Camerota Covid, Sindaco Scarpitta: “Guzzo inventa casi, fa terrorismo mediatico”

CAMEROTA – Con un lungo post il Sindaco di Camerota Mario Salvatore Scarpitta risponde al Capogruppo di Opposizione Pierpaolo Guzzo  (Gruppo consiliare Camerota Riparte)  ecco il post integrale pubblicato sul suo profilo Facebook:

 

Cari Concittadini,
ho appreso attraverso i social che il consigliere di minoranza Guzzo, si è sostituito all’Asl e all’Amministrazione Comunale tentando, in modo palesemente inesatto e con molto pressapochismo, di fornire informazioni alla cittadinanza in merito all’evolversi della situazione epidemiologica Covid-19. Da sindaco ho il dovere di chiarire alcune cose.

«Ora è il tempo dell’unione, di mettere da parte le diatribe politiche e le polemiche» aveva scritto Guzzo in un comunicato di due giorni fa. Invece ieri, dopo 48 ore dalla prima nota, accusa questa Amministrazione di «scarsità di informazione». Altro che collaborazione!

Il consigliere forse non sa’ che l’indagine sanitaria spetta all’Asl e alla dottoressa Rosa D’Alvano che con professionalità e molta attenzione sta portando avanti un lavoro incredibile. L’Amministrazione fin dal primo giorno è al fianco dell’Asl per aiutare a ricostruire la catena dei contatti delle sei persone risultate positive e del fisioterapista. Tant’è che poche ore dopo la comunicazione del primo caso positivo a Camerota, all’alba fu convocata una riunione, tenutasi nel corso della mattinata presso il palazzetto dello sport, per informare immediatamente la cittadinanza, anche in diretta social, sull’evolversi della situazione.

Ai lavori con estrema collaborazione e senso di responsabilità sta partecipando anche il consigliere dott. Enzo Del Gaudio nella sua funzione di dipendente dell’Asl che dal primo giorno è in contatto costante con il sottoscritto. Stessa cosa accade con i medici di base del nostro Comune, che ringrazio, e con tutte le persone coinvolte direttamente e indirettamente nella vicenda, i quali, da quella sera, vengono da me sentiti spesso per informarmi del loro stato di salute che non desta nessuna preoccupazione.

Ricordiamo al consigliere Guzzo che è l’Asl che comunica eventuali nuovi casi positivi all’Ente dopo aver effettuato i tamponi. Quindi, su basi mediche/scientifiche e non sulle chiacchiere. L’Ente prontamente informa la popolazione sul numero dei nuovi positivi e sulla ricostruzione della rete dei contatti. Chiediamo al consigliere Guzzo cosa è stato nascosto ai cittadini di Camerota se dei sei casi positivi accertati dall’Asl, sono stati tutti comunicati? Bisogna inventarsi casi? Fare terrorismo mediatico? Questo non è compito dell’amministrazione.

Le comunicazioni inerenti ai casi positivi, sono datate e ognuno può controllare. Se Guzzo intende utilizzare il metodo comunicativo di cavalcare l’onda e in questo caso quello di sfruttare l’incertezza delle persone per tramutarla in paura, sta continuando a sbagliare.

I Dpcm in materia di gestione dei casi in isolamento domiciliare, non prevedono affatto quello che sostiene Guzzo. L’Asl conduce l’indagine sanitaria e l’Asl comunica all’Ente quali soggetti devono essere posti in isolamento fiduciario, quali soggetti hanno terminato il periodo di quarantena, quali soggetti devono essere sottoposti a tampone e per quali soggetti, invece, il tampone non è necessario. L’Asl comunica tutto via Pec (posta elettronica certificata) al Comune. Ne approfitto per ringraziare i tanti cittadini che con immenso senso di responsabilità hanno deciso in modo del tutto volontario di restare in isolamento domiciliare.

Guzzo poi ha il coraggio di tirare in ballo la Fase 1 dell’emergenza e i mesi che hanno visto la protezione civile, le forze dell’ordine e di polizia, decine di volontari e l’amministrazione comunale lottare in prima linea per difendere tutto il popolo di Camerota e tenere il virus lontano dai nostri paesi. I fatti anche questa volta ci riconoscono i risultati eccellenti ottenuti. Noi sappiamo bene cosa abbiamo fatto da quel mattino dell’8 marzo 2020. Ci spiegasse Guzzo invece dove è stato per tutti questi mesi. Noi sappiamo ad esempio che ha provato a far cambiare idea ad alcuni membri suoi elettori della protezione civile, invitandoli a non aiutare l’amministrazione comunale durante il periodo di massima emergenza (sa bene di chi parlo).

Guzzo parla di una «sovraesposizione mediatica» durante il periodo della Fase 1. Certo è che se arrivano le telecamere di RaiNews24 perchè Camerota è tra i comuni italiani che ha gestito meglio il periodo critico dell’emergenza, non possiamo di certo mandarle via per evitare la «sovraesposizione mediatica». E poi, Guzzo, perchè non parli di «sovraesposizione» al sole e alla pioggia? Lo sai che per settimane decine di persone hanno consegnato pranzi caldi, pacchi alimentari, hanno sorvegliato i blocchi di controllo con il caldo e con il maltempo. Lo sai che mentre tu eri a casa sul divano, una macchina perfetta composta da tantissime persone tra cui molti giovani e associazioni che hanno a cuore le sorti del popolo di Camerota, non hanno mai guardato l’orologio, non hanno nè pranzato e nè cenato con le proprie famiglie.

Non abbiamo letto comunicati di Guzzo che sottolineavano quello che a Camerota viene riconosciuto a livello nazionale. Non abbiamo letto comunicati di Guzzo per l’estate splendida che abbiamo registrato anche grazie al marchio di Comune Covid-Free che ci siamo guadagnati. Eppure le spiagge erano piene, così come ogni tipo di struttura.

Facci sapere Guzzo qual è la verità. Sappiamo che per te è complicato riconoscerla. Magari ti aiutiamo ponendoti una domanda: sei sicuro che Camerota aspetta l’esito di 5 tamponi come sostieni?

E’ meglio tacere quando non si ha la sicurezza di ciò che si afferma, piuttosto che diffondere panico e allarmismo, appunto. Infatti a margine del comunicato scrivi che «avvieremo contatti ufficiali con le istituzioni preposte al fine di ottenere notizie certe sull’emergenza». E allora avviali prima questi contatti e poi scrivi, magari.

Anzi, meglio ancora, fai come l’Amministrazione che attende le comunicazioni ufficiali dell’Asl e dopo informa la popolazione.

I cittadini hanno il diritto di sapere. E’ vero. Ma hanno il diritto di sapere la verità. Sempre. Caratteristica che come tutti sanno a te non appartiene.

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