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Ascea: Presidente del Magnocavallo City ritira la squadra dal campo. Ennesimo episodio di razzismo nel mondo del calcio?

Dopo i recenti fatti dei cori razzisti all’indirizzo di Koulibaly, calciatore senegalese del Napoli, da parte di una frangia di ultrà dell’Inter e dopo l’episodio di alcune settimane fa da parte del presidente del Serino Calcio, di far abbandonare il campo per presunte offese razziste da parte dell’arbitro all’indirizzo del portiere senegalese della squadra irpina, questa volta il calcio e il razzismo sono arrivati nel Cilento. L’episodio da segnalare è avvenuto ieri ad Ascea, dove durante il match tra i padroni di casa del Magnocavallo City ed il Licusati, valido per la dodicesima giornata del girone F di Terza Categoria, un calcio di rigore fortemente contestato dai padroni di casa (fallo probabilmente avvenuto fuori dall’area di rigore), ha scatenato una reazione furiosa e che farà discutere da parte dei padroni di casa del giovane presidente Abagnale che, negli ultimi anni ha formato una squadra in cui militano quasi per intero ragazzi del centro di accoglienza locale, esempio di integrazione tra sport e sociale. Dal dischetto i ragazzi del Licusati fallivano l’opportunità di portarsi sul 2-0, grazie alla parata del portiere di colore del Magnocavallo, ma l’arbitro ha fatto ripetere il rigore per presunte irregolarità in area. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il presidente del Magnocavallo City, Vincenzo Abagnale, che d’accordo con il tecnico, Alfonso D’Angiolillo, ha fatto ritirare la squadra dal campo. Abagnale all’uscita dal campo ha ‘tuonato’ così: “Sono tante le partite ormai in cui subiamo torti e soprusi da parte dei direttori di gara, siamo stanchi e chiediamo solo rispetto”. Poi rincara la dose: “oggi (ieri Ndr), chi era presente all’incontro ha assistito ad un arbitraggio pessimo ed in malafede. Sarà un caso, ma siccome nella nostra squadra militano per la maggior parte ragazzi di colore, non vogliamo che dietro questi episodi possano nascondersi atti di razzismo e pregiudizi nei nostri confronti. Serviva un segnale forte e noi lo abbiamo mandato – conclude Abagnale -“. Intanto sembra scontato lo 0-3 a tavolino ed ulteriori e pesanti sanzioni per la società cilentana che, sicuramente chiederà un’indagine approfondita da parte degli organi federali.

Omar Domingo Manganelli

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