Alberico Gambino è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania

L’ufficialità è arrivata nella giornata di ieri durante la quale si è svolta la prima seduta del Consiglio Regionale della Campania.“E’- ha dichiarato l’Onorevole Alberico Gambino nella sua relazione di insediamento- il momento di lavorare, come già sta facendo il partito cui appartengo, alla costruzione di un centro destra unitario, fondato sul radicamento nei territori e sulla valorizzazione di chi ha il consenso elettorale, di chi è capace di ascoltare le esigenze ed i bisogni dei cittadini, di chi ci mette la faccia. Mi auguro che la nuova legislatura sia capace di fornire le risposte che i cittadini si attendono, sia capace di risolvere atavici problemi di questa Regione, sia capace di scontrarsi con il Governo Nazionale per chiedere – dopo l’indubbio e meritorio risanamento dei conti effettuato dal Governatore Caldoro – di uscire fuori da un commissariamento della Sanità che è stato deleterio per l’intero sistema, sia capace di spendere tutti i fondi Europei a disposizione, sia capace di mettere mano per davvero alla riforma di una burocrazia regionale soffocante che è adusa anche a far attendere anni prima di pronunciarsi e decidere su richieste legittime di cittadini ed imprese di questa terra, sia capace di tenere i consigli regionali con cadenza periodica certa e scontata, sia capace di elaborare ed approvare leggi urgenti ed inderogabili sia capace di consentire ai consiglieri regionali di poter discutere liberamente il bilancio regionale in aula senza richieste di fiducia e/o impedimenti di discussione, sia capace di svolgere appieno il proprio lavoro senza essere commissariata dalla Giunta e/o, peggio ancora, dalla burocrazia”.
E l’attività del Consigliere Regionale Alberico Gambino è subito ripartita. Presentate, già nella giornata di ieri, quattro proposte di legge aventi ad oggetto “Riordino del sistema idrico integrato”, “Riordino del sistema di bonifica integrale della Campania”, “Ordinamento della professione di guida alpina”, “Veicoli ultraventennali, veicoli storici e d’epoca, riduzioni ed esenzioni”. “Il Consiglio regionale- ha dichiarato Gambino nel corso della seduta di consiglio- deve discutere ed approvare, come primo atto, una legge di riforma del sistema idrico campano che tenga conto degli esiti del referendum popolare svoltosi nel 2011, che tenga conto delle esigenze reali degli utenti che non possono vedersi privati di un bene essenziale per la vita in caso di morosità incolpevole, che tenga conto del fatto che l’acqua è un bene pubblico e quindi non può essere privatizzato, che va garantito un minimo vitale pro capite.
Tanto anche perché questa Regione, i cittadini/utenti di questo territorio non possono minimamente consentire che le strategie e le decisioni, in questa materia, possano essere anche solo condizionate dalle multinazionali del Settore né possono più consentire il protrarsi di gestioni commissariali degli ATO.”

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