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Aeroporto di Salerno, ok alla fusione con Gesac. Solimeno: “Volano di sviluppo nei territori della Banca del Cilento”

Via libera al progetto di fusione tra Aeroporto di Salerno spa e la Gesac: la nuova compagine societaria regionale sarà operativa dal primo novembre.  Contestualmente, il prossimo 28 ottobre, scade anche il bando per la presentazione delle offerte per i lavori di completamento della pista e dell’aerostazione: i lavori previsti ammontano circa 25 milioni di euro.  Il crono-programma prevede per l’autunno 2020 il progetto definitivo, e poi per la primavera 2022 il completamento della “fase uno” dei lavori. Il cosiddetto turismo vip, già operativo al Costa d’Amalfi, sarà incrementato dai voli charter attualmente gestiti da Napoli e che passeranno a Salerno, per un totale di 4.500 voli già programmati. Per i primi due anni le previsioni parlano di una soglia di 200mila passeggeri all’anno, mentre a partire dal 2026-2027, stando ai dettagli del piano industriale, si supererà la soglia delle 700mila presenze. L’incremento sarà, da quel momento in poi, progressivo. La notizia -in evidenza anche sul quotidiano Il Mattino- è stata accolta con soddisfazione da Ciro Solimeno, direttore generale della Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania. “Per colmare il gap infrastrutturale tra nord e sud -sottolinea Solimeno- giocano un ruolo essenziale anche gli investimenti statali, e quindi ben venga finalmente la definizione dell’assetto proprietario dell’Aeroporto di Pontecagnano”. Il Costa d’Amalfi coprirà le esigenze di tutta una vasta zona che va dal Salernitano all’alta Calabria alla Basilicata, coincidente -nemmeno a farlo apposta- alle aree di competenza della Banca del Cilento. “Non a caso -spiega il direttore generale della Banca del Cilento- nel capitale c’è anche la Regione Basilicata, ma c’è principalmente un operatore come Gesac che è esperto nel settore, e che è già riuscito a rivitalizzare in modo forte l’aeroporto di Napoli. Siamo fiduciosi che, attraverso gli opportuni accordi, potrà fare lo stesso anche per l’aeroporto di Pontecagnano”. La nuova struttura, secondo Solimeno, potrà essere un importante volano di sviluppo turistico e commerciale per le aree interne salernitane, in particolare per il Cilento e il Vallo di Diano. “Il nuovo corso del Costa d’Amalfi -conferma il direttore generale della Banca del Cilento- avvicinerà notevolmente l’Europa Centrale e le aree cosiddette forti dell’Europa ai nostri territori, storicamente un po’ decentrati”. Un compito assorbito fino ad oggi quasi esclusivamente dall’autostrada del sud, costruita negli anni ’60, un’epoca nella quale gli investimenti si interpretavano con una diversa logica: si parlava di investimenti che servivano a tutta l’Italia, e non soltanto a una sua parte, come poi è avvenuto successivamente.

 

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