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Allarme dissesto idrogeologico I fondi copriranno 21 interventi

SALERNO. Piccoli e grandi interventi per arginare fenomeni sempre più critici. Il dissesto idrogeologico – anche alla luce delle ultime vicende di cronaca – sta preoccupando e non poco le istituzioni in Campania, costrette a fare i conti con un territorio sempre più martoriato da allagamenti, frane ed erosione costiera. L’Ente di Palazzo Santa Lucia, dunque, adesso prova a correre ai ripari con il nuovo Piano di finanziamento per la difesa del suolo. Il maxi stanziamento consentirà di coprire più di 80 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in tutto il territorio regionale. E molti di questi interventi – 21 in totale con investimenti finanziabili tramite istruttoria da quasi 25 milioni di euro – riguarderanno il Salernitano con particolare attenzione alla Costiera Amalfitana, zona letteralmente martoriata dagli smottamenti.
Quattro progetti nella Divina. In Costiera i corsi d’acqua in primo piano: a Maiori finanziamento da un milione e mezzo di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico dell’alveo Reghinna e degli affluenti con miglioramento viabilità (primo lotto); a Minori ecco 365mila euro per la deviazione del torrente Tuscarano; a Tramonti per la sistemazione dei valloni del Campinola e delle sue aste disponibili 1 milione e 500mila euro; ad Amalfi pronti 980mila euro per i lavori sul terzo settore del costone roccioso sul versante della passeggiata Long Fellow.
Gli altri interventi. Da Nord a Sud, nessuna area del Salernitano è stata dimenticata permettendo così ai Comuni di accedere ai fondi. Nell’Agro, pronti 390mila euro per un nuovo canale di bonifica della Piana di Lavorate mentre a Cava de’ Tirreni disponibile un milione e 42mila euro per la sistemazione idraulica dei valloni Bagnara e Santa Lucia. Interventi corposi nell’Irno: più di due milioni per la difesa idrogeologica del centro abitato di Capo Calvanico con lavori sui valloni dell’Acqua Santa e Della Tenta; un milione e 843mila euro a Fisciano per le opere di difesa lungo il torrente San Rocco; quasi 250mila euro per l’installazione di una briglia di trattenuta nello scolo delle acque piovane del canale Sant’Aniello; a Pellezzano, 2 milioni e 600 mila euro per gli interventi di regolarizzazione del trasporto solido del bacino in destra del fiume Irno. Nei Picentini, quasi due milioni per la stabilizzazione del versante in frana in località Ripitella, nel comune di Giffoni Sei Casali. Spostandosi più a Sud, pronti 857mila euro per l’intervento di consolidamento e risanamento idrogeologico dell’acquedotto del Basso Sele a Contursi Terme.
Fondi anche a Sud. Numerose le disponibilità nel Cilento, partendo da Capaccio Paestum dove sono disponibili fondi per un milione per l’adeguamento del ponte sul fiume Solofrone a Bivio Mattine. E poi ancora: 750mila euro per i lavori di sistemazione del vallone in località Valle, a Sessa Cilento (stessi fondi per un uguale intervento anche a Omignano); 500mila euro per il completamento della sistemazione del vallone Acquasanta a Torchiara; 2 milioni e 800mila euro per mitigare il rischio idrogeologico e migliorare la stabilità della frazione di Ostigliano, nel Comune di Perito; un milione e 400mila euro per la sistemazione dell’area cimiteriale e della strada comunale Massacanina a Lustra. Nel Vallo di Diano ecco 742mila euro per i lavori nell’area del torrente Bucana, a Teggiano. Nell’area del Golfo di Policastro, infine, 600mila euro per il consolidamento del costone roccioso lungo la strada comunale Pateddo-San Domenico a Casaletto Spartano. Un milione e 200mila euro – a fronte di una richiesta di finanziamento da 4 milioni – per il risanamento idrogeologico ed idraulico del centro abitato di Sapri e delle aree a monte. (LA CITTA)

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