
rescindere il contratto per inadempienza! Non solo, vengono considerati risparmi i soldi
che la soget avrebbe dovuto guadagnare in base a dei servizi realizzati che non ha
realizzato! gravissimo, e se questi risparmi sono stati appostati anche in bilancio, ne
consegue che è stato perpetrato un papocchio di dimensioni enormi ai danni
dell’Ente(POSSIBILE FALSO IN BILANCIO)!
Potrei continuare ancora perchè tantissime sono le anomalie che si riscontrano
leggendo i vari atti prodotti tra l’Ente e la Soget, ma questo poi al limite lo
approfondiremo in un consiglio comunale ad hoc. Per il momento chiedo al Presidente
del Consiglio ed al Segretario Comunale che questa mia dichiarazione di voto venga
inviata alla:
 Corte dei Conti
 A.N.A.C
 Procura della Repubblica
 Prefettura

(Comunicato Stampa Gruppo Viva Camerota – Orlando Laino)

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