Bandiera blu in Campania 2022: le spiagge con il mare più pulito

Bandiera blu in Campania 2022: le spiagge con il mare più pulito

L’ultima arrivata è Ispani, una piccola perla del Cilento, impreziosita dalla frazione Capitello, distesa su una spiaggia sabbiosa su cui affaccia, imperiosa, la Torre Normanna. Avrà la bandiera blu, quest’anno, insieme ad altre 18 località della costa campana, premiate dalla Fee (Foundation for Environmental Education) per la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti e una serie di altri parametri significativi (aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano, aree verdi, servizi in spiaggia, abbattimento delle barriere architettoniche). Rispetto allo scorso anno la Campania perde però due bandiere blu (San Mauro Cilento e Sapri), che non scalfiscono il primato del Cilento, non casualmente scelto sempre più spesso dalle tartarughe marine per deporvi le uova (e la scorsa estate fu boom di neonate). Con Ispani ci sono, così, Camerota – per la gioia del sindaco Mario Salvatore Scarpitta, che rivendica il ruolo dei depuratori e gongola, ricordando che le spiagge del paese non hanno barriere architettoniche – e Ascea, il cui lungo arenile – dalla scogliera di punta del Telegrafo a Velia – è l’ideale per una vacanza all’insegna del relax e della natura. E ancora: Agropoli, Capaccio, Casal Velino, Castellabate, Centola-Palinuro, Montecorice, Pisciotta, Pollica (con Acciaroli e Pioppi) e Vibonati. “La certificazione è solo una ciliegina della torta – spiega Valentina Pica, assessora al Turismo del Comune di Ascea – e premia un lavoro che dura tutto l’anno: noi oggi attraiamo anche un turismo ambientale e consapevole e le Caretta caretta, come il mare cristallino, sono diventate delle mascotte”.
Sorride la Penisola Sorrentina con Vico Equense, Piano di Sorrento, Sorrento, Massa Lubrense.
Conferma la bandiera blu anche Positano con le spiagge Arienzo e Fornillo. Sulle isole del golfo di Napoli la bandiera blu confermata è  quella di Anacapri, con le acque della Grotta Azzurra, di Punta Carena e di Gradola. Delusione confermata per Ischia, ancora una volta penalizzata complesso della costruzione degli impianti di depurazione, la cui realizzazione – dove il CIPE aveva finanziato tre grandi strutture, per Ischia-Barano (lavori iniziati e poi sospesi da anni), Casamicciola-Lacco Ameno e Forio-Serrara Fontana – è ancora lontana. (REPUBBLICA.IT)

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