Il provvedimento, che ha efficacia immediata, priva l’ormai ex vicesindaco di un pacchetto di deleghe di peso strategico per l’azione di governo locale. Nello specifico, D’Angiolillo perde la gestione di:
- Bilancio e Programmazione economica
- Patrimonio
- Lavori Pubblici
- Personale
- Politiche agricole e forestali
- Politiche per le frazioni
In attesa che venga nominato un successore per completare l’esecutivo, tutte le attività politico-amministrative legate a questi settori faranno capo direttamente al sindaco Sansone, che le gestirà ad interim.
Le motivazioni della rottura
Alla base della drastica decisione, come si legge nel decreto, c’è il totale venir meno del rapporto fiduciario tra il primo cittadino e il suo vice. Una rottura maturata a causa di profonde divergenze emerse nel corso dell’attività amministrativa e che l’avvocato D’Angiolillo avrebbe manifestato pubblicamente in più occasioni nell’ultimo periodo.
Il commento del Sindaco Sansone
«Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità e nell’interesse esclusivo della comunità di Ascea», ha dichiarato il sindaco Stefano Sansone, sottolineando come la coesione e l’unità di indirizzo siano requisiti minimi per governare.
Il primo cittadino ha poi voluto precisare la natura del provvedimento: «Questa scelta non ha carattere personale, né va intesa come una valutazione sulle qualità umane e professionali dell’avv. D’Angiolillo. È una valutazione esclusivamente politica e amministrativa, legata alla necessità di assicurare un indirizzo unitario alla Giunta e di portare avanti con chiarezza il programma sulla base del quale abbiamo ricevuto la fiducia dei cittadini».
L’improvviso riassetto della giunta apre ora una fase di inevitabili consultazioni politiche ad Ascea per la nomina del nuovo vicesindaco, in un clima che si preannuncia rovente.