Camerota, consiglio comunale: il Comune mette in vendita le azioni Consac

La seconda parte del consiglio comunale di Camerota  svoltasi il 25 Agosto scorso è stata caratterizzata dall’approvazione di una serie di punti importanti. Innanzitutto il Piano triennale delle opere pubbliche. A relazionare per la maggioranza è stato l’assessore Orlando Laino che ha illustrato le numerose opere portate a finanziamento. Dubbi invece sono stati espressi dall’opposizione che ha annunciato il proprio voto favorevole ma, contestualmente, ha evidenziato la preoccupazione che gran parte di queste opere previste dal Piano potrebbero non essere mai avviate e completate. Alla fine il consiglio ha votato all’unanimità il piano. Passata con il voto unanime anche la proposta di approvazione delle tariffe relative ai demani. Lo scontro tra maggioranza ed opposizione si è riacceso quando si è discusso della proposta di cedere le quote del Consac. Durissima la relazione del capogruppo di Maggioranza Ciro Troccoli che già all’inizio del mese di Agosto aveva fortemente polemizzato con la società che gestisce le risorse idriche nei giorni in cui a  Camerota capoluogo e a Lentiscosa si era registrata una drammatica emergenza. “Quello che hanno vissuto i cittadini del nostro comune questa estate non puo essere dimenticato- ha spiegato Troccoli. La riduzione delle quote ha anche un significato politico in quanto dovremo domandarci cosa dovremo fare quando, come ci risulta. sarà chiesta una ricapitalizzazione della società per svariati milioni di euro. Tale condizioni richiederebbe un esborso di denaro al comune di Camerota,che detiene attualmente una quota di circa il 6%, non sostenibile ne opportuna. Sono stato attaccato dal Consac per aver aperto un dibattito sul futuro della gestione dell’acqua su questo territorio. E devo dire- ha continuato Troccoli che la risposta del Consac mi ha preoccupato piu del loro atteggiamento nei giorni dell’emergenza. Hanno scaricato la colpa sulle condotte del comune, ed allora dovrebbero spiegarci perchè tale emergenza non si verificava piu dal 2011″. Il sindaco Antonio Romano aveva chiamato in causa la relazione del Consac sulle condizioni della condotta Faraone e le responsabilità dei governi regionali di centro sinistra per l’assenza di politiche infrastrutturali.”Alcuni parlamentari di zona (Valiante n.d.r) anzichè fare interrogazioni contro il comune di Camerota con la speranza di portarli al dissesto, dovrebbero occuparsi di questioni che conoscono bene avendo determinato ed influenzato per molti anni le politiche di questi soggetti comprensoriali”.Pronta la replica del Pd con I consiglieri  Guzzo e Del Gaudio che hanno difeso l’on. Valiante  dichiarando il proprio voto contrario sulla questione. In particolare Guzzo ha attaccato il consigliere Troccoli: “Vuoi cavalcare la vicenda e la protesta ma dimentichi che questa riduzioni di quote e prevista dalla normativa, piu che arrabbiarti avresti dovuto dialogare con il Consac visto che fai parte come rappresetante dell’ente della maggioranza dell’assemblea che governa il Consac”. Del Gaudio invece ha ricordato come un anno e mezzo fa aveva richiamato l’attenzione sulle condotte di Lentiscosa in amianto e danneggiate. Ci vuole un serio lavoro di ripristino delle stesse per evitare i disagi. L’argomento si è chiuso con la controreplica finale del capogruppo di maggioranza Ciro Troccoli” Non facciamo parte di nessuna maggioranza al Consac visto che il sindaco Romano all’ultima assemblea ha votato contro il bilancio. E comujnque- ha chiosato Troccoli-A differenza vostra non mi aspetto nulla da Cuccaro, figuriamoci l’acqua.Noi preferiamo aprire un dibattito, anche con provocazioni se necessario, ma la voce dei cittadini doveva essere portata fino ai vertici della società. Noi che in quei giorni siamo stati al comune sappiamo quanti disagi hanno sofferto le famiglie ed i turisti e che danno d’immagine abbiamo ricevuto da questa vicenda”. Oggi su CilentoTV canale 607 d.t. alle ore 14.30 con replica alle ore 18.30 e 22.30 andrà in onda la seconda parte del Consiglio Comunale di Camerota del 25-08-2015.

 

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