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Calcio, Prima categoria. Polisportiva Marina: “Siamo stufi di tutto questo marcio attorno a noi”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Polisportiva Marina 1977, dopo l’ennesimo episodio “strano” accaduto nel campo sportivo Leon di Caporera” a Marina di Camerota nel corso della partita di sabato 3 novembre tra Polisportiva Marina e Cicerale. Ecco il comunicato:

Abbiamo impiegato un po’ di tempo per spiegarvi bene ciò che di più assurdo poteva mai capitare ad una società di calcio gloriosa e storica come la nostra.
I FATTI:
Sabato scorso durante i primi minuti del match tra la Polisportiva Marina e il Cicerale, la partita importante per la posta in palio, sembra scorrere via in maniera tranquilla. I ragazzi di mister Infantini partono forte, attaccano a spron battuto più e più volte. Qui cominciano gli episodi allucinanti, roba mai vista sui campi di calcio. Cioè continui ed inopportuni “fischi”, provenienti da qualcuno che però non era l’arbitro. Inizialmente i calciatori di casa non danno peso al fatto, non rendendosi davvero conto di quello che stesse accadendo, fino a quando, al 10′ del p.t. il calciatore Kennedy del Marina, trovandosi a tu per tu con il portiere ospite viene fermato dall’ennesimo fischio “falso” e tutti a quel punto hanno capito che proveniva dal difensore della squadra ospite. Giustamente il capitano della Polisportiva, Sasà Esposito chiede gentilmente all’arbitro di verificare dato che lo stesso difensore aveva ammesso di aver fischiato. Ma l’arbitro non solo si rifiuta di controllare, ma ammonisce Esposito dicendogli di allontanarsi. Il capitano chiede allora spiegazioni del perchè dell’ammonizione, ma il direttore di gara, ancora più determinato perde la testa, ammonisce altri due componenti della Polisportiva ed estrae il rosso per Esposito, sospende la gara e poi addirittura decreta la fine della partita. Sotto gli occhi meravigliati ed increduli dei calciatori, staff delle due società e del pubblico accorso al Leon di Caprera, inizia una corsa solitaria negli spogliatoi come se qualcuno lo stesse inseguendo. Non pago del suo “gesto insano” e per certi versi folle, addirittura il direttore di gara, il sig. Adamo Giampaolo, allerta i Carabinieri che giunti sul posto si rendono immediatamente conto dell’assurdità della loro presenza, perché non c’era nessun pericoloso criminale ad attentare alla salute dell’arbitro! È andato via scortato dai Carabinieri ma fuori ad aspettarlo non c’era nessuno. Ha rovinato senza alcun motivo una giornata di sport a due società che per arrivare ad ogni partita fanno tantissimi sacrifici ogni giorno come tutte le altre squadre che tra tante difficoltà inseguono questa passione. A questo punto ci chiediamo, vale la pena spendere tanti soldi per poi venire puntualmente derisi e mortificati da personaggetti simili? Ci tuteleremo in tutte le sedi possibili, perchè adesso siamo semplicemente stufi di tutto questo marcio attorno a noi!!!

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